Arrivederci Capitano
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- Categoria: Juventus
- Pubblicato Giovedì, 19 Aprile 2012 15:47
- Scritto da Pier Luigi Coccia
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Onestamente mancano talmente pochi giorni alla fine del contratto tra la Juventus e Del Piero che non c’è nessuna voglia di polemizzare sul perché o sulle modalità delle dichiarazioni. Se ha fatto bene Del Piero a sei giornate dalla fine a rendere ufficiale la chiusura di questo matrimonio o se poteva aspettare. A questo punto non interessano più le polemiche ma solo la realtà. Non si è polemizzato più di tanto sull’opportunità di Agnelli di dichiarare finito il rapporto a ottobre e giammai ci sogneremo di contestare la modalità delle dichiarazioni del Capitano.
E si, perchè il 13 maggio il capitano farà la sua ultima apparizione allo Juventus Stadium con la maglia bianconera. Orami le strade si separeranno , almeno fino a quando Del Piero avrà voglia di sudare e allenarsi. Quando poi deciderà di appendere le scarpe al chiodo vedremo se tornerà da dirigente ad indossare nuovamente la divisa bianconera in versione giacca e cravatta. Ecco, il non ritorno di Del Piero a Torino sarà inammissibile, questo si, al pari di Boniperti il talento di Conegliano merita di legare indissolubilmente il proprio nome al club bianconero. Ma questo è un altro capitolo , per ora limitiamoci al presente che già offre grande sofferenza per questo distacco. Perché è come quando da bambino ti accorgevi che il libro delle fiabe che ti stava raccontando la nonna stava per terminare , sapevi che mancavano ancora solo una manciata di pagine e poi il tuo super eroe ti avrebbe lasciato. Ti viene un senso di vuoto , di smarrimento, di incertezza sul futuro, pensi probabilmente che non possa esistere una Juve senza Del Piero. Perché abbiamo vissuto per vent’anni insieme, abbiamo gioito e goduto insieme , ci siamo disperati e ci siamo fatti tutti tremendamente male quando in quella maledetta domenica di Udine il ginocchio ha ceduto e poi mille altre storie, sempre e comunque insieme.
Diciamoci la verità , non aveva una grande importanza se il Capitano iniziasse la partita da titolare o seduto in panchina , l’importante per tutti era sapere che Del Piero c’era , con la sua maglia numero dieci a dare sempre il massimo per la squadra.
Ed ora ci siamo quasi , scudetto o non scudetto il 13 maggio dovrà essere una festa indimenticabile , un ringraziamento epocale perché la fortuna ha voluto che quel ragazzo di Conegliano, a diciassette anni, prendesse la strada di Torino, anche se tutti avremo, e ne siamo sicuri, fiumi di lacrime da asciugare.
Pier Luigi Coccia - Torino

