Arrivederci Capitano

Il diciotto ottobre 2011 il Presidente Agnelli dichiarava che questa sarebbe stata l’ultima stagione di Alessandro Del Piero in bianconero. Già sei mesi fa la dichiarazione colse tutti alla sprovvista , non tanto per la notizia in sè , poiché tutti i tifosi già sospettavano un epilogo del genere dopo l’ultimo contratto firmato in bianco dal capitano, ma quanto per l’opportunità o meno di dare questo genere di notizia sette mesi prima della fine del campionato. In effetti qualche timida reazione da parte della tifoseria ci fu ma poi il tutto venne accantonato un po’ perché mancavano ancora sette mesi ed un po’ perché in ogni tifoso vi era la speranza che le parti potessero cambiare idea. Il corso degli eventi ha poi fatto risalire alla ribalta l’argomento. Più che altro il gol pesantissimo, al momento decisivo per la volata scudetto, contro la Lazio , abbinato al gol contro l’inter ha riproposto l’argomento che tutti avrebbero rimandato il più possibile. E invece no , un po’ a sorpresa , come fece Andrea Agnelli nella assemblea degli azionisti, arriva la risposta di Del Piero sulle pagine di Vanity Fair , dove conferma la fine del rapporto con i bianconeri.
Onestamente mancano talmente pochi giorni alla fine del contratto tra la Juventus e Del Piero che non c’è nessuna voglia di polemizzare sul perché o sulle modalità delle dichiarazioni. Se ha fatto bene Del Piero a sei giornate dalla fine a rendere ufficiale la chiusura di questo matrimonio o se poteva aspettare. A questo punto non interessano più le polemiche ma solo la realtà. Non si è polemizzato più di tanto sull’opportunità di Agnelli di dichiarare finito il rapporto a ottobre e giammai ci sogneremo di contestare la modalità delle dichiarazioni del Capitano.
E si, perchè il 13 maggio il capitano farà la sua ultima apparizione allo Juventus Stadium con la maglia bianconera. Orami le strade si separeranno , almeno fino a quando Del Piero avrà voglia di sudare e allenarsi. Quando poi deciderà di appendere le scarpe al chiodo vedremo se tornerà da dirigente ad indossare nuovamente la divisa bianconera in versione giacca e cravatta. Ecco, il non ritorno di Del Piero a Torino sarà inammissibile, questo si, al pari di Boniperti il talento di Conegliano merita di legare indissolubilmente il proprio nome al club bianconero. Ma questo è un altro capitolo , per ora limitiamoci al presente che già offre grande sofferenza per questo distacco. Perché è come quando da bambino ti accorgevi che il libro delle fiabe che ti stava raccontando la nonna stava per terminare , sapevi che mancavano ancora solo una manciata di pagine e poi il tuo super eroe ti avrebbe lasciato. Ti viene un senso di vuoto , di smarrimento, di incertezza sul futuro, pensi probabilmente che non possa esistere una Juve senza Del Piero. Perché abbiamo vissuto per vent’anni insieme, abbiamo gioito e goduto insieme , ci siamo disperati e ci siamo fatti tutti tremendamente male quando in quella maledetta domenica di Udine il ginocchio ha ceduto e poi mille altre storie, sempre e comunque insieme.

Diciamoci la verità , non aveva una grande importanza se il Capitano iniziasse la partita da titolare o seduto in panchina , l’importante per tutti era sapere che Del Piero c’era , con la sua maglia numero dieci a dare sempre il massimo per la squadra. Ed ora ci siamo quasi , scudetto o non scudetto il 13 maggio dovrà essere una festa indimenticabile , un ringraziamento epocale perché la fortuna ha voluto che quel ragazzo di Conegliano, a diciassette anni, prendesse la strada di Torino, anche se tutti avremo, e ne siamo sicuri, fiumi di lacrime da asciugare.
Pier Luigi Coccia - Torino

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