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Calcio

Pagelle Napoli Chelsea

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Napoli-Chelsea 3-1 e poteva andare addirittura meglio!! sin dall'avvio si vede una squadra assatanata, vogliosa di pressare e sfiancare l'avversario...un CAVANI maestoso e un LAVEZZI finalmente finalizzatore ci regalano un risultato prestigioso. Vedere Campagnaro, Inler ed Hamsik giocare con questa intensità fa pensare al perchè non affrontino tutte le gare con la stessa concentrazione e voglia...ma continuando così il terzo posto può essere nostro!! Da correggere alcuni contropiedi presi in 5 contro 3 per eccessivo sbilanciamento tra i reparti, per il resto gara eccezionale, rimonta strepitosa e una difesa granitica...GRANDE GRANDE NAPOLI!!!
de sanctis 6(qualche rischio in uscita, ma anche un super intervento su lampard nel finale)
campagnaro 7,5 (autentico gladiatore, nelle grandi partite non tradisce, gioca bene d’anticipo e con grande attenzione, ci chiediamo il perché con le “piccole” non giochi con la stessa concentrazione)
cannavaro 6(il terreno lo tradisce sul gol di mata, lascia una voragine a ramires con un movimento sballato…poi si rifà con una grande ripresa!!)
aronica 7,5(super partita di totò che bada al sodo…cattivo e spietato, non si lascia mai saltare..)
maggio 7,5 (grande spinta e super accelerazioni…peccato per il gol salvato sulla linea da cole…difende ed attacca con la stessa foga!!)
gargano 7,5 (stagione strepitosa…pressa come un forsennato, è ovunque, induce meireles ad una marea di errori…IMPECCABILE!!!)
Inler 7 (coraggio, grinta e una ritrovata fiducia…questa è la ricetta che permette allo svizzero di regalarsi una bella serata…grandissimo il lancio-cross per il gol d’astuzia del matador!!)
zuniga 7 (gara di grande sacrificio, regala equilibrio, non si fa mai saltare, chiude bene sempre su mata e sturridge quando transitano dalle sue parti…GENEROSO)
hamsik 7,5 (preziosissimo il suo contributo a centrocampo, non perde mai un pallone, anzi li gioca tutti con intelligenza e la maestria di un veterano…gestione palla eccezionale e ottimo raccordo tra le due linee)
lavezzi 8,5 (non ha ancora l’esplosività nelle gambe, cosa che non gli permette di saltare sempre l’uomo…offre però una grande prestazione condita da 2 gol, uno clamoroso divorato, ma anche una voglia di sacrificarsi che lo premia sempre e comunque…per una volta FINALIZZATORE)
cavani 9,5 (gara che lo consacra tra i fuoriclasse di livello mondiale…decisivo come sempre, offre a lavezzi palloni d’oro sui gol, ma anche dei movimenti che consentono all’argentino di liberarsi…segna un gol d’astuzia dopo un movimento davvero eccezionale…corre su e giù per il campo come una gazzella, fa salire la squdra, prende tante botte, sempre con lo stesso entusiasmo..in una parola: ECCEZIONALE!!)
dzeimaili 6,5 (entra quando c’è bisogno di pressare, e Blerim non fa mancare il suo apporto)
pandev s.v
mazzarri-frustalupi 7,5 (bisogna correggere le spaccature in cui regaliamo contropiedi facili all’avversario..più volte il chelsea ci ha graziato…per il resto gara stupenda, pressing asfissiante, verticalizzazioni e rapidità di pensiero, di manovra con fraseggi volti a liberare di volta in volta zuniga, hamsik, lavezzi, maggio e cavani mandando in confusione la difesa e il centrocampo dei BLUES…GRANDE GARA)

Dimentico: un voto 10 all'arbitro...è davvero bello vedere una partita senza interruzioni, senza che l'arbitro fischi ad ogni minimo svenimento...l'arbitraggio internazionale è un esempio per il bel calcio...in Italia invece si fischia troppo, gioco spezzetato e simulatori sistematicamente premiati...COMPLIMENTI!!!

Giuseppe Formicola

Liga: Bilbao sogna, Siviglia ride

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23ma giornata senza intoppi per la capolista Real Madrid che “passeggiando” al Bernabeu rifila quattro reti al Racing Santander e centra la vittoria stagionale numero 20. Davvero tutto facile per la squadra di Mourinho già vicina al vantaggio dopo appena 4 minuti con un colpo di testa di Ronaldo che si stampa sul palo sugli sviluppi di un corner. Rete che arriva due minuti dopo grazie allo stesso portoghese che devia in rete con una nuova incornata il perfetto suggerimento di Kakà. CR7,scatenato come al solito, prima sfiora il raddoppio andando in tap-in su una violenta conclusione di Benzemà, poi al 39° pennella un cross verso il centro dell'area che viene sfiorato col braccio da Cisma. Secondo giallo per lui ed espulsione davvero severa combinata dal fiscalissimo direttore di gara. Il Racing può recriminare anche in occasioe del gol del 2-0 siglato da Benzemà allo scadere della prima frazione. Il francese si libera in area e scavalca il portiere avversario con un delizioso colpo sotto, ma dalle immagini il francese sembra essere partito in posizione di fuorigioco non ravvisata dall'arbitro. In una situazione di doppio vantaggio e superiorità numerica nella ripresa le “merengues” non potevano che dilagare, con Mou che si permette il lusso di far rifiatare Ozil concedendo così minuti importanti a un Di Maria sottotono negli ultimi tempi. L'argentino però al 73° controlla sula destra, si accentra leggermente e inventa una strepitosa traiettoria col mancino che termina la sua corsa all'incrocio. Un bellissimo gol quello del 3-0, che ripaga Mou della fiducia accordata. Due minuti dalla fine Xabi Alonso recupera un prezioso pallone sulla trequarti offensiva e serve ottimamente ancora per Di Maria il quale stavolta si fa murare dal portiere in uscita. Sulla ribattuta però si avventa Khedira che rialimenta l'azione armando il destro di Benzemà, valido per il 4-0 finale.
Torna a soffiare anche il ciclone Barcellona. Al Camp Nou riecco la manita, marchio di fabbrica degli azulgrana, rifilata al Valencia. La squadra di Emery dopo aver venduto cara la pelle in Copa del Rey e aver accorciato a 8 punti il divario dall'armata di Guardiola, stavolta subisce una sonora lezione che non lascia adito a nessuna speranza di aggancio al secondo posto. Inizio da brividi per i padroni di casa, passati in svantaggio dopo soli otto minuti con Piatti che su suggerimento dalla destra di Feghouli anticipa Victor Valdes per la rete dell'1-0. Poi si scatena Messi, tornato finalmente in versione pallone d'oro. La pulce al 21° sfrutta un'indecisione di Rami in copertura sul traversone di Pedro, e da due passi mette dentro il gol del pareggio. L'argentino si ripete quattro minuti dopo finalizzando in due tempi la splendida azione innescata dall'apertura millimetrica di Iniesta e rifinita dal passaggio in mezzo di Abudal. Nei dieci minuti successivi due grandi occasione sprecate da Sanchez e la traversa colpita in girata da Fabregas su altro corridoio perfetto di Iniesta, legittimano il vantaggio. Quest'ultimo non a caso cresce ulteriormente nella ripresa, non prima di aver lasciato spazio a un'altra traversa di Messi, di testa su assist dalla sinistra di Montoya. Si fa rivedere anche il Valencia con una bella conclusione di controbalzo di Feghouli sulla quale Valdes si supera. Al 75° Messi realizza la sua personale tripletta mettendo sfruttando una ribattuta del portiere sul sinistro di Tello. Suo anche il cucchiaio col quale, lanciato a rete in contropiede da Busquets, realizza il 4-1 portandosi a quota 27 reti stagionali in Liga, una in meno di Ronaldo. Nel finale c'è gloria anche per Xavi che risolve un batti e ribatti in area con una deliziosa palombella d'esterno per il 5-1.
In zona Champions il Levante perde il quarto posto sepolta dalle cinque reti casalinghe subite ad opera del Rayo Vallecano. Non ne approfitta fino in fondo l'Espanyol, fermato sull'1-1 dal Getafe. L'Osasuna perde terreno dopo l'inattesa sconfitta per 2.0 contro il Siviglia. Un'imparabile diagonale sinistro dal limite di Medel al 15°e un

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Poker di Messi Valencia abbattuto

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Esibizione catalana al Camp Nou contro il Valencia.i blaugrana tornano a brillare come ai bei tempi giocando un calcio poetico.Ma si sa,la poesia è poco materiale e concreta,e quindi gli uomini di Guardiola vanno in svantaggio con il solito svarione difensivo,che procura il gol di Piatti,poi giocano un futbol sublime,che porta ai 2 gol di Messi,ed alla traversa di Fabregas,ma,complice anche un sontuoso Diego Alves,la partita resta aperta,non sensa qualche rischio,fino a 20' dalla fine,quando Messi completa la sua quaterna per festeggiare le 200 partite nella Liga(il più giovane di sempre in maglia blaugrana). A chiudere la festa ci pensa il neo entrato Xavi. Se la partita fosse finita 10-1 non ci sarebbe stato assolutamente nulla da recriminare. Ora una settimana senza partite prima di affrontare l'Atletico Madrid,banco di prova importante per capire se i catalani supereranno i problemi in trasferta. Ma godiamoci questo spettacolo.Quando giocano così,c'è solo da ringraziarli per lo spettacolo. Senza Xavi,senza Alves e contro un Valencia ordinato,i campioni hanno mostrato tantissima voglia di vincere,anche con la Liga ormai persa. Vedere Messi che fa uno scatto di 30 metri per pressare il portiere avversario sul 4-1,dopo aver fatto 4 gol,la dice lunga sul giocatore ed il team.Da togliersi il cappello.

Voti: 8 globale,con un Messi da 10 o quasi.

Vincenzo Landolfi

GENOA SENZ'ANIMA PERDE 1-0 IN CASA COL CHIEVO

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Il Genoa rimedia l'ennesima sconfitta della sua stagione contro un Chievo Verona formato trasferta che fa capire come ci si deve comportare al di fuori delle mure amiche. Come da prassi i rossoblù partono all'attacco ma senza produrre grossi problemi alla porta di Sorrentino. Su contropiede il Genoa rischia di prendere il primo goal: Thereau lasciato completamente libero in area colpisce di testa ma la palla finisce sopra la traversa; è il preludio al goal del Chievo: Pellisier crossa dalla destra e Thereau gira in porta di prima intenzione battendo un incolpevole Frey per lo 0-1. Il primo tempo si chiude senza grossi problemi per i giocatori gialloblù. La ripresa è uno strazio con un Genoa senza idee che rischia più di prendere il secondo goal che non di trovare il goal del pareggio. Da ricordare un miracolo di Sorrentino su Jankovic che lanciato da Palacio si ritrova solo contro il portiere del Chievo che con un colpo di reni devia in calcio d'angolo. L'ultima occasione capita sui pedi di Palacio che sul finire del secondo tempo dopo un batti e ribatti al limite dell'area del Chievo si ritrova il pallone sui piedi e calcia di prima senza centrare la porta. Alla fine squadra contestata.
Le pagelle:
FREY 7: incolpevole sul goal, tiene a galla il Genoa fino alla fine con almeno due interventi provvidenziali. Stufo.
ROSSI 5,5: solita grinta da Capitano ma la responsabilità sul goal è la sua in quanto non chiude la diagonale e Thereau è libero di infilare Frey per il definitivo 0-1.
KALADZE 5,5: è rientrato per dare solidità al reparto invece dà l'impressione di essere in continua difficoltà sugli attacchi delle punte del Chievo. Lezioso.
GRANQVIST 5,5: oggi è sembrato più incerto del solito ha rischiato di prendere più volte il cartellino giallo che gli avrebbe fatto saltare la prossima partita.
CONSTANT 6: la gamba c'è, ma la maggior parte delle volte è fumoso, senza idee anche quando va in avanti. Un passo indietro rispetto le ultime apparizioni.
KUCKA 6: stringe i denti per scendere in campo ma si vede che non è al meglio. Recupera palloni ma li perde subito per lentezza di gamba o di idee.
VELOSO 6,5: metronomo del centrocampo è l'unico che da l'impressione di poter cambiare la partita finchè resta in campo. Ingiustamente sostituito

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Pagelle Fiorentina Napoli

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Fiorentina Napoli 0-3 ho rivisto il Napoli che fa sognare. Squadra corta, compatta, veloce, padrona del campo e terribilmente cinica. Che rabbia pensare ai tanti punti buttati via...questa squadra se gioca così può battere chiunque...il terzo posto è e deve essere il nostro obiettivo!!! CAVANI, HAMSIK e LAVEZZI semplicemente fantastici!!!
Rosati 6,5 (sicuro, buone uscite e qualche buon intervento…)
campagnaro s.v
cannavaro 7(finalmente una prova convincente, non lascia nulla agli avversari, cattivo come non si vedeva da tempo!!!)
britos 6,5 (giganteggia nel gioco aereo, imposta discretamente e a differenza di altre volte non si concede distrazioni)
maggio 7 (gran duello con vargas, soffre nel primo tempo, poi nella ripresa diventa padrone della fascia, si invola in belle sgroppate, anche se spesso non eccelle nell’ultimo passaggio)
inler 6,5 (prova di grande sostanza, pochi errori, tanta concentrazione e soprattutto non lascia mai sguarnita la difesa...)
dzeimaili 6,5 (bella gara dello svizzero, che taglia e cuce a centrocampo, belli i fraseggi con hamsik ed inler. Fantastico assist a Pandev nel finale..)
dossena 6(poco servito, ma non demorde e sfiora anche il gol…)
hamsik 8(migliore in campo…regala 2 assist d’oro a cavani, ma soprattutto nel ruolo di centrocampista al fianco di inler e dzeimaili ha spazio e libertà di inventare e far girare il pallone, cosa in cui è eccezionale)
lavezzi 7 (nonostante non sia al meglio offre una prestazione convincente, impreziosita da un super gol dopo una sgroppata di 50 metri…quando si aprono gli spazi diventa devastante!!)
cavani 8(l’emblema della sua gara non sono i 2 gol, segnati con cinismo e freddezza, ma l’assist stellare per lavezzi con un lancio straordinario che dimostra quanto sia un AUTENTICO CAMPIONE!!)
grava 6,5 (sempre aggressivo e concentrato)
gargano 6,5 (solito pressing asfissiante)
pandev 6,5 (sfiora un gran gol su una super giocata di Dzeimaili)
Mazzarri 7 (quando il Napoli gioca corto, compatto, con rapidità e palla a terra diventiamo devastanti….ma soprattutto quando il gruppo si presenta unito…grande gara!!)

Canta Napoli nel segno dei Tenori, 3-0 alla Fiorentina

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I tifosi la sognavano una prestazione così, l'avevano ammirata ad inizio stagione quando l'armata Mazzarri aveva battuto nettamente il Milan sbancato San Siro sponda nerazzurra ed aveva emozionato in Champions, ma poi finita la Champions invece di accelerare in campionato è andata in letargo giocando in modo a tratti irritante, tranne rare eccezioni in casa con il Genoa e il Palermo, ma poi Finalmente la Champions è tornata ed i partenopei hanno ripreso a macinare gioco e soprattutto a vincere in meno di una settimana sono arrivati 6 punti, 3 con la bestia nera Chievo e 3 ieri in quel di Firenze, insomma un bel modo per presentarsi alla partita dei sogni quella di martedì prossimo al San Paolo quella di cui ormai anche i sassi conoscono il nome, Il CHELSEA.
La partita del Napoli di ieri è stata perfetta, in campo è andata una squadra cinica e concentratta, tutti finalmente come non accadeva da mesi hanno dato l'anima, Cavani a tratti faceva il mediano, Dzemaili e Britos si sono trasformati da portieri aggiunti rispingendo più volte con il corpo i tiri degli avversari, Grava che è entrato al posto di Campagnaro (si spera uscito per niente di grave ) ha cancellato il brutto ricordo del Franchi proprio qui un anno fa si fece male ma soprattutto ha dimostrato di essere tornato il vecchio Gravatar quello che non ti da respiro ti segue come un ombra e ti anticipa sempre (chiedere ad Amauri), per non parlare poi  di Maggio ha sofferto Vargas soprattutto nel primo tempo ma poi ha preso le misure spingendo nuovamente come un treno e sfiorando il goal (traversa per lui), questa la difesa poi al resto ci hanno pensato i 3 tenori  Hamsik dopo 2 minuti tra le linee ha trovato il buco per Cavani, lo slovacco si è ripetuto fornendo il secondo assist di giornata in apertura di ripresa, peccato per lui per l'ammonizione (contrasto di gioco con Olivera) che lo costringerà a saltare l'Inter, Lavezzi è stato a guardare per larghi tratti del match ma poi il suo l'ha fatto ha seminato avversari facendo rifiatare la squadra, a dato il là al 1-0, e poi nei minuti finali ha prima sfiorato un gran goal, Boruc glielo ha impedito, ne ha sbagliato uno facile facile seppur in fuorigioco e poi ha fatto goal partendo da centrocampo  bruciando tutti gli avversari. Mazzarri in tutto questo ha preservato De Sanctis (influenza) ha dato una gioia a Rosati facendolo giocare, l'ex Lecce ha dimostrato di esssere più di un secondo ha dato sicurezza ed è stato bravo nelle uscite, ha fatto riposare Aronica e Gargano e per una ventina di minuti anche Hamsik e Pandev.
 E la Fiorentina ?? i viola hanno giocato una discreta partita con il pallino del gioco nelle loro mani, la squadra di Rossi ha avuto il demerito di perdersi in zona goal, più delle volte hanno sbagliato l'ultimo passaggio, c'è da dire che il goal di Cavani gli ha tagliato le gambe, ha colpito un palo con Natali mostrando la pericolosità sulle palle inattive, insomma discrete cose il 3-0 forse è un pò esagerato ma sia chiaro il Napoli non ha rubato nulla !!
E l'arbitro Orsato? Non ci sono stati episodi rilevanti da moviola, il fischietto di Schio ha gestito comunque bene la gara non perdendola mai di mano, distibuendo bene i cartellini (poteva risparmiare solo quello ad Hamsik era un contrasto di gioco non un entrata dura quella dello slovacco).
Per il Napoli ora è ufficialmente iniziato il countdown verso il Chelsea, i partenopei hanno tutte le armi per sognare, visto il periodo dei Blues vista la forza del Napoli visto che diciamolo gioca anche meglio , gli inglesi in compenso hanno sempre un organico superiore ed una maggiore esperienza, ma a mio avviso il Napoli ha tutte le carte in regola per fare bene potendo giocare senza pressioni, se va il sogno continua se non va ci sono altri 2 obiettivi da centrare il Terzo Posto e la Finale di Coppa Italia.

Europa League Crollo Lazio Ok le 2 di Manchestrer

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Troppe le assenze per la squadra di Reja sopratutto in difesa (Dias, Radu, Lulic, Brocchi, Rocchi) per sperare in un esito diverso della sfida contro l'Atletico Madrid, la forza dei Colchoneros è proprio l'attacco dove giocano Adrian, la rivelazione della scorsa Europa League Falcao un ritrovato Diego, la squadra di Simeone è andata però sotto al 19' per merito del solito Klose, il tedesco è lesto a ribbattere una corta respinta di Courtois  su tiro di Candreva, passano pochi minuti e gli spagnoli pareggiano Falcao spizza una palla in area, Diakitè si addormenta e Adrian tutto solo fa 1-1, passano 10 minuti e l'Atletico raddoppia Diego vince un contrasto con Candreva e mette una palla tesa al centro Falcao sbuca alle spalle di Konko e fà 2-1, la musica non cambia nella ripresa con i biancocelesti che faticano a rendersi pericolosi, anzi è l'Atletico Madrid a sfiorare il goal più di una volta, goal che arriva puntuale al 63' firmato da Falcao su assist di Adrian.Per la Lazio la qualificazione è un autentico miracolo.
Serata no anche per l'Udinese, aalmeno però la qualificazione dei friulani non è compromessa, anche per Guidolin pesano le assenze dei vari Isla, Di Natale, Barreto, Badu e Asamoah, in  attacco c'è Armero accanto a Floro Flores, i friulani sfiorano il goal dopo pochi minuti centrando un palo con Abdi, la partita è poco godibile con i greci che giocano per lo 0-0 e con l'Udinese che vorrebbe fare ma non ha le armi per concretizzare, la qualificazione si deciderà in Grecia.
Spettacolo allo stadio Dragao di Porto, a vincere è la squadra di Mancini 2-1 i Citizen però vanno in svantaggio nel primo tempo per merito di Varela che segna su assist di Hulk, il City prima sfiora il goal con Nasri e Balotelli e poi finalmente pareggia in modo fortunoso sfruttando un autorete di Alvaro Pereira su cross di Yaya Tourè (finalmente è tornato) e proprio l'ivoriano a dare il là al goal del 2-1 firmato dal Kun Aguero.
Vittoria e qualificazione ipotecata anche per lo United, la squadra di Ferguson ha espugnato l'Amsterdam Arena 2-0, il match però non è dei più gradevoli con i Red Devils che lasciano fara agli olandesi ma poi in contropiede trovano 2 goal il primo con Ashley Young ed il secondo con il Chicharito Hernandez.

Sedicesimi di finale

Giovedì 18 febbraio
Porto-Manchester City 1-2
(28' Varela (P) 55' aut. Pereira (M), 85' Aguero (M))
Hannover-Club Brugge 2-1
(51' Lestienne (B), 73' Sobiech (H), 80' Schlaudraff (H))
Steaua Bucarest-Twente 0-1
(53' John)
Stoke City-Valencia 0-1
(36' Topal)
Trabzonspor-PSV Eindhoven 1-2
(6' Matavz (P), 11' Toivonen (P), 33' Adin (T))
Udinese-PAOK Salonicco 0-0
Wisla Krakovia-Standard Liege 1-1
(28' Cyriac (S), Genkov (W))

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Agonia Genoa perde 1-0 a Bergamo

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Il Genoa continua a perdere in trasferta. Il primo tempo scorre senza grandissime occasioni per la paura delle due squadre. La squadra rossoblù parte più compatta e aggressiva rispetto alla trasferta di Catania. Le due occasioni migliori del primo tempo sono molto simili, diagonali sia di Denis che di Palacio di poco fuori. Il secondo tempo parte con l'Atalanta aggressiva ma la prima vera occasione e per il Genoa che dopo una serie di calci d'angolo all'ennesimo battuto da Veloso, Kucka stacca in area e centra la traversa interna con palla che rimbalza fuori dalla linea di porta. Dopo pochi minuti l'Atalanta sfiora il goal, cross di Carrozza, Denis anticipa il proprio marcatore e Frey fa l'ennesimo miracolo della sua stagione, la palla torna a Denis che tira e prende la traversa. La Dea continua a spingere e protesta per un episodio da rigore, recriminando per un tocco di mano di De Carvalho su colpo di testa di Denis. L'intervento è scomposto ma non sembra toccare la palla. Qui apro una parentesi: se da casa ci sono voluti almeno 5 replay a rallentatore per provare a capire se è rigore o no, non si capisce come l'arbitro debba capirlo a velocità normale senza la possibilità di replay. Ormai il Genoa ha iniziato a mollare e al 32' minuto arriva il goal dell'Atalanta: errore di De Carvalho il quale lascia girare Denis in modo indisturbato, lo stesso Tanque serve l'assist a Marilungo che senza l'opposizione rapida di Granqvist mette la palla nell'angolino basso. I rossoblù provano a reagire ma non hanno creato un solo pericolo alla porta di Consigli dopo lo svantaggio. La partita finisce con la vittoria dell' Atalanta che non vinceva in casa dal 21 dicembre 2011.
LE PAGELLE:
FREY 7: un altro intervento miracoloso del portiere francese che però non basta a mantenere la porta inviolata.
ROSSI 6,5: sicuramente meglio del Mesto visto negli ultimi tempi, la seconda partita in tre giorni gli permette di spezzare il fiato e ricominciare a correre come sempre.
DE CARVALHO 4,5: esordio stagionale per il nuovo acquisto del Grifone. Si comporta bene per quasi tutta la partita, peccato che rischia prima il rigore e dopo permette all'attaccante più forte dell'Atalanta di girarsi per servire l'assist vincente per il goal di Marilungo.
GRANQVIST 5,5: si comporta bene ed è il migliore per quasi tutta la partita fino all'errata marcatura su Marilungo.
CONSTANT 6,5: partita dopo partita sta facendo suo il ruolo di terzino sinistro. Ha personalità e corsa per questa posizione in campo.
KUCKA 6,5: tornato a ringhiare al centro del campo giusti i tempi e l'aggressività con cui si presenta davanti agli avversari.
VELOSO 6,5: il Genoa con lui in campo è un'altra squadra: geometrica, ordinata, pericolosa. Non per niente appena esce per stanchezza il Genoa cala e prende il goal che costa la sconfitta.
BIONDINI 5,5: sottotono come nell'ultima uscita in trasferta. Però oggi è nel ruolo a lui più congeniale. Calato vistosamente dal suo arrivo.
JANKOVIC 6: si sacrifica in copertura su Peluso ma l'altra faccia della medaglia è che nelle ripartenze è impreciso per la stanchezza dovuta al ruolo così dispendioso.
SCULLI 5: nervoso. Dopo la prima gomitata a Lucchini che vale l'ammonizione rischia più volte di farsi cacciare fuori per interventi evitabili e stupidi. Per di più impreciso nei passaggi e poco di aiuto a Rodrigo Palacio a cui dovrebbe dare appoggio.
PALACIO 5,5: mal servito e sacrificato nel ruolo di centravanti, anche lui è poco preciso. Peccato perchè le uniche palle che ha giocato ha creato costanti pericoli.
BELLUSCHI 5: la differenza con Veloso per adesso è abissale, confusionario e controproducente nel momento di maggior sforzo prodotto non da quell'ordine che porterebbe più pericolosità all'azione genoana.
JORQUERA 5: sottotono. Il nino vertical è scomparso, non suggerisce mai in verticale per Palacio che con lui, prima di Gilardino, aveva trovato una buona intesa

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Roma svogliata,ruggito Siena

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Brutta,bruttissima Roma quella che esce sconfitta dal Franchi di Siena e che ne rimedinsiona le ambizioni di un posto in champions.La squadra giallorossa è sembrata lenta ed impacciata rispetto alla gara con l'Inter,merito di un Siena tenace e gagliardo ben schierato da Sannino.Tutte di marca bianconera le azioni nel primo tempo in cui la Roma ha faticato tantissimo ma che,per sua fortuna o mancanza realizzativa dei calciato senesi,l'avevano tenuta a galla.Prima occasione per Destro che,scatta sul filo dell'off side,manda alto un comodo pallonetto;si ripete Calaiò che angola a lato una comoda palla gol.Ma l'occasione più grande è la terza:difesa giallorossa tagliata fuori e Giogi si invola tutto solo verso la porta ma,invece di calciare.cerca di servire un compagno in mezzo all'area e permette ad Heinze di intervenire e salvare.Nella ripresa esce Juan ed entra Kjaer che combina subito la fritta:prima tiene in fuorigioco Destro e poi lo atterra commettendo fallo.Dal dischetto Calaiò non fallisce.La Roma tenta di reagire ma lo fa con confusione e in maniera disordinata,nemmeno il rientro di Osvaldo da la scossa ad una squadra abulica ed involuta.Finisce con la vittoria meritata del Siena e con la Roma che spreca un altra chance per risalire in classifica.
Pagelle
Stekelenburg 5,5:non può nulla sul rigore ma stavolta non offre nemmeno garanzie tra i pali;
Rosi 6:molto attivo nel primo tempo,cala nella ripresa;
Josè Angel 5:nè carne nè pesce;
Juan 5,5:classe cristallina ma Destro stasera gli scappa sempre via

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Il Barcellona ipoteca i quarti

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Ci si attendeva il riscatto del Barcellona dopo la batosta contro l'Osasuna,e così è stato.I campioni in carica vincono 3-1 in Germania ipotecando il passaggio del turno,in un match controllato,ma in cui hanno corso anche qualche pericolo di troppo. Prima parte abbastanza noiosa,con Guardiola che perde Xavi poco prima della gara,e lascia fuori anche Pique.In campo Iniesta e Fabregas,con Adriano in attacco. al 40' Messi inventa per sanchez che insacca il vantaggio. Nella ripresa il Bayer pareggio con un gran colpo di testa di Kadlec.Dopo 4 minuti Sanchez riporta in vantaggio i catalani,che tremano su un gran tiro di Castro che Valdes devia sul palo. I padroni di casa calano,e Messi sale in cattedra,con un pallonetto che finisce sul palo,e con il 3-1 su assist di Alves. Ottima vittori per gli uomini di Guardiola,che al Camp Nou potrebbero avere vita abbastanza facile. I problemi non si cancellano,ma in serate come questa sembrano allontanarsi. Ora torna la Liga,e vedremo come sarà affrontata.

Voti: Sufficienza piena alla squadra,con Messi e Sanchez su tutti

Liga: L' Osasuna regala mezzo titolo al Real, riecco il Valencia

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Nella 22ma giornata l'impresa dell' Osasuna contro il Barcellona apre la crisi tra le fila dei campioni del mondo e rende il Real favorito assoluto per la vittoria della Liga.
Allo stadio Reino de Navarra i padroni di casa si trovano incredibilmente in vantaggio di due reti dopo appena venti minuti. Al 4° Lekic sfrutta un filtrante in area per battere Valdes con un diagonale sinistro. Al 21° Raul Garcia riceve dal limite, scarica sulla destra per per Cejudo che rimette subito in mezzo, dove ancora l'attaccante serbo in grande serata si fa trovare pronto alla deviazione vincente sotto porta.
Un Barcellona in bambola per oltre 45minuti si rende pericoloso col solo Messi che ci prova dalla distanza, ma Andres Fernandez, attento e reattivo, non si fa sorprendere. Poi al 50° finalmente la reazione. Thiago innesca sulla destra Cuenca il cui cross al centro viene fatto scorrere da Dani Alves e raccolto e capitalizzato in rete da da Sanchez. A questo punto l'inerzia della partita sembrerebbe cambiata ma passano appena cinque minuti e un pasticcio di Victor Valdes in fase di rinvio provoca il 3-1 Osasuna firmato da Raul Garcia su assist di Nino. I blaugrana riprendono però si riportano subito sotto con Tello che prima si rende pericolosissimo impegnando l'estremo difensore avversario a una grande parata al 65° con un destro a giro. Poi al 73° lo stesso giovane attaccante catalano riceve sulla destra al termine di una rapida azione corale sullo stretto, rientra sul sinistro facendo fuori un avversario e calcia all'incrocio dove Fernandez non può arrivare. La partita definitivamente riaperta si fa ora bellissima con Puñal che al 76° chiude un rapido uno-due in area con un velenoso rasoterra sputato dal palo. Poco dopo Messi ai 20metri libera Tello per la conclusione a botta sicura che viene miracolosamente respinta da uno straordinario Fernandez.

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