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Ciclismo

Ecco il Tour del 2012

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Presentato questa mattina il Tour del 2012, la partenza è fissata per il 30 giugno con un cronoprologo in Belgio precisamente a Liegi, l'arrivo il 22 luglio a Parigi, gli arrivi in salita saranno 3, il primo alla settima tappa con arrivo a La Planche des Belles Filles, una salita di  5,9 all'8,5%; l'altro all'undicesima tappa quando si arriverà a La Toussuire una salita di 18 km  al 6,1%, prima però si scalerà il col de la Madeleine e ilcol de la Croix-de-Fer, l'ultimo alla diciassettesima tappa con l'arrivo sul Peyragudes, oltre al prologo ci saranno altre due cronometro per un totale di 96 km.

30 giugno: cronoprologo a Liegi (Belgio), km 6,1
1 luglio, 1/a tappa Liegi - Seraing (Bel), km 198
2 luglio, 2/a tappa Visé (Bel)-Tournai (Bel, km 207
3 luglio, 3/a tappa Orchies-Boulogne sur Mer km197
4 luglio: 4/a tappa Abbeville-Rouen, km 214
5 luglio: 5/a tappa Rouen-Saint Quentin,km 197
6 luglio: 6/a tappa Epernay-Metz, km210
7 luglio: 7/a tappa Tomblaine-La Planche des Belles Filles, km 199

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Cavendish si prende il Mondiale

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Quando si dice volata si pensa subito a Mark Cavendish, e lui nonostante avesse tutte le pressioni su di lui essendo il favorito non ha deluso, il britannico dell'Isola di Man ha sfruttato alla perfezione il lavoro della sua squadra e dopo essere stato lanciato da Wiggins ha fatto il resto precedendo sul traguardo l'australiano Goss (argento) e il tedesco Greipel, ai piedi del podio Cancellara e Roelandts, e gli italiani ???? Hanno deluso si sono visti poco e nulla nei 240 km del circuito di Copenaghen provando a rendere dura la corsa con degli scatti continui, ma fare la differenza in un percorso pianeggiante con il gruppo che va a 45 km\h è quasi un utopia, il leader era Bennati solo che gli azzurri non sono stati capaci di tenerlo avanti rimanendo inbottigliati nel gruppo, alla fine ci dobbiamo accontentare di un 14 posto e della medaglia d'oro della Bronzini, l'importante però sarà non mettere troppo sotto torchio la squadra perchè anche se tutto andava per il verso giusto Cavendish rimane sempre Cavendish quindi Bennati al  90% era già battuto !!!!

1. Mark CAVENDISH (Gb); 2. Matthew Goss (Aus); 3 André Greipel (Ger); 4. Cancellara (Svi); 5 Roelandts (Bel); 6. Feillu (Fra); 7. Bozic (Slo); 8. Boasson Hagen (Nor); 9 Freire (Spa); 10. Farrar (Usa); 11. Galimzyanov (Rus); 12. Sagan (Slo); 13. Ravard (Fra); 14. Bennati (Ita)
 

La Bronzini è d'oro a Copenaghen

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Giorgia Bronzini è campionessa del mondo, la nostra ragazza ha infatti vinto il mondiale elitè femminile a Copenaghen bissando il successo ottenuto l'anno scorso a Geelong, la vittoria è arrivata al termine di una volata entusiasmante in cui la Bronzini ha preceduto l'eterna piazzata Marianne Voss  (5 volte seconda)e la tedesca Teutenberg, quarto posto per la britannica Coke. Da sottolineare non solo la bella volata della Bronzini ma anche il lavoro di tuta la squadra in particolare quello della Bacaille, che ha protetto la Bronzini negli ultimi 2 km impedendogli di essere coinvolta in una caduta ai -2 km e l'ha portata a pochi metri dal traguardo.

Queste le parole della Bronzini dopo il successo "Devo ringraziare tutte le mie compagne per quello che hanno fatto in corsa e per la fiducia, per me troppo importante, non riesco a spiegare come con tutte le emozioni che avevo dentro sia riuscita a fare uno sprint regale. E' stato ancora meglio di Geelong, non abbiamo sbagliato nulla e tutto è andato secondo il piano, anche l'attacco di Monia e Noemi Cantele, che ho chiesto io perché vedevo il gruppo allungato. Ci tenevo a riportare questa maglia in Italia e solo correndo come un blocco unico poteva riuscirci questo capolavoro"


1. Giorgia BRONZINI (Ita) 3h21'28" 2 Marianne Vos (Ola) s.t. 3 Ina Teutenberg (Ger) s.t. 4 Nicole Cooke (Gbr) s.t. 5 Julia Martisova (Rus) s.t. 6 Chloe Hosking (Aus) s.t. 7 Elizabeth Armitstead (Gbr) s.t. 8 Ludivine Henrion (Bel) s.t. 9 Rasa Leleivyte (Lit) s.t. 10 Aude Biannic (Fra) s.t.
 

Mondiali Ciclismo Martin vince la gara contro il tempo

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Tony Martin Show, il tedesco della Htc conquista la medaglia d'oro a cronometro nei mondiali di ciclismo in corso di svolgimento a Copenaghen, battuto il favorito della vigilia, colui che aveva vinto 4 degli ultimi 5 mondiali ovvero Fabian Cancellara, lo svizzero è finito terzo preceduto anche da Bradley Wiggins, il britannico è arrivato 5'' prima dello svizzero. Ai piedi del podio Grabsch a 1'31 dal leader, e poi i 2 australiani Bobridge e Porte. Male gli italiani, Malori ha chiuso in 24 posizione a 4'46", ventiseiesimo Pinotti a 4'48".

Oggi si riposa, prossima gara sarà la gara riservata alle juniores e agli under 23

Ordine di arrivo Tony Martin (Germania) 46,4 km in 53’43", media 51,813; 2. Bradley Wiggins (Gran Bretagna) a 1’15"; 3. Fabian Cancellara (Svizzera) a 1’20"; 4. Grabsch (Ger) a 1’31"; 5. Bobridge (Aus) a 2’13"; 6. Porte (Aus) a 2’29"; 7. Millar (Gb) a 2’45"; 8. Westra (Ola) a 3’18"; 9. Dyachenko (Kaz) a 3’19"; 10. Fuglsang (Dan) a 3’30"; 24. MALORI a 4’46"; 26. PINOTTI a 4’48"

 

Mondiali Copenaghen ecco l'Italia

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Paolo Bettini ha comunicato ieri i 9 corridori che correranno il mondiale a Copenaghen, il percorso è molto semplice ed è probabile un finale in volata, ma in realtà la volata come ha detto anche il ct Bettini in conferenza stampa "I circuiti più facili sono notoriamente quelli più insidiosi, soprattutto perché si andrà a tutta fin dalle prime ore di gara  Poi non scordiamoci che l'arrivo è in leggera salita e che, oltre ai velocisti Cavendish e Farrar, potrebbe favorire anche corridori esperti come Freire e Hushovd, o gente in gran forma come Sagan e il dominatore dell'anno Philippe Gilbert. Anche domenica in Canada ha sprintato in un finale molto simile a quello che troveremo ai Mondiali e ha guadagnato ben 16 secondi in poche centinaia di metri ai corridori che erano in fuga. Sono quindi convinto che anche a Copenaghen ci proverà" Dunque  il favorito numero uno sarà Gilbert, dominatore delle classiche in questa stagione, il nostro capitano sarà Bennati, insieme a lui ci saranno Manuel Belletti,  Oscar Gatto, Francesco Gavazzi, Sacha Modolo, Daniel Oss, Luca Paolini, Manuel Quinziato, Matteo Tosatto, Giovanni Visconti e Elia Viviani, da questi nomi dovranno uscire i 9 titolari e le 2 riserve. A difendere i colori azzurri nella gara contro il tempo invece ci saranno Adriano Malori e Marco Pinotti.
 

Vuelta Frome vince l'ultima salita, Cobo sempre in Rosso

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Christopher Froome vince l’ultima tappa montana della Vuelta 2011, a Pena Cabarga, dimostrandosi un bravo scalatore e un possibile futuro vincitore di grandi giri. Avvincente il duello nell’ultimo chilometro tra lui e il leader della corsa Cobo che ha visto concludere soddisfatti entrambi i contendenti: il Britannico si è aggiudicato il successo di tappa, lo Spagnolo conserva la maglia rossa, seppure con soli 13” proprio sul vincitore odierno, che tenterà di scalfire ancora il vantaggio del capo-classifica, ma non avrà molte occasioni per farlo, dato che non ci saranno più arrivi in salita. Salita dura (pendenze fino al 19%), ma lunga e a bassa quota quella di Pena Cabarga, definita talora atipica, ma non per questo meno affascinante e selettiva di altre. I primi a tentare una fuga sono stati D. Martin, Bruseghin e Sorensen (non è il difensore della Juventus..), partiti a 5 km dall’arrivo, non insieme, e ripresi ai -2 km dal gruppo che non ha mai concesso più di 2’ di vantaggio a vari fuggitivi). Ci ha provato quindi Van den Broeck, cui hanno risposto Nieve e poi Cobo, mentre Rodriguez ha ceduto. Froome, partito come gregario di Wiggins e subentratogli nel ruolo di capitano dopo l’Angliru, ha seguito la maglia rossa e l’ha poi battuta con un sorpasso a 50 metri dal traguardo. In classifica generale Cobo ha, come detto, 13” su Froome e 1’41” su Wiggins che deve difendere il podio da Mollema, quarto a 2’05”.
 

Vuelta Impresa di Cobo

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Juan José Cobo Acebo questa giornata non se la scorderà: sull’Angliru, nella tappa forse più dura della Vuelta conquista, oltre al successo di frazione, anche la maglia rossa di leader ed essendo Spagnolo per lui la gioia è ancora maggiore, anche perché arrivata a trent’anni, dopo tante stagioni in bicicletta. Il corridore della Geox aveva già in passato ottenuto dei successi alla corsa iberica, ma questa è la sua impresa più importante.
Ha pedalato in scioltezza su pendenze del 22-23% che hanno visto in difficoltà Wiggins (comunque ancora in corsa per la vittoria finale), aiutato dal fedele Froome che riesce a chiudere dietro ai primi e in classifica ora è davanti al suo capitano. Dietro a Cobo si piazzano Poels e Menchov. Anton e Sastre hanno provato anch’essi a stare a ruota del vincitore, ma invano.

E Nibali? Male, anche oggi in crisi non appena aumentano le pendenze, nonostante la generosità di Sagan; il Messinese è arrivato ad oltre due minuti e a questo punto ha compromesso le chances di bissare il successo dell’anno scorso. In classifica quindi Cobo è la nuova maglia rossa, con 20” su Froome e 46” su Wiggins (che sia il caso che cambino capitano?). Nibali è a 3’27”.

 

Vuelta Impresa di Taaramae, male gli italiani

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Rein Taaramae si impone nella 14^ tappa della Vuelta, con arrivo in salita a La Farrapona-Lagos de Somiedo, uno dei tapponi più impegnativi della corsa spagnola, con tre GPM, tra cui il Puerto de San Lorenzo (quasi 17 km al 6% di pendenza media). L’Estone della Cofidis ha preceduto Cobo e De La Fuente. Male gli azzurri: Scarponi si ritira dopo 26 km e Nibali, che nutriva concrete speranze in classifica (aveva solo 4” dal leader Wiggins), entra in crisi a 2 km dal traguardo; il Britannico ne approfitta, grazie all’aiuto di Froome (suo compagno di squadra).

Frazione caratterizzata da una fuga dopo soli 2.000 metri animata da 17 corridori tra cui il vincitore odierno e gli Italiani Bellotti e Righi. Il gruppo non ha risposto a quest’azione, con Wiggins attento soprattutto a controllare Nibali. Con l’inasprirsi del percorso alcuni dei fuggitivi perdono contatto e restano in corsa solo Taaramae e De La Fuente. Come il Messinese anche Rodriguez cede nel finale, arrivando a 2’06” dall’Estone.

In classifica ora Wiggins ha 7” su Froome, 36” su Mollema e poco meno di 1’ su Cobo e Fugslang. Nibali scivola al 7° posto, a 1’25”. La 15^ tappa arriva ad Angliru, altra frazione difficile

 

Vuelta Nibali Quasi in Rosso

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Michael Albasini vince la 13^ tappa della Vuelta 2011, da Sarria a Ponferrada, di 158 km. Successo in volata per lo Svizzero della Htc, che giunge davanti al nostro Eros Capecchi (Liquigas) e allo Spagnolo Daniel Moreno della Katusha. A seguire De La Fuente, Roche, Zaugg, Madrazo, Blano, Nieve e De Maar. In classifica generale resta al comando Wiggins, ma ora il corridore britannico ha solo 4” su Nibali che vede rosso, 7” su Froome, 9” nei confronti di Kessiakof e Fugslang. Ancora in gioco per il successo finale Mollema, che è a 36” dal leader. Distacchi dunque ridotti, quando ormai sta per concludersi anche la seconda settimana della corsa, che resta così avvincente e dall’esito incerto. La 14^ frazione parte da Astorga (Castiglia e Leon) per concludersi nelle Asturie a La Farrapona Lagos de Somiedo, con partenza soft, ma arrivo in salita in concomitanza con l’ultimo dei tre GPM previsti. Possibili variazioni di classifica.
 

Vuelta - Sagan si ripete

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E’ Peter Sagan il vincitore della 12^ tappa della Vuelta, con arrivo a Pontevedra. Per lui secondo successo in quest’edizione della corsa spagnola, dopo quello di Cordoba. Alle spalle del 21enne della Liquigas si piazza un altro giovane, John Degenkolb, 22 anni, tedesco, in forza alla Htc. Dietro di loro due nostri corridori, decisamente più attempati, Bennati e Petacchi, che dopo essere rimasto a bocca asciutta al Tour, rischia la stessa fine anche in quest’altra manifestazione. Per loro, come per gli altri velocisti c’è forse una sola altra chance, nella tappa di Haro. Nulla cambia, per una volta, in classifica generale, con Wiggins che conserva la maglia rossa di leader, con 7” su Froome, 10” su Nibali. Sotto il minuto anche Fugslang e Mollema. La 13^ tappa, di 158,2 km da Sarria a Ponferrada, prevede ben cinque GPM, anche se a renderla un po’ meno dura è il fatto che l’arrivo non è in salita.
 

VUELTA: MARTIN VINCE LA CRONO, FROOME LA MAGLIA ROSSA

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Tony Martin vince la cronometro di Salamanca, decima tappa della Vuelta 2011. Successo tutt’altro che a sorpresa, il corridore della Htc è un esperto delle corse contro il tempo, ha vinto infatti anche una prova analoga allo scorso Tour. Il tempo del Tedesco è stato 55’54”, ben 1’27” di Cancellara, che forse non è al meglio della condizione e ha deluso. Christopher Froome è invece la sorpresa di giornata: con un tempo di 59” si è classificato al secondo posto, ma soprattutto ha conquistato la maglia rossa di leader, che continua a cambiare indossatore. Il Britannico della Sky potrebbe ambire al posto di capitano del suo team, anche se ciò pare difficile, visto che l’uomo di punta, Wiggins è giunto terzo ad 1’22” da Martin. Avrebbe potuto però far meglio, avendo forse sbagliato strategia: è partito bene, ma lo sforzo iniziale (aveva il miglior tempo ai 13 km) ha comportato un calo nella seconda parte di gara. Un buon risultato comunque, soprattutto considerando che veniva da un incidente subìto al Tour. E gli Italiani? Nibali è arrivato a 2’24”, Bruseghin a 3’05”, Scarponi a 4’30”. In classifica generale comanda Froome, con 12” su Fugslang, 20” suWiggins, 31” su Nibali. Distacchi ancora ridotti e giochi aperti. Domani giorno di riposo, mercoledì arrivo in salita a Manzaneda.
 
   
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