GENOA-SIENA:CHE VERGOGNA!

Ricorderete tutti Ivan il 'Terribile' ,tifoso serbo,se tifoso possiamo chiamarlo,che nell'ottobre 2010 si scateno' sugli spalti dando modo ad una sommossa che fece si' che la partita dell'Italia contro la Serbia non ebbe mai inizio.Ebbene,e' successo di nuovo,ironia della sorte sempre in quello stadio,Marassi,ma stavolta di Ivan il Terribile ce n'erano una cinquantina in piu' e si sono scagliati contro la loro squadra usando cori,lacrimogeni e botti.A scatenare l'ira di questi pseudo tifosi e' stato il punteggio pesante che stava maturando in campo tra i padroni di casa rossoblu e il Siena,entrambi lottano per raggiungere la salvezza.Fino ad inizio ripresa i tifosi erano li' ad incitare la loro squadra ma dopo il quarto gol un gruppo di teppisti dai colori rossoblu hanno cominciato a buttare lacrimogeni e a scaldarsi dando modo cosi a Tagliavento di dover sospendere la partita poiche ' non c'erano piu' i presupposti di continuare per quanto riguarda la sicurezza.Ma la cosa piu' grave e' stata quando questi 'violenti' hanno incitato i giocatori genoani,gli unici rimasti sul campo e praticamente tenuti in ostaggio,a tolgiersi la maglia,un gesto che avrebbe dovuto significare il non merito di indossare quella casacca.Tanto sconforto si e' visto sul volto di molti giocatori,Mesto in lacrime,Frey a testa alta ha rifiutato,ma c'era anche chi ha deciso davvero di compiere quel gesto,forse anche per placare gli animi,come il capitano Rossi.Scene grottesche e degne di un film humor si sono viste poi quando Sculli,arrampicatosi sulla barriera dove erano assiepati i piu' esagitati (sul tunnel che porta agli spogliatoi)si metteva a dialogare cercando di contrattare con questi facinorosi.Ancor piu grave e' il fatto che le forze dell 'ordine ,dovendo usare un termine calcistico,erano in netta inferiorita' numerica e rimanevano li' a guardare ,aspettando che siano questi delinquenti a decidere le sorti della partita e dei giocatori.
Durissime le parole a fine partita di Abete:non si possono accettare certe violenze ,e non si deve mai scendere a compromessi con questi tipo di gente.Anche il presidente Preziosi ha dichiarato il suo dissenso per chi ha tolto la maglia ,ma fatto sta,che avrebbe dovuto disporre lui in primis gli ordini di non sottomettersi essendo stato anch'egli presente in campo.Ha inoltre detto che non ha paura di eventuali ritorsioni pubbliche o private e a favore di una squalifica del campo che terrebbe questa frangia di scalmanati lontani dai campi.Perche sicuramente sara questo uno dei tanti provvedimenti che si prenderanno ,e a farne le spese sarranno soprattutto quei tifosi (veri tifosi)che con passione,civilta' e sacrificio seguono la loro squadra del cuore,che pero' vengono perquisiti ai tornelli dell'ingresso dello stadio,come fossero loro i veri delinquenti,mentre per quanto riguarda i veri colpevoli tutti noi speriamo facciano la fine di quell Ivan il terribile,se non anche peggiore.
Ancora una volta,per colpa di pochi, il calcio italiano da' un 'immagine davvero brutta di se' danneggiando il calcio vero ,in una settimana che dopo la morte di Morosini ,sarebbe dovuta essere di riflessione,e si prenda esempio dagli altri campionati dove le quadre anche se retrcocedono,vengono ugualmente applaudite,perche' si deve capire una volta per tutte che lo sport e' fatto di momenti belli e brutti e lo si deve accettare!

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