SUPER VIDAL , LA JUVE STENDE 4-0 LA ROMA E VOLA A + 3 SUL MILAN
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- Categoria: Juventus
- Pubblicato Lunedì, 23 Aprile 2012 20:44
- Scritto da Pier Luigi Coccia
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E così l’incontro con i giallorossi si è inserito nella sequenza.
Quanto mai pertinente la frase che ricorda che in un mese si decide il destino di tutta la stagione. Penso che neanche il più ottimista degli ultras bianconeri avesse mai potuto immaginare che al fischio di inizio di Juventus Roma , i bianconeri avessero potuto partire in vetta alla classifica a pari merito con il Milan e con la concreta possibilità di trovarsi a fine serata sul più 3. In effetti il ciclo di ferro spettava ai bianconeri ma non al Milan , del quale bisogna ricordare però , che tra una partita ed un’altra di campionato i rossoneri avevano dovuto affrontare il Barcellona nei quarti di Champions League. Un po’ come successo al Napoli , la squadra di Allegri si è andata spegnendo , forse stanca, forse demoralizzata per l’esclusione dalla coppa , fatto sta che i milanesi in cinque turni hanno perso sette punti.
E si, perché i bianconeri, dal loro canto, non hanno sprecato un colpo ed anzi hanno dato una dimostrazione di forza impensabile all’inizio del campionato. Un en plein clamoroso con 18 gol fatti e uno solo subito.
Dell’ultima sestina di partite, le due fuori casa con Fiorentina e Palermo sono state a senso unico , anche perché si diceva che le due squadre avversarie non vivevano un buon momento di forma, con più di una ragione a dire il vero, delle quattro in casa ci si aspettava molto più equilibrio, invece una dopo l’altra sono crollate incapaci di una qualsiasi reazione. Dopo l’Inter si pensava che per i nerazurri non era l’anno buono , dopo il Napoli non ci si capacitava nessuno di come i partenopei avessero potuto prendere tre reti senza fare quasi neanche un tiro in porta. La Lazio , terza forza del campionato , in realtà ha resistito fino all’ottantaduesimo , ma è stato più un caso che una reale capacità dei biancocelesti di lottare per guadagnarsi un punto. Ed arriviamo infine all’incontro di ieri sera. L’opinione pubblica pensava che probabilmente l’ultimo baluardo di una certa consistenza per i bianconeri fosse proprio la Roma , squadra tecnica , veloce (non sempre) e con Osvaldo e Borini pronti a concretizzare il gioco dei compagni. Ma che qualcosa non funzionasse a dovere lo si capisce fin troppo in fretta. Discutibile scelta di Luis Enrique di schierare De Rossi centrale con Heinze in panchina (un difensore in panchina ed un centrocampista di ruolo a fare il difensore). Sarà una scelta che il tecnico spagnolo pagherà a caro prezzo. La partita dura otto minuti. Uno due tremendo di Vidal che insacca la prima volta dal centro dell’area , incredibilmente solo, un cross raso terra di De Ceglie , con quattro maglie giallorosse ( ieri sera in bianco e non solo per il colore della maglia ) a marcare l’esterno bianconero , lasciando colpevolmente il cileno in piena solitudine davanti all’estremo difensore romanista.
La seconda rete , invece è tutto merito del centrocampista che di destro su ottimo assist di Quagliarella fa partite una staffilata in diagonale imparabile per il portiere.
Siamo ancora all’ottavo e già sul due a zero, anche perché , per la prima volta, la squadra di Conte concretizza alle prime occasioni anziché sciuparle come al solito li capita.
Dall’8’ al 28’ la Roma cerca di imbastire una reazione, ma il gioco è troppo per linee orizzontali e fin troppo prevedibile cosicchè al 28’ grazie ad un’intuizione di Vucinic ,Marchisio si trova da solo davanti a Stekelemburg. Il centrocampista viene atterrato. Rigore ed espulsione. Pirlo insacca la respinta di Curci che gli aveva ottimamente parato il rigore. Al 28’ cala definitivamente il sipario. Per regolamento la partita deve finire al 90’ e così le due squadre fanno trascorrere il tempo residuo con i bianconeri che senza nessuna convinzione cercano un po’ di gloria personale per aumentare il proprio bottino reti in classifica cannonieri. L’unico a riuscirci e Marchisio che con quello di ieri va a quota otto. Finisce 4-0 una partita incominciata con delle premesse di un tipo e finita troppo in fretta in altra maniera. Così dopo Inter Napoli e Lazio anche la Roma esce dallo Juventus Stadium bastonata senza opporre resistenza. Non può più essere un caso perché chi per un motivo chi per un altro , nel nuovo impianto di proprietà dei bianconeri , offre prestazioni veramente troppo timide.
E’ evidente che la squadra trasmette energia ai tifosi che a loro volto galvanizzano i propri beniamini con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. I meriti di questo primato sono di tutti i componenti della società , evidentemente, ma il nuovo impianto ha anch’esso certamente contribuito in maniera determinante.
Finito il ciclo di ferro , al termine del campionato mancano cinque partite. Sulla carta meno difficili delle precedenti ma certamente non meno complicate dal punto di vista psicologico. Ne abbiamo viste talmente tante negli ultimi anni che nulla ormai stupirebbe più. Una cosa però , sono convinto non mancherà, la grinta e la volontà di ottenere a tutti i costi un obiettivo considerato pazzesco ad inizio anno.
Mercoledi si recupera la 33 giornata , contemporaneamente alle 18.00 la Juventus sarà di scena a Cesena mentre il Milan ospiterà il Genoa , già da ieri in ritiro a Milano ed in una situazione di classifica drammatica. Penso che non ci annoieremo.
Pier Luigi Coccia - Torino

