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Contro il Sassuolo sfida da brividi
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- Categoria: Lanciano
- Pubblicato Giovedì, 09 Maggio 2013 23:57
- Scritto da Oscar Di Carlo
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Capitan Lorenzo: (H)onda Anomala a babordo!
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- Categoria: Motomondiale
- Pubblicato Martedì, 07 Maggio 2013 09:49
- Scritto da Antonio Mosca
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proprio dramma per la Yamaha: se gli auspici all’inizio della stagione erano dei piu’ ottimistici vista
l’eccellente prestazione di Lorenzo e Rossi in Qatar,il ritorno del dottore alla casa dei tre diapason si sta
trasformando in un vero proprio dramma. Le curve veloci del circuito arabo e le condizioni precarie della
pista avevano messo in seria difficoltà le moto della casa dell’ala dorata che ora sta tuttavia consumando la
sua vendetta:Pedrosa va a vincere in solitaria dopo aver infilato il suo connazionale nonché avversario per il
titolo ,seguito da un Marquez stratosferico che sopravanza con un sorpasso assai al limite(e simile a quello
che fece Rossi nello stesso punto ai danni di Gibernau nel 2005) proprio Lorenzo, che deve accontentarsi
della terza piazza. Solo quarto Rossi che si sbarazza facilmente si Crutchlow(quinto) ma che non riesce a
stare con i primi della classe. Prestazione incolore per le Ducati con Hayden settimo ,Dovizioso ottavo e
Iannone fuori dai giochi.
LA GARA. La scelta delle gomme è obbligata per tutti i piloti: dura sull’anteriore e morbida al posteriore
anche se i principali protagonisti della corsa si sono lamentati piu’ volte della scarsa durata degli pneumatici
troppo morbidi e che hanno causato diverse cadute durante il week and,caratterizzato da temperature
piuttosto alte. Quando si spegne il semaforo,Pedrosa scatta benissimo ma deve lasciare strada a Lorenzo.
Marquez deve accodarsi al suo compagno di squadra tallonato da Valentino Rossi. I primi giri sono
incandescenti: il centauro maiorchino inizia subito a girar forte e solo Pedrosa sembra poter reggere il
passo,il gruppo inizia a sgranarsi e Marquez e Rossi perdono terreno anche a causa di un duello furibondo
ingaggiato dai due per la terza piazza:sorpassi e controsorpassi che vedono vincitore il “cabroncito” che
riesce non solo a far rimanere dietro il nove volte campione del mondo,ma anche a staccarlo. Il pesarese
sembra accusare il colpo anche ad un causa di un decadimento delle prestazioni dello pneumatico che
affligge pure Lorenzo:Pedrosa ricuce lo strappo e con un sorpasso millimetrico lo sopravanza.
Crutchlow,viste le difficoltà della yamaha ufficiale,cerca di riavvicinarsi a Rossi ma a causa di qualche
sbavatura eccessiva e dei dolori postumi alla caduta del sabato, deve rinunciare alla quarta piazza. Nel
frattempo Marquez,riesce a colmare lo svantaggio che lo separava dal campione del mondo in carica e con
un guida al limite tenta in tutti i modi di sopravanzarlo alla staccata del piccolo rettilineo del circuito:al
secondo tentativo,tuttavia,commette un errore ed è costretto ad accodarsi a Lorenzo che ora ha circa un
secondo di margine. Pedrosa approfitta della lotta per accumulare un distacco tale da permettergli di vincere
in tutta tranquillità il gran premio di casa(è il terzo vincitore diverso in tre gare differenti).Il dramma per la
Yamaha e Lorenzo matura l’ultimo giro: Marquez è riuscito a recuperare ed è proprio dietro il 4 volte
campione del mondo. Il cabroncito tenta il sorpasso alla staccata in fondo al rettifilo piu’ breve andando però
a girar largo:il maiorchino,tuttavia,non ha la forza di approfittarne e la honda si fa di nuovo sotto.
Marquez,allora,tenta il tutto per tutto nell’ultima curva: frena fortissimo passando all’interno,Lorenzo è poco
piu’ largo ma inevitabilmente le due traiettorie devono incrociarsi e i due si toccano in modo
violento;Lorenzo è costretto ad girare largo,mentre Marquez va a conquistare la seconda posizione. Il
sorpasso è molto simile a quello effettuato da Rossi ai danni di Gibernau,nel 2005 proprio a Jerez e nella
stessa identica curva,tant’è che lo stesso cabroncito al termine della corsa affermerà di aver appreso tale
manovra proprio guardando quella gara. L’attuale campione del mondo in carica deve accontentarsi del
gradino piu’ basso del podio,lamentandosi della poca correttezza del suo avversario e di una Yamaha non
all’altezza della situazione. Congelate le altre posizioni,con Hayden e Dovizioso settimo e ottavo che
guadagnano qualche punto in piu’ grazie alla caduta di Bradl e Iannone.Prestazione superlativa della Honda
che oggi conquista la sua seconda doppietta stagionale e che si rifà dell’opaca prestazione del Qatar:le moto
della casa dell’ala dorata non solo riescono a gestire meglio le gomme,ma sfruttano in modo magistrale la
maggiore accelerazione del motore in uscita di curva.
Moto2. Gara incolore per il beniamino di casa Espargaro’ che deve accontentarsi della terza posizione.
Vince Rabat,davanti a Redding.Prestazione per gli italiani:Corsi,De Angelis e Pasini sono giunti al traguardo
rispettivamente quattordicesimo,quindicesimo e sedicesimo.
Moto3. La gara della categoria minore è stata caratterizzata dalla terribile caduta del pilota Techer che ha
indotto i commissari ad esporre la bandiera rossa. Torna a vincere Vinales davanti Salom e Folger :dominio
delle KTM!Cade purtroppo Antonelli,mentre Fenati giunge nono al traguardo.
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Dal trionfo alla disfatta di Genova, i biancazzurri a distanza di un anno salutano la A
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- Categoria: Pescara
- Pubblicato Lunedì, 06 Maggio 2013 13:00
- Scritto da Oscar Di Carlo
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Quasi un anno dopo, nello stesso stadio, sotto la stessa pioggia il Pescara si sveglia bruscamente da un sogno che era stato conquistato proprio a Genova. Non è certo una notizia nuova, vista la stagione deludente dei biancazzurri che dopo il 2-0 di Firenze non sono più stati in corsa per la salvezza ma a volte il destino può essere davvero beffardo per la cronaca il match di "Marassi" si conclude con un pesante 4-1 che condanna il Delfino ad un'inevitabile retrocessione ora si dovrà ripartire da zero per costruire basi solide sulle quali organizzare il proprio futuro.
L'UDINESE INGRANA LA QUINTA: BATTUTA LA SAMPDORIA 3-1
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- Categoria: Udinese
- Pubblicato Domenica, 05 Maggio 2013 19:46
- Scritto da Sergio Salvaro
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L'Udinese supera la Sampdoria per 3-1 nel lunch-match valido per la 34. giornata del campionato di serie A, inanella la quinta vittoria consecutiva e guarda con fiducia al prosieguo della lotta per un posto in Europa League, questione per la quale sembra scontato si dovra' attendere l'esito di tutti e tre i rimanenti turni di campionato. La partita contro i genovesi non e' stata delle piu' semplici per la formazione bianconera: la Sampdoria si e' dimostrata complesso decisamente piu' vivace e tonico rispetto alle ultime uscite, e si e' arresa solo quando Luis Muriel, entrato nel secondo tempo, ha realizzato la rete del definitivo 3-1. L'Udinese ha schiacciato gli avversari nella propria meta' campo per i primi dieci minuti, poi i doriani hanno preso le misure giocando meglio, ma proprio nel loro miglior frnagente hanno subito la rete dell'1-0. Al 29' assist di Domizzi, finta di corpo di Di Natale che disorienta i due centrali blucerchiati e con una rasoiata in diagonale mette la sfera dove Romero non puo' arrivare. Cinque minuti di leggero sbandamento, poi, quasi a sorpresa gli ospiti raggiungono la parita': palla ingenuamente persa a centrocampo da Pereyra, ripartenza della Samp che serve Eder che da fuori area lascia partire un fendente angolato che piega le mani a Brkic vanamente proteso in tuffo. La prima frazione si chiude in parita', ad inizio ripresa ancora Eder con una cavalcata di 50 metri fa vedere i sorci verdi alla retroguardia friulana, ma Di Natale e' sempre in agguato. Il capitano ha il merito di dare piena fiducia ad un servizio profondo di Danilo, incunearsi nella distratta difesa doriana e, con un colpo di volo dei suoi, piazzare la palla sotto la traversa e quindi in gol al 7'. Udinese brava ma anche fortunata. A meta' ripresa un violento shoot del neo entrato Sansone incoccia all'interno del palo. Tutti pensano al gol del pareggio, invece la palla, beffarda, esce attraversando anche la linea di porta, senza varcarla. Nel frattempo nell'Udinese ha fatto il suo ingresso Muriel che, dopo un paio di occasioni sciupate, riceve un inaspettato omaggio dal portiere avversario Romero: passaggio sciagurato del numero uno argentino che viene intercettato in area dal furetto colombiano. Muriel ha il tempo di prendere la mira e, con un preciso diagonale, mettere il suggello sulla vittoria dei suoi. Una vittoria meritata, ma ottenuta non senza pagare dazio: Danilo, Domizzi e Pinzi, tutti in diffida, sono stati ammoniti e salteranno quindi la fondamentale trasferta di mercoledi' sera a Palermo. L'Udinese fa comunque corsa su se stessa e sui giocatori di cui dispone, e la caparbieta' con cui e' stato inseguito il successo anche dopo il pareggio ospite fa ben sperare per gli ultimi 270 minuti della stagione.
LE PAGELLE
UDINESE
BRKIC 6. Non puo' nulla sul gol di Eder, quasi combina una frittata su un diagonale dello stesso attaccante nella ripresa, ma si riscatta deviando in corner una pericolosa punizione sul 2-1. Disturbato in qualche modo dal vento che spirava quest'oggi su Udine.
BENATIA 6 E' spesso lasciato sul posto da chi si trova dalle sue parti, ma talvolta riesce a sopperire agli sganciamenti in avanti di Danilo sostituendosi a lui in interventi al centro dell'area.
DANILO 6. In qualche occasione il dinamismo della Samp lo fa andare fuori posizione, si innervosisce dopo l'ammonizione che gli costa la squalifica nel prossimo match, ma ha il merito di fornire a Di Natale l'assist per il 2-1.
DOMIZZI 6,5 Il migliore del terzetto difensivo, suggerisce a Di Natale il pallone che il capitano trasforma nell'1-0 per i suoi.
BASTA 6,5 Moto perpetuo sulla destra, diversi recuperi, ma, specie nel primo tempo, diversi palloni perduti per delle imprecisioni.
ALLAN 5,5. Meno brillante del solito, tanti recuperi ma anche un pallone perso banalmente che costringe Danilo all'ammonizione che lo estromette dall'importante sfida di mercoledi' sera a Palermo.
PINZI 6. Il lavoro oscuro c'e', ma si vede che deve riacquistare l'abitudine al ritmo partita, dopo due mesi lontano dai campi.
GABRIEL SILVA 7 Sempre piu' autoritario, viene limitato nel frangente del primo tempo in cui la Sampdoria pare aver preso le misure all'Udinese. Nella ripresa, difende e riparte, e quando piazza il suo scatto gli avversari faticano ad arginarlo.
PEREYRA 6 Si alterna abbastanza bene con Basta, ma un suo pallone perso a centrocampo innesca la ripartenza che permette agli uomini di Rossi di conquistare la provvisoria parita'.
ZIELINSKI 5,5. Ci mette impegno ed abnegazione, ma nel complesso si nota poco. Il polacco appare appannato dopo il vertiginoso debutto in campionato tra Parma e la sfida interna con la Lazio, ma ha ancora grossi margini di miglioramento.
DI NATALE 8. Segna due gol alla sua maniera, con tocchi di classe sopraffina, ed in una giornata ventilata ma in ogni caso giocata al caldo sole di mezzogiorno, questo signore di 35 anni corre con l'entusiasmo di un ragazzino. Immenso e sempre piu' protagonista di pagine di storia bianconera, comunque si concluda anche questa stagione.
MURIEL 7 Problemi di convivenza o meno con Toto', e' un fatto che quando i due sono schierati in campo assieme la media punti dei bianconeri ne risente in positivo. Deve imparare ad essere ancor piu' mortifero sotto rete, in ogni caso anche oggi guizzi di qualita' e un gol che per l'Udinese significa vittoria messa in cassaforte quando gli ospiti ancora non si davano per vinti.
BADU 6. Un quarto d'ora ma un paio di assist che significano buone occasioni da rete per i compagni.
CAMPOS TORO s.v. Fa rifiatare Pinzi.
SAMPDORIA
ROMERO 5. Insicuro in molti match disputati dalla Samp quest'anno, non va meglio ad Udine, dove dopo pochi minuti dal fischio d'inizio si lascia scappare una palla che con Di Natale di fronte anziche' di spalle si sarebbe tramutata subito in gol. Da censura anche l'assist sciagurato che permette a Muriel di accentrarsi, prendere la mira e siglare il definitivo 3-1.
MUSTAFI 6. Uno dei piu' continui della propria retroguardia, malgrado un Gabriel Silva che viene contenuto a stento nel momento in cui innesta il turbo.
ROSSINI 5 Distratto, non solo in occasione del primo gol di Di Natale.
CASTELLINI 5 In difficolta' e beffato dal primo gol di Di Natale, e' in imbarazzo anche dopo l'ingresso di Muriel ed il suo gran movivmento.
DE SILVESTRI 5. Le sovrapposizioni tra Basta e Pereyra gli rendono il pomeriggio difficile, cosi' come Di Natale che si incunea realizzando il 2-1.
POLI 7. E' lui l'anima della Sampdoria che grazie al suo lavoro fatto di qualita' e quantita', dopo l'1-1, non fa dormire sonni tranquilli all'Udinese. Rossi nella ripresa lo vede un po' affaticato e, complice il risultato da raddrizzare, lo sostituisce per una punta.
RENAN 5,5. Non incide.
OBIANG 5,5. Senza infamia e senza lode in interdizione, delude in quella che dovrebbe risultare la sua specialita', il tiro dalla distanza.
ESTIGARRIBIA 5,5. Aiuta la squadra a contenere, ma il suo contributo nelle ripartenze e' impalpabile.
ICARDI 5,5. Si propone come rifinitore a supporto di Eder, ma preferendogli successivamente Sansone, Rossi imprime maggior pericolosita' al reparto avanzato.
EDER 7. Segna un gran bel gol, e tutte le volte che parte in progressione costringe la retroguardia udinese a dei recuperi mai banali.
SANSONE 7. Supporta bene Eder facendo gran movimento al pari del compagno, e si guadagna l'Oscar della sfortuna quando il suo bellissimo shoot prende in pieno l'interno del palo ma non termina in rete.
MAXI LOPEZ s.v. Non e' certo l'attaccante che avevamo ammirato a Catania e in certi momenti della scorsa stagione al Milan. Il lungo stop per infortunio lo condiziona e si vede.
BERARDI s.v. Sostituzione forzata in luogo di un claudicante De Silvestri.
ARBITRO TAGLIAVENTO 7. Non fa pesare la sua presenza in campo e per un arbitro questa si rivela essere una nota sempre positiva. Attento in tutte le situazioni, distribuisce secondo buon senso i cartellini gialli e dimostra ottima intesa con i collaborator di linea sulle segnalazioni di offside.
Lorenzo non lascia scampo a nessuno
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- Categoria: Motomondiale
- Pubblicato Domenica, 05 Maggio 2013 19:45
- Scritto da Antonio Mosca
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nel box, rilassato,per nulla affaticato dopo la conquista della pole nel gran premio di casa. Il maiorchino,
con poco sforzo,riesce a piazzarsi davanti a tutti beffando il connazionale Pedrosa e il rookie Marquez. A
chiudere la prima fila ci pensa Crutchlow che riesce a limitare i danni di una caduta e a precedere Valentino
Rossi. Sottotono le Ducati,con Hayden settimo,Dovizioso nono e Iannone undicesimo.
Q2:Alla Q2 partecipano Bradl e Smith che riescono a beffare per una manciata di millesimi Espargaro’ e
Pirro:il tedesco e l’inglese autori di non brillanti prestazioni,riescono a piazzarsi ottavo e tredicesimo. Allo
“start”,Lorenzo parte subito forte e a stampare il tempo che gli assicura la pole,inarrivabile per gli altri.
Pedrosa tenta il tutto per tutto ,ma commette un errore al termine del quarto settore perdendo 40 millesimi
che lo costringono a rinunciare alla prima posizione. Marquez,Crutchlow e Rossi lottano ferocemente per la
prima fila,ma il “cabroncito” non ha difficoltà a stampare un giro che gli assicura la tranquillità. Crutchlow
tenta il tutto per tutto,ma subisce un brutta caduta ed è costretto ad accontentarsi. Anche il dottore e Pedrosa
cadono,nel tentativo di guardare posizioni.
Moto2. In moto 2 è Rabat a conquistare la pole position davanti a Redding e Nagakami.Sotto Espargaro
solo quarto,mentre deludente è la prestazione degli italiani con Corsi undicesimo,De Angelis ventiduesimo e
Pasini ventesimo.
Moto3. Sarà Rins a partire davanti a tutti,precendo il Top gun Vinales e Salom.Buona la prestazione
di Antonelli sesto.Tremenda la situazione per gli altri connazionali: Fenati è diciottesimo e Tonucci
ventisettesimo.
Mammarella salva la Virtus, ma per la salvezza servirà un ultimo sforzo
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- Categoria: Lanciano
- Pubblicato Domenica, 05 Maggio 2013 03:37
- Scritto da Oscar Di Carlo
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UDINESE-SAMPDORIA, C'ERA UNA VOLTA LA "BESTIA NERA"
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- Categoria: Udinese
- Pubblicato Sabato, 04 Maggio 2013 19:51
- Scritto da Sergio Salvaro
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Se cosi' fosse, la formazione blucerchiata verrebbe meno a quel tradizionale ruolo che, a partire dagli anni Ottanta e per almeno una ventina d'anni, l'ha vista spesso indosare i panni di "bestia nera" dei friulani. La Sampdoria si riaffaccia al grande palcoscenico della serie A un po' piu' tardi dei suoi avversari di domani, siamo nella stagione 1982-83, una stagione che volge al termine, che vede la squadra ligure disimpegnarsi nel torneo in maniera egregia per quello che potrebbe essere lo standard di una neopromossa, e l'Udinese, club in forte ascesa, essere protagonista di un campionato che la segnala come una tra le squadre meno battute di quell'annata. Da notare che quel 24 aprile 1983 le zebrette sono prive in panchina del prezioso apporto del tecnico Enzo Ferrari, squalificato e sostituito dal vice Giovanni Galeone, Vuoi per un certo senso di appagamento che a fine stagione puo' cogliere qualsiasi squadra priva di reali obiettivi, vuoi per l'abitudine di Galeone, portata avanti e dimostrata nel tempo nelle sue esperienze successive, di non curare in particolar modo la fase difensiva, e lo 0-4 esterno a favore della Sampdoria e' servito.
Tutto facile per il Napoli tre reti nella ripresa condannano ad un'altro k.o. i biancazzurri
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- Categoria: Pescara
- Pubblicato Domenica, 28 Aprile 2013 13:21
- Scritto da Oscar Di Carlo
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Alla Virtus non riesce l'impresa al "Biondi" col Crotone finisce 1-1
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- Categoria: Lanciano
- Pubblicato Domenica, 28 Aprile 2013 12:13
- Scritto da Oscar Di Carlo
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Contro il Crotone la gara della verità
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- Categoria: Lanciano
- Pubblicato Venerdì, 26 Aprile 2013 02:12
- Scritto da Oscar Di Carlo
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Sul fronte formazione Gautieri non dovrebbe avere grossi problemi fatta eccezione per Turchi alle prese con un affaticamento muscolare la cui presenza verrà sciolta solo nell'ultimo allenamento di rifinitura per il resto tutti a disposizione pronti a dare il proprio contributo per un finale di stagione nel quale bisognerà attingere a tutte le risorse necessarie intanto la società dopo aver ridotto i costi dei biglietti invita tutta la tifoseria a stringersi attorno alla squadra in uno dei momenti più importanti della storia calcistica lancianese.



