Ecco la lista della Juventus per l'Europa League, mancano Buffon infortunato, Aquilani e Quagliarella perchè hanno già giocato rispettivamente con Liverpool e Napoli
La Juventus piazza altri due colpi di mercato fondamentali:si tratta di Milos Krasic e Alberto Aquilani.Il primo è un esterno di fascia destra o sinistra,di nazionalità serba,prelevato dai russi del Cska Mosca per 15 milioni di euro che Marotta paghera' in 3 rate annuali.Finisce così uno dei tormentoni estivi con il tiramolla tra il giocatore che voleva fortemente la Juve e la dirigenza russa che voleva venderlo al Manchester City in quanto gli inglesi offrivano quasi il doppio per il suo cartellino.Marotta forte della volontà del giocatore ha aspettato il momento giusto per piazzare il colpo.Aquilani è invece un colpo un pò a sorpresa:centrocampista centrale ex Roma,arriva dal Liverpool in prestito con diritto di riscatto fissato a 16 milioni di euro.Hodgson ha deciso di cederlo e Marotta è stato il più veloce e scaltro di tutti.Due grandi acquisti che fanno sognare la piazza bianconera,ma Marotta non sembra volersi fermare:"Manca ancora qualche tassello per completare questa squadra,vedremo in questi ultimi giorni di calcio mercato" ha affermato il ds bianconero.
La Juve prenota un posto nel tabellone principale di Europa League,vincendo per 2-0 a Dublino contro gli irlandesi dello Shamrock Rovers.Del Neri schiera Diego titolare al posto di Del piero,e come esterni di centrocampo sceglie Pepe e Lanzafame.Dopo 3' Juve subito in vantaggio con Amauri:Diego serve in profondità l'ex centravanti del Palermo che supera Mannus in uscita.Poi qualche spunto di Pepe e Lanzafame creano brividi ai padroni di casa.Nella ripresa subito pericolosi gli irlandesi:al 7' colpo di testa di Murray e palla fuori di in soffio.Ma la Juve c'è e risponde:al 14' Amauri colpisce il palo.Ma alla mezz'ora arriva il sospirato raddoppio:cross perfetto di Motta e stacco perfetto di Amauri che segna la sua doppietta personale.Del neri concede a questo punto 10' a Del piero che sfiora subito il gol con un tiro da fuori che esce di pochissimo.Termina 2-0,un buon inizio per la nuova juve di Del Neri.
Dopo il 6-0 rifilato alla rappresentativa dilettanti del Trentino domenica scorsa,la Juve torna in campo e batte con un sonoro 5-0 l'Al Nassr,squadra saudita allenata da Walter Zenga.Del Neri schiera il suo solito 4-4-2.Dopo qualche tentativo di Del Piero dalla distanza,bianconeri in vantaggio sul finire di primo tempo con Amauri,che su corner di Del Piero svetta più in alto di tutti e batte il portiere arabo.Nella ripresa Diego in campo per Del Piero e Trezeguet per Amauri.Al 3' Diego si procura un rigore ma lo fallisce clamorosamente.Al 7' Trezeguet raddoppia:tiro di Motta respinto dal portiere e tap-in vincente del franco-argentino.A metà ripresa il tris del giovane Pasquato che segna ancora dopo una respinta del portiere saudita.Nel finale si scatena ancora Trezeguet che mette a segno altre 2 reti:prima su verticalizzazione perfetta di Diego,poi 2 minuti dopo,di testa su cross di De Ceglie.Ottime le prove di Martinez(all'esordio in bianconero) e Diego,oltre all'immensa prova di Trezeguet che sta conquistando sempre più la fiducia di mister Del Neri a suon di gol.Soddisfatto Del Neri:"Dopo appena 6-7 giorni di preparazione abbiamo affrontato una squadra che poteva crearci qualche problema visto che lavora già da un mese. È stata una buona sgambata. Mi interessava vedere l'attenzione che mettono i miei in campo, la squadra ha concesso veramente poco agli avversari, e da questo punto di vista siamo contenti".
Finisce 6-0 per i bianconeri la prima uscita stagionale della Juventus giocata allo stadio Pineta di Pinzolo.Davanti a circa cinquemila tifosi, contro la Rappresentativa Dilettanti del Trentino, vanno segno Diego,Pasquato,doppietta di Trezeguet,Grosso e Grygera.Grandissima prestazione di Diego che sta cercando di convincere Del Neri e Marotta per poter restare a Torino.A 10 minuti dal termine partita sospesa per un acquazzone.
Del neri ha schierato così la Juve:(4-4-2)Storari,Motta, Legrottaglie,Alcibiade,De Ceglie;Lanzafame,Ekdal,Marrone,Pasquato,Trezeguet,Diego.Il brasiliano apre le marcature di sinistro al 16'.Poi doppietta di Trezeguet di testa,prima su assist di Lanzafame,poi su cross di De Ceglie.Al 19' gloria anche per il giovane Pasquato.Chiudono il match nella ripresa Grosso su punizione,e Grygera di testa su cross di Diego.
Poi come già detto il maltempo ferma la Juve.Capitolo mercato:Marotta ha fatto intendere che per il ruolo di extracomunitario preferisce Dzeko a Krasic,ma l'ultima offerta fatta per il bosniaco,ovvero l'inclusione di Diego nella trattativa è stata rifiutata dal Wolfsburg,che chiede solo soldi,ovvero 35 milioni,troppi per la Juve.
09-09-2010 Nel giorno in cui la nuova Juve targata Agnelli, Marotta e Del Neri si presenta ufficialmente davanti ai propri tifosi, il nuovo progetto Juve è stato portato avanti da nuovi acquisti, cessioni, ritorni di speranze, incertezze e chi più ne ha più ne metta.
In campo cessioni, i tifosi della Juve non rimpiangeranno quella di Cannavaro all’Al Ahil, squadra di Dubai. Anche Camoranesi sul piede di partenza (Olympiacos?), e per quanto fatto vedere nelle ultime stagioni, soprattutto per via degli infortuni, non stupisce più di tanto. Per Trezeguet si parla di Napoli, segno che anche la vecchia guardia adesso vacilla: c’è bisogno di forze fresche, di ripulire tutto, chissà quanto ci vorrà per rivedere la Juve nei livelli che le competono.
D’altro canto gli acquisti non sono di certo mancati. L’infortunio e la conseguente operazione di Buffon costringeranno il numero 1 bianconero a una lunga sosta. Nel frattempo a difendere la porta dei bianconeri ci sarà Storari, acquistato per cinque milioni dal Milan, che dovrebbe essere ormai un portiere di sicuro affidamento. Due difensori centrali, invece, erano nel taccuino di Marotta: uno, Bonucci, già prelevato dal Bari per una cifra di circa 15,5 milioni di euro; l’altro, un’incognita, potrebbe essere Marquez, in rotta col Barca, o Mexes. Il futuro ce lo saprà dire. I terzini sono stati uno dei maggiori problemi della Juve dello scorso anno: l’unica operazione effettuata è stata Marco Motta dall’Udinese, in prestito con diritto di riscatto. Come terzino sinistro per ora solo nomi: si parla di Clichy, in un possibile scambio con Melo, ma a quanto pare la nuova Juve sembra voler dare fiducia anche quest’anno ai due acquisti simbolo dello scorso anno che si sono rivelati una delusione, lo stesso Melo e Diego. Così si è preferito rinforzare le fasce, nelle quali Del Neri ha il suo cavallo di battaglia: Pepe e Martinez sono due buoni acquisti, anche se forse un Krasic in più potrebbe essere la ciliegina sulla torta. Ma per l’esterno serbo in corsa ci sono anche il Manchester City e il Fenerbache che pare si sia spinto ad offrire 18 milioni. La volontà del giocatore è Torino, ma è difficile accordare sempre tutti i punti di vista. In attacco il sogno resta Dzeko, ma per motivi economici un eventuale acquisto di Krasic, difficilmente porterebbe anche all’acquisto di un giocatore “costoso” come la punta del Wolfsburg. Quando non c’è ufficialità, nel mercato non c’è nulla di scontato, quindi aspetteremo i vari sviluppi delle trattative!! Intanto sempre in attacco, Lanzafame sarà aggregato al gruppo, desideroso di mettersi in mostra. Forse un altro acquisto davanti occorrerebbe, sempre che Del Neri non voglia proporre un 4-2-3-1, discostandosi dal 4-4-2, con al momento Pepe, Diego e Martinez alle spalle di Amauri (Iaquinta).
Così riparte la Juve 2010-2011, vogliosa di riscatto ma consapevole che la strada per tornare al vertice è molto lunga. Ma quando entra in gioco la Vecchia Signora, nessun sogno è precluso e chissà che Del Neri non faccia un miracolo…
Presentate ieri le maglie che la Juventus indosserà nella stagione 2010/11, la prima è la classica bianconera, mentre la seconda è un omaggio all'Italia, tutta bianca con una striscia tricolore al centro. Durante la presentazione hanno parlato sia il nuovo tecnico Del neri che Marotta, Del Neri ha detto di voler una squadra bella e vincente non solo sul campo, invece Marotta «Sono sicuro che con il lavoro di Del Neri le risorse che abbiamo possano esprimere un valore molto alto. Chiaramente sul mercato la Juventus si pone come da tradizione, come una squadra che compra piuttosto che vendere, ma ovviamente anche questo va fatto, se necessario, tenendo presenti le varie situazioni, comprese le volontà dei giocatori. Al momento mi pare che sul mercato non ci siano stati grandi colpi ad effetto, noi finora abbiamo fatto quanto ritenevamo opportuno e siamo attenti a tutte le opportunità che il mercato offre per aumentare ancora la qualità del gruppo»
“Dobbiamo salutare Jorge Martinez, perché da ora in poi è della Juventus” con queste parole l'ad Lo Monaco ha dato l'ufficialità del passaggio dell'uruguayano ai bianconeri, il costo del trasferimento intorno ai 12 mln di euro e sarà uno dei 4 esterni offensivi richiesti da Del Neri gli altri 3 uno dovrebbe essere Krasic a patto che il Cska diminuisca la richiesta, un altro Pepe e l'altro a sorpresa potrebbe essere Camoranesi. Non è finita qui perchè complici i problemi di Buffon, i bianconeri si sono cautelati prendendo Storari dal Milan, anche per lui l'accordo è ad un passo
Intanto c'è una grana Chiellini, il giocatore è tranquillo in Sud africa ma il suo procuratore Davide Lippi ha detto oggi "Siamo onorati di essere alla Juventus e che Giorgio piaccia a Manchester United e Real Madrid. Abbiamo deciso di non parlare di mercato fino alla fine del Mondiale, dopo rifletteremo. Giorgio ha firmato un contratto con la Juventus due anni fa: era giovane ed ora sono arrivate due stagioni ad alti livelli, ora è arrivato il momento che abbia un contratto da grande giocatore. La dirigenza non sembra avere fretta nel bloccarlo, per ora è tutto fermo, vedremo" ha aggiunto che lo vogliono Manchester e Real ma è normale per un giocatore del suo livello, sembrerebbe però la solita strategia per un aumento
Continua la stagione nera della Juventus, infatti i bianconeri seppur privi di molti titolari sono riusciti anche a perdere con i New York Red Bulls 3 a 1, la prima frazione è terminata in parità ma poi nella ripresa gli americani si sono scatenati ed hanno trovato 3 reti in rapida successione la prima con Hall al 50' dopo che Garcia aveva centrato con un tiro fortissimo la traversa, cinque minuti dopo il raddoppio di Chinn su assist di Hall e al 75' anche il 3 a 0 con Angel su assist di Richards prima che Amauri segnasse il goal della bandiera all'89' su assist di Yago
RED BULLS: Sutton, Clebao, Borman, Mendes, Ubiparipovic, Hall, Tchani, Sassano, Garcia, Wolyniec, Chinn. All. Backe.
A disposizione: Coundoul, Albright, Ream, Stammler, Angel, Petke, Richards JUVENTUS: Manninger, Zebina, Bernardini, Brandao, Grosso, Marrone, Padoin, Candreva, Diego, Del Piero, Trezeguet. All. Zaccheroni.
A disposizione: Bardi, Salihamidzic, Amauri, Grygera, Ekdal, Paolucci, De Ceglie, Yago, Esposito, Belcastro, Alcibiade
Vita nuova per la Juventus, l'avvento di Andrea Agnelli come presidente è stato solo il punto d'inizio, poi in settimana ecco il nuovo direttore generale individuato in Beppe Marotta, Jean Claude Blanc sarà l' amministratore delegato che però avrà poco a che fare con la gestione della squadra infatti il suo compito sarà l'incremento dei ricavi e il progetto-stadio il neo allenatore invece sarà un fedelissimo di Marrotta ovvero Luigi Del Neri, cambia anche capo degli osservatori che sarà Fabio Paratici.
Analizzando la rosa attuale della Juventus sono pochi i giocatori destinati a restare a patto che i cedibili trovino una sistemazione, considerando il 4-4-2 alla base del progetto di Del Neri in uscita ci sono i portieri Chimenti e Manninger, i difensori Grygera, Zebina, Cannavaro e Grosso, conferma sicura per Chiellini,De Ceglie e Legrottaglie mentre è in dubbio il riscatto di Caceres, eprobabile il ritorno alla base di Criscito, altra rivoluzione a centrocampo i confermati qui saranno Felipe Melo, Marchisio e Sissoko e forse Camoranesi mentre usciranno Giovinco,Diego,Candreva,Poulsen e Salihamidzic, in attacco in uscita Amauri,Paolucci e Trezeguet probabile conferma per Iaquinta e Del Piero. Facendo 2 conti i confermati sono 10 quindi ne servono come minimo 11, fare dei nomi è difficile ma i ruoli no 1 portiere perchè il terzo sarà Pinsoglio, 4 difensori 2 terzini desti e 2 centrali, 4 centrocampisti e 3 attaccanti
 Milan 3-0 Juventus (Antonini 14', Ronaldinho 29', 67')
Milano: E’ l’ultima sera. In un campionato particolare, una partita spesso decisiva, Milan e Juve si affrontano per una sorta di passerella finale, nella quale il Milan fa prevalere una qualche motivazione in più, soprattutto per fare una bella figura nell’ultima davanti al proprio pubblico. E’ l’ultima sera di Leonardo come allenatore del Milan e i cori per lui di certo non mancano (critiche invece al presidente Berlusconi); è l’ultima sera di Zaccheroni come allenatore della Juve, cosa che passa più inosservata: forse si chiude un ciclo per le due squadre, fatto di successi e sofferenze, soprattutto per la Juve degli ultimi anni. Dida ottiene un’ultima ovazione, mentre la Juve è un grosso punto di domanda: Felipe Melo e Diego lasciati addirittura in tribuna come segno di una stagione fallimentare; erano i due acquisti principali del mercato estivo, sono diventati i più bersagliati dalla critica. Il futuro è un rebus, forse anche Camoranesi ha giocato l’ultima con la maglia bianconera, Trezeguet non è nemmeno entrato in campo. Se Secco ha già annunciato le dimissioni, i tifosi della Juve sperano nell’inizio di un qualcosa di positivo, anche se, dopo un’annata del genere, si rischiano ripercussioni negative nel futuro. Anche questa sera i petardi non sono mancati, gesti sicuramente da condannare, ma che sono indice del malessere che serpeggia in casa Juventus. Bel Milan invece, nel giorno dell’ultimo saluto a Leonardo, il quale, in modo molto apprezzabile, va a prendersi gli applausi di un pubblico molto caloroso, solo dopo quelli ai giocatori. Tutto sommato una discreta stagione viste le attese: la qualificazione per la Champions vale tanto per una squadra non molto quotata alla vigilia. Discorso che non si può fare per la Juve: doveva essere l’antagonista numero 1 dell’Inter, si ritrova settima, ai preliminari di Europa League.
Per la cronaca, stasera si sono viste due squadre diverse: il Milan, pur senza sbalordire, è stata squadra capace di controllare la partita con le qualità dei propri giocatori e meritarsi applausi; la Juventus, mai entrata in campo, non è stata in grado di disporsi ordinatamente in campo, di pressare.. E’ mancato proprio tutto! Mai come questa volta è necessario fare “tabula rasa”. I gol del rotondo 3-0 del Milan sono arrivati da Antonini, forse migliore in campo, e Ronaldinho, autore come all’andata di una doppietta e di una stagione positiva.
Voti difficili da dare in quest'ultima sera: la Juve mai scesa in campo, la bolliamo con una senza voto, un bene al Milan.
Come poteva finire questa stagione bianconera a Torino? La risposta è presto detta, sconfitta in casa con un Parma già ampiamente salvo e momenti di apprensione dovuti a tifosi incapaci di governare le proprie passioni o i dispiaceri di un'annata che non ha regalato soddisfazioni calcisticamente parlando: i petardi lanciati ai tifosi del Parma sono l'emblema di un calcio sempre più marcio, petardi che non dovrebbero neanche entrare allo stadio finiscono per rovinare talvolta la festa dello sport.
La partita regala pochi spunti nonostante i tanti gol, dovuti per lo più a difese già in vacanza o, chi lo sa, al Mondiale. Il gol del vantaggio bianconero è siglato da Del Piero dopo una bella azione: cross di Melo, sponda di Iaquinta e realizzazione del capitano bianconero. Dopo appena 4 minuti il Parma pareggia con il gol dell'ex Lanzafame (in realtà è decisiva la deviazione di Chiellini). Se la partita all'inizio è emozionante con ribaltamenti di fronte repentini, l'episodio che la fa cambiare è singolare quanto spiacevole: i petardi tirati dai tifosi juventini nel settore ospiti fanno interrompere la partita con capitan Del Piero alle prese con i propri tifosi nel tentativo di placarli. Dopo 5 minuti di stop la partita ricomincia, pur sapendo che non sarebbe più rimasta la stessa festa di sport: la Juve in realtà non produrrà più molto da qui alla fine del match, considerando già le motivazioni basse. Il Parma trova il vantaggio ancora con Lanzafame, migliore in campo, a porta vuota: difesa juventina impalpabile. Nella ripresa la partita è poca cosa: Diego se ne va tra i fischi, emblematico, Trezeguet entra per un ultimo saluto dell'Olimpico, sempre un campione che ha fatto la storia di questo club. Un ennesimo contropiede regala a Biabiany il 3-1, partita chiusa. Con un ultimo sussulto la Juve trova il gol finale del 2-3 con Iaquinta, in leggero fuorigioco, ma il discorso non cambia: a luglio ci sono i preliminari di Europa League per la Juve, in una stagione da cancellare ma che potrebbe lasciare ancora strascichi in futuro.
CATANIA 1-1 JUVENTUS (Silvestre 24', Marchisio 52')
Il pareggio del Massimino tra Catania e Juventus sottolinea la stagione pessima della squadra bianconera, sancendo di fatto l'esclusione dalla prossima Champions League. Sicuramente è stata l'annata peggiore degli ultimi anni, l'anno prossimo la squadra (guidata da Benitez?) potrà concentrare le forze sul campionato, anche se rimane la qualificazione all'ormai ben nota Europa League.
La partita: buona partenza dei bianconeri, sicuramente con qualche motivazione in più dei siciliani, che hanno però in Maxi Lopez uno degli attaccanti più in forma del campionato: di Del Piero e Iaquinta le prime conclusioni pericolose. Ma il Catania non sta di certo a guardare, Lopez impegna Buffon e al 24' Silvestre è il più lesto a sfruttare una corta respinta dello stesso portiere juventino.  La Juve fa fatica per qualche minuto a reagire finchè Del Piero si ritrova solo davanti al portiere e fallisce una clamorosa palla gol. Subito dopo ancora Del Piero impegna Andujar, ma non è una gran giornata per l'attaccante bianconero, sostituito al termine del primo tempo con Amauri. Da segnalare che Silvestre è il più pericoloso dei suoi in altre due occasioni. All'inizio della ripresa il Catania sfiora il raddoppio, in particolare con Biagianti, ma subisce il pareggio al 54' con il sinistro di Marchisio dopo un'azione insistita. Da qui la Juve prova a raggiungere i 3 punti per dare un senso al campionato, le occasioni arrivano con i vari Iaquinta, Diego, Zebina pur senza spaventare particolarmente il Catania, che riacquista coraggio nel finale, grazie anche all'apporto del pubblico e prova a vincere la partita: strepitosa la parata di Buffon su Maxi Lopez. Finisce 1-: Catania salvo, Juve fuori dall'Europa che conta.
Pagellino Juve:Â
Buffon 6.5Â bravo su Maxi Lopez, non impeccabile sul gol di Silvestre
Zebina 5.5 buone sortite offensive ma condivide con Cannavaro l'errore sul gol (Salihamidzic 5.5 non dà l'apporto sperato)
Cannavaro 6 vedi Zebina, ma è in buona forma rispetto a inizio campionato
Chiellini 5.5 un pò più deludente del solito, non fa la differenza
De Ceglie 6 un terzino su cui contare per il futuro, molto dinamico
Marchisio 7 (il migliore) terzo gol stagionale, vale il discorso su De Ceglie come base per il futuro
Poulsen 6 mette lo zampino sul gol, in generale non demerita ma non svetta
Melo 5.5 involuzione risptto alle positive partite precedenti
Diego 5.5 poco al centro della manovra, sostituito nel finale (Candreva s.v)
Del Piero 5 errori clamorosi, poteva dare il là alla rimonta bianconera (Amauri 5 sempre più fantasma di se stesso)
Iaquinta 6 tenta qualcosa ma non è decisivo come nell'ultimo incontro
Il neo presidente della Juventus Andrea Agnelli ha voluto oggi visitare il centro sportivo di Vinovo e presentarsi ufficialmente alla stampa, però ha semplicemente detto quello che pensava senza che i giornalisti gli facessero delle domande.
Il neo presidente prima è stato annunciato da Blanc e poi ha esordito definendosi "Fiero e orgoglioso" ha poi continuato dicendo " Per me è un giorno molto emozionante. Negli ultimi mesi sono state fatte diverse speculazioni sul futuro della Juventus alle quali corrispondevano una serie di riflessioni interne alla Famiglia. Dopo l’annuncio di mio cugino, era doveroso per me venire qui oggi a darvi un primo saluto. La mia designazione è la testimonianza di unità all’interno della Famiglia, all’interno della quale negli ultimi dieci giorni una serie di tasselli si sono incastrati Penso di poter dare un contributo importante nello sviluppo di questa società e nei risultati della mia squadra del cuore. E’ un percorso complicato che vedrà innanzi tutto un rafforzamento della struttura a tutti i livelli, aziendale e sportivo.La storia della mia famiglia è legata alla storia di questa squadra e parte ottantaquattro anni fa. Mio padre è stato presidente quasi cinquant’anni fa, ma la vicinanza alla Juventus è sempre stata totale. Non voglio fare paragoni con allora, pensiamo al domani. Sono fiero e orgoglioso di dare il mio contributo, oggi è un cerchio che si chiudeâ€.
Si apre quindi a 48 anni di distanza una nuova era Agnelli nella Juventus, infatti l'ultimo Agnelli presidente era stato proprio il padre di Andrea, la nuova gestione sarà caratterizzata sia da una ricerca di risultati sportivi ma come ha chiarito Agnelli la base principale sarà quella di rafforzare al meglio le strutture, in primis il nuovo stadio e poi la sede eVinovo in modo da poter avere sempre più risorse da investire per far tornare la Juventus allo splendore di un tempo.
Juventus 3-0 Bari Iaquinta 53', 87', Del Piero 69' (rig.)
E' una buona Juve quella che sconfigge il Bari nella gara valevole per la trentacinquesima giornatadi serie A: troppo tardi per le ambizioni bianconere, che a inizio campionato volevano la lotta per il titolo, poi la qualificazione in Champions, obiettivo anch'esso lontano dopo le vittorie di Samp e Palermo. Solo a fine campionato si rivede quella squadra che a sprazzi aveva infiammato i tifosi a inizio stagione. Nell'attesa di Benitez e di nuovi acquisti si riparte dalle ottime prestazioni di Iaquinta e Diego (che per caratteristiche di gioco si amalgamo bene), cercando di mettere dei punti fermi per la stagione prossima.
A Milano va in scena Inter-Juventus, il derby d'Italia, così ribattezzato da Gianni Brera nel 1967 per indicare le squadre che a quel momento avevano più scudetti (Juve 13, Inter 10). Ora si è anche inserito il Milan, ma Inter-Juve resta la partita con la P maiuscola, con i suoi veleni che l'accompagnano. Il processo di Calciopoli riaperto fa sentire meno il match giocato sul campo questa volta, complice anche una Juve in un'annata non straordinaria, ma il fascino che accompagna questa partita resta immutato. Finisce 2-0 per l'Inter, che sfrutta al meglio un'espulsione di Sissoko per fare suo un incontro equilibrato.
La partita: Inter per lo scudetto, Juve per la rincorsa al quarto posto. Le due squadre non sono in un una forma esaltante in campionato. Ne esce una partita bruttina, ricordando un pò quella di andata, decisa quindi da episodi. La Juve era partita meglio con le giocate di Diego, riproposto dal primo minuto dopo un infortunio, e Del Piero, il più pericoloso. Nel corso del primo tempo cresce poi l'Inter, in particolare con Thiago Motta ed Eto'o ma non dà la sensazione di voler sfondare. L'episodio decisivo è l'espulsione di Sissoko, già al 39': prima ammonizione un pò esagerata, seconda giusta. Primo tempo giustamente senza reti. Nella ripresa l'Inter, forte della superiorità numerica, fa molto possesso palla e tenta di metter sotto la Juve, che però si difende bene, ritrovando nella partita più difficile una compattezza che da tempo mancava. E' una gran giocata di Maicon (tiro al volo dal limite dell'area al minuto 74 che batte Buffon) che spiana la strada al successo dell'Inter, poi suggellato dall'incrocio dei pali di Balotelli e dalla rete di Eto'o allo scadere quando la Juve si è disordinata e ha finito la benzina. 3 punti fondamentali per l'Inter, Juve che ora è appesa ad un filo.
Pagellino Juve:
Buffon 6.5 ottime parate fino al tiro imparabile di Maicon
Zebina 4.5 assolutamente inguardabile nella fase difensiva
Cannavaro 7 (il migliore) la migliore partita dell'anno per il capitano della Nazionale
Chiellini 6 pur senza fare cose eclatanti, è fondamentale
Grosso 5.5 bene a tratti nelle chiusure, però a volte lascia a desiderare
Sissoko 4 pessimo in tutti gli aspetti, l'espulsione è una sua ingenuitÃ
Melo 6 meglio di altre volte, contiene e riparte
Marchisio 5.5 male nel primo tempo, qualche giocata in più nel secondo
Diego 6 è la principale fonte di gioco; appena rientrato dall'infortunio, gioca bene
Del Piero 6 bell'inizio, grande sportività , ma deve essere sacrificato dopo l'espulsione di Sissoko (Poulsen 5.5 maluccio)
Iaquinta 5.5 in crescita ma non dà un grande apporto qualitativo
C'è l'ha fatta Aamuri dopo un lungo tira e molla ad epletare tutte le pratiche ed a diventare cittadino italiano, nel pomeriggio l'attaccante della Juventus si è recato al comune di Torino per giurare fedeltà alla Repubblica accompagnato dalla moglie Cynthia e da 2 amici. Da oggi quindi potrà giocare con la moglie dell'Italia e questo dovrà essere un motivo in più per cercare di recuperare terreno sulla concorrenza (Borriello e Pazzini) e per conquistarsi un biglietto aereo per il Sud Africa.Queste sono state le sue parole rilasciate ai giornalisti dopo il giuramento "E' un giorno che aspettavo da tanto - ha commentato il giocatore -. L'attesa e' stata lunga ma dopo tanti anni sono italiano e sono molto orgoglioso. Oggi sono molto emozionato per la Nazionale vedremo, ora sono veramente italiano e, se ci sarà l'opportunità , sarò l'uomo piu' felice del mondo".
La partita: A Torino, in un'atmosfera fredda sia per le condizioni meteorologiche sia (soprattutto) per il clima che si respira nell'ambiente bianconero la Juventus ritrova il sorriso, sconfiggendo per 1-0 un Cagliari già salvo che aveva poco da dire in questa partita. Proprio per questo i sardi riescono a giocare con maggiore scioltezza e cominciano meglio la partita. Già al 13' un tiro di Cossu fa tremare la porta difesa dal rientrante Buffon. E' traversa!! Intanto, dagli spalti, solo cori polemici contro la Juve e la società . La Juve prova a fare la partita, ma è spuntata, il Cagliari tenta di sfruttare le ripartenze. Al 27' conclusione di sinistro molto pericolosa di Camoranesi con risposta di Marchetti mentre pochi minuti dopo, una ripartenza del Cagliari porta Cossu davanti a Buffon, ma il suo tocco morbido permette a Cannavaro di intercettare il pallone. Al 35' la Juve trova il gol del vantaggio che alla fine risulterà decisivo con Chiellini, su sponda di Amauri. Buona Juve nel finale di tempo che si rende pericolosa anche con Iaquinta su bel cross di Marchisio. Ripresa a ritmi bassi con poche conclusioni. Da segnalare un intervento con il gomito di Camoranesi pericoloso da prova tv. Al 71' clamorosa ingenuità di Iaquinta, che, in fuorigioco, interviene su una palla già destinata ad entrare. La partita finisce senza troppi squilli, da segnalare la grande prestazione di Chiellini, autentico mattatore della partita. La Juve, pur faticando, con questi 3 punti supera il Napoli e resta a 3 punti dal quarto posto occupato dal Palermo.
Pagellino Juve: Buffon 6.5 non fa parate straordinarie, ma dà più sicurezza di ManningerZebina 6 a corrente alternata, comunque positivo nella ripresaCannavaro 6 salva un gol su Cossu, ma altre volte di distraeChiellini 7.5 (il migliore) onnipresente, in difesa impeccabile, davanti è il più pericoloso, gladiatoreGrosso 6 senza infamia e senza lodeCamoranesi 6 brutta la gomitata, ma tra i più attivi, pungenteMelo 6 perde ancora qualche palla, ma è in sicuramente in crescitaMarchisio 6.5 si ritrova su ottimi livelli, aggressivo e dinamicoDe Ceglie 6 buone accelerazioni sulla fasciaAmauri 5.5 ancora fuori forma, almeno mette lo zampino sul golIaquinta 5.5 ancora non devastante, anche d'ostacolo sul possibile raddoppio
Nel pieno rispetto delle attività riguardanti processi in corso, la Juventus valuterà attentamente con i suoi legali l’eventuale rilevanza di nuove prove introdotte nel procedimento in atto a Napoli al fine di garantire, in ogni sede sportiva e non, e come sempre ha fatto, la più accurata tutela della sua storia e dei suoi tifosi. La Juventus confida che le istituzioni e gli organi di giustizia sapranno assicurare parità di trattamento per tutti, come d’altronde la società e i suoi difensori richiesero nel corso del processo sportivo del 2006.
Con questa nota il club bianconero ha tenuto a puntalizzare la sua posizione riguardo i nuovi elementi emersi dall'inchiesta della procura di Napoli. Intanto da Vinovo arrivano buone notizie per Zac visto che Chiellini ha completato il suo recupero e domenica sarà a guidare nuovamente il reparto difensivo al finaco di Cannavaro che è apparso in buone condizioni fisiche, possibile anche il rientro di Buffon.
Una Pasqua che percorre la falsariga stagionale in casa Juventus. L'annata sembra quasi non avere obiettivi, seppur la Champions resta a 3 punti. Difficile commentare in queste circostanze, la squadra più titolata d'Italia che non riesce ad uscire da una crisi lunga un anno. Difficile trovare le cause specifiche, oltre che a una generale involuzione che va dallo staff tecnico ai giocatori. Difficile trovare una soluzione, che potrebbe andare dal cambio di qualche giocatore, alla totale rivoluzione che investirebbe dalla dirigenza a tutti i giocatori. Forse quest'ultima cosa la auspicano i tifosi juventini che vorrebbero cancellare lo scempio di questa stagione, un'agonia che rende anche la grande Juventus vulnerabile, ma la dodicesima sconfitta in campionato (record raggiunto a 6 giornate dalla fine) grida allo scandalo: è crollato un mito. Il silenzio stampa è emblematico, raramente è successo in casa Juve, ma ci sono delle volte in cui trovare le parole diventa impresa ardua e, onde evitare di cadere nel banale, può sembrare la scelta migliore quella di non parlare.
La partita: innegabili sono però i meriti dell'Udinese in questa partita: Marino prepara il match alla grande ma sono i giocatori i veri artefici del successo. Di Natale con una prestazione sontuosa conferma la sua prima posizione di capocannoniere di serie A e, a meno di fatti clamorosi, ha già prenotato l'aereo per il Sudafrica. Ma è il gioco della squadra a risuonare melodico in questa serata: già al minuto 11' Sanchez insacca da rapinatore d'area dopo una gran giocata di Di Natale. La Juve tenta qualcosa sulla fascia destra con Camoranesi e Zebina, ma risulta inconcludente. Da segnalare una brutta gomitata di Pepe su Zebina non sanzionata da Rocchi. Primo tempo equilibrato che termina 1-0 per i friulani. All'inizio della ripresa la Juve prova a imporre il proprio gioco, ma questo è lento, bloccato, e soffre le ripartenze dell'Udinese. Così si arriva all'incredibile: un uno-due firmato Pepe e Di Natale provoca il collasso della Juventus, quasi incapace di reagire se non nel finale con gli ingressi di Giovinco e Iaquinta, ma è tutto inutile. Udinese batte Juventus 3-0. E' la resa di una squadra che non riesce a lottare neanche per il quarto posto.
Pagellino Juve:
Manninger 6 (il migliore) fa buone parate, incolpevole sui golZebina 6 prova a spingere sull'out destroCannavaro 5.5 si fa saltare facilmente, anche se l'esperienza gli torna utile in qualche occasioneLegrottaglie 5 si fa infilare spesso centralmente, si assume la regia della squadra con esiti pessimiDe Ceglie 5 spinge ben ma deve migliorare in difesa assolutamenteCamoranesi 5.5 a fiammate ha qualche invenzioneMelo 6 più preciso del solito, positivoSissoko 4 imbarazzante, se non è a poso fisicamente il suo livello è bassoMarchisio 5 sbaglia un gol clamoroso, è coinvolto in questa crisiAmauri 5 poco incisivo, il vero Amauri non si è quasi mai visto quest'annoDel Piero 5 fuori ruolo, prova ad entrare nel vivo del gioco spondandosi sulla fascia, ma ne esce subito
Le premesse di questa partita non erano le migliori, con una Juve sull'orlo del baratro sotto tutti i punti di vista. Gli episodi del pre-partita, come lo schiaffo a Zebina e oggetti lanciati al pullman della Juve, sono cose che non dovrebbero accadere in una società civile, anche se la richiesta dei tifosi era sicuramente legittima, cioè tirar fuori la dignità . Ma non bisogna confondere la maleducazione e l'inciviltà con il lato sportivo perchè il calcio rimane uno sport. La Juve ritrova la vittoria contro un'Atalanta in forma, pur dopo aver sofferto a lungo in questo match.
La partita: match che era iniziato ancora bene per i bianconeri, e ormai è una costante per la Juve che comincia aggressiva pur senza creare grosse occasioni da gol. La partita viene sbloccata da Del Piero con uno spettacolare calcio di punizione al 30'. Allora esce fuori l'Atalanta, in grado di portare qualche pericolo alla Juve che capitola allo scadere del primo tempo con il sinistro dell'ex Amoruso. L'inizio della ripresa rappresenta un incubo per la Juve: squadra di nuovo imballata, manovra inesistente. Trova difficoltà persino a uscire dalla propria metà campo. E l'Atalanta punge, pur non concretizzando la mole di gioco che costruisce. Finchè accade l'inaspettato: cross di Del Piero e colpo di testa vincente del tanto contestato Felipe Melo, che oltre al gol, chiede scusa ai tifosi in modo molto apprezzabile. La Juve prova a ripartire da qui, ancora una volta. L'obiettivo resta il quarto posto, in una lotta apertissima con Napoli, Samp e Palermo.
Pagellino Juve:
Manninger 6 non fa grossi errori stavoltaZebina 6 deve rispondere sul campo alle critiche, lo fa discretamenteLegrottaglie 6 soffre Amoruso ma in qualche modo se la cavaCannavaro 5.5 non sempre brillanteGrosso 5.5 non spinge mai e in difesa non è una sicurezzaMarchisio 6.5 corre tanto e gioca bene, dinamicoSissoko 5.5 decisamente fuori formaCandreva 5.5 in un ruolo non suo, fatica a imporre giocoMelo (il migliore) 7 dà ordine alla squadra, segna il gol decisivo e si scusa con i tifosi, apprezzabileDiego 6 partita segnata dall'infortunioGiovinco 6 qualche fiammata, comunque volenterosoDel Piero 7 gol bellissimo e assist per MeloTrezeguet 6 prova a caricare la squadra, anche se davanti non brilla
Davanti a un San Paolo gremito di pubblico, il Napoli sfodera una grande prestazione, soprattutto nel secondo tempo, quando ribalta la partita da 0-1 a 3-1. Di fronte una buona Juve all'inizio, ma decisamente non in grado di reagire alle sfuriate del Napoli, sempre più insistenti con il passare dei minuti. Il Napoli rientra nella corsa per il quarto posto, raggiungendo la Juve, sempre più negli abissi, nella sesta posizione di classifica. Per la Juve è l'ennesima sconfitta, la numero 11 di questo campionato (non accadeva dal lontano 1961-62), e ancora una volta in rimonta, indice di una scarsa attenzione e di un momento psicologico difficilissimo.
La partita: la Juve parte ancora bene: punizione di Camoranesi, spizzata di Del Piero, colpo di testa vincente di Chiellini. Qualche responsabilità per la difesa del Napoli. E qui finisce la partita della Juventus, insieme a quella di Poulsen (esce al nono per ennesimo infortunio): inizia la serata da incubo per la Juventus, di gloria per il Napoli, anche se, nella prima frazione di gioco, la Juve non soffre più di tanto, se non per un tiro di Lavezzi e una trattenuta dubbia di Chiellini su P.Cannavaro in area. Nella ripresa è un altro Napoli perchè alza il ritmo fin dalle prime battute. Un fallo ingenuo di Zebina stavolta fa sì che Rizzoli conceda il rigore che Hamsik fallisce. Ma è solo il preludio agli assalti partenopei: Hamsik si riscatta 5' dopo insaccando di testa su bel cross di Quagliarella. Hamsik restituisce il favore al 27', complice l'uscita maldesra di Manninger, regalando a Quagliarella una palla da appoggiare in rete. I cambi di Zaccheroni non scuotono la Juve che tenta di pareggiare solo negli ultimi 5 minuti, ma in contropiede prende addirittura il terzo gol di Lavezzi. E la Juve affonda!!
Pagellino Juve
Manninger 5 grave errore in uscita sul gol di QuagliarellaZebina 4.5 disastro nel secondo tempo: concede il rigore e svarioni difensiviCannavaro 5.5 nella ripresa scende come tutto il reparto Chiellini 6 (il migliore) segna, combatte ma alla fine affonda con la squadraGrosso 4.5 di difensore mostra ben pocoMelo 5 nel primo tempo accettabile, poi naufraga con il centrocampoMarchisio 6 il meno peggio a parte Chiellini, suo uno dei pochi lampi della serataCamoranesi 6 buon primo, ma il nervosismo è alto, rischia l'espulsioneCandreva 5.5 ha grandissimo talento, ma nella ripresa non si vedeDel Piero 5 l'assist per Chiellini poi basta, anche lui rischia il rossoAmauri 5 si batte al rientro da un infortunio ma non basta
Ebbene sì, è la quattordicesima sconfitta della Juventus in stagione, quella subita nella trasferta di Genova con la Sampdoria. Finisce 1-0 per i blucerchiati, in una partita che voleva dire tanto nella lotta al quarto posto e che ha fatto sorridere i doriani, ora al quarto posto in classifica insieme al Palermo. La Juve, solo sesta, non può sperare che questa stagione si concluda il prima possibile.
La partita: "solito" speculare 4-4-2 per la Sampdoria con Semioli e Guberti esterni e il rientrante Cassano alle spalle di Pazzini. Zaccheroni preferisce Diego a Candreva e ripropone dopo tanto Iaquinta dal primo minuto. Partita molto tattica e intensa; la Juve parte bene, in modo aggressivo. L'occasione più grossa per i bianconeri capita sul sinistro di Iaquinta che non riesce a concludere bene dopo un lancio preciso di Poulsen. Ma è la Samp che ha le migliori conclusioni della frazione con Cassano soprattutto. Si conclude 0-0 il primo tempo, tutto sommato equilibrato. Nella ripresa c'è l'inevitabile calo juventino dopo la trasferta londinese di giovedì, calo progressivo che rende sempre meno efficace il lavoro dei centrocampisti, abili ad imballare la Samp all'inizio. Il gol di Cassano al 32' è assolutamente straordinario e rompe l'equilibrio che ha imperversato sulla partita per lungo tempo. Alla fine Juve all'arrembaggio ma soffre le ripartenza doriane che sfiora il raddoppio con Mannini e Testardi. Vince la Samp.
Pagellino Juve:
Chimenti 6 buone parate ma sul gol di Cassano sbagliaZebina 6 risponde alle critiche non facendo erroriLegrottaglie 5.5 sbaglia qualche pallaCannavaro 6 gioca discretamente bene, affidabileGrosso 5.5 non punge all'inizio, migliora nella ripresaMarchisio 5.5 l'unico di qualità lì in mezzo, non incide abbastanzaPoulsen 6 (il migliore) recupera e riparte, nota positivaSissoko 5 se non recupera una condizione fisica ottimale, tecnicamente soffre moltoDiego 5 rallenta troppo il ritmo, gioca tanti palloni ma si deve prendere più responsabilità Del Piero 6 inizia bene, poi calaIaquinta 5.5 torna dopo tanto tempo, anche lui si perde col passare dei minuti
Finisce 4-1 per il Fulham la gara di ritorno valevole per gli ottavi di Europa League tra Fulham e Juventus. L'annata europea della Juventus si conclude nel peggiore dei modi dopo l'1-4 che l'è costata l'eliminazione dalla Champions. Lo stesso risultato sancisce un'altra annata a secco, senza titoli: ora le attenzioni vanno concentrate sul campionato dove il quarto posto è comunque alla portata, seppur in una stagione disastrosa. L'anno prossimo occorre una svolta, almeno per tutti coloro che hanno a cuore le sorti della Juve, che le vedono sempre più lontana dal pre-Calciopoli e temono che non tornerà  quella di prima. Ma "passerà " si dice....
La partita: Juventus che si presenta a Londra già in situazione precaria. Gli infortunati sono tanti, la trasferta appare insidiosa nonostante il vantaggio dell'andata. Il pubblico del Craven Cottage rende l'atmosfera una bolgia, l'espulsione di Cannavaro rende il resto della partita insormontabile, eterno. Eppure l'incontro era iniziato con il gol di Trezeguet dopo appena 2 minuti (ricordiamo l'infortunio lieve di Iaquinta nel pre-partita) che sembrava aver spianato la strada verso la qualificazione, ma l'andamento del match ha ricalcato l'incontro col Bayern Monaco che ha condannato (sportivamente) la Juve. Il gol di Zamora dopo 9' ha riaperto il match, e, da quel punto in poi, non sarebbe più sembrato un incontro facile. La già citata espulsione di Cannavaro ha messo nei guai la Juve, costretta a giocare un'ora e più di partita in 10 uomini: un misto tra ingenuità del difensore e errore arbitrale (intervento da giallo al massimo). I 2 legni colpiti dal Fulham sono preludio al gol di Gera: è 2-1 prima dell'intervallo. Nella ripresa la Juve sembra tutto sommato poter gestire la partita, se non che altri due episodi sfortunati la condassero definitivamente: un rigore trasformato da Gera su mani di Diego, e un bel gol (fortunato?) di Dempsey a superare Chimenti. Finisce 4-1, è delirio Fulham. Juve irriconoscibile, ma difficile dare colpe particolari ai giocatori stasera.
Pagellino Juve:
Chimenti 6 (il migliore) fa il possibile, buone parateSalihamidzic 5 non spinge mai, difende pocoCannavaro 3 è stata la causa dell'eliminazione numero 1Zebina 5.5 buona partita fino all'espulsione finale per nervosismo eccessivoGrosso 5 fuori dal gioco, davanti e dietro (Del Piero s.v.)Melo 5.5 parte bene, poi s'innervosisce e sbaglia più spessoSissoko 5.5 corre molto, partita discreta ma nulla piùCandreva 5 inizia sbagliando molto, esce all'espulsione di Cannavaro (Grygera 5.5 fa il suo per buona parte del tempo)Camoranesi 5 impalpabile (De Ceglie 5.5 entra con personalità )Diego 5.5 non fa salti di qualità , ma di fatto è l'unica fonte di giocoTrezeguet 6 il suo gol lo realizza, poi corre e non può fare altro
Carlo Pinsoglio è il portiere della primavera della Juventus che domani se Zaccheroni vorrà esordira con la maglia della Juventus in Europa League, il suo esordio è molto probabile visto che il terzo portiere Chimenti non è più abituato a giocare ogni 3 giorni e potrebbe accusare problemi fisici, mentre per Manninger è stato confermato lo stop di 20 giorni, Buffon è fermo e quindi non resta che rivolgersi a lui.
Pinsoglio si è già messo in mostra al torneo di Viareggio guadagnandosi il titolo di miglior portiere e subbendo solo 3 goal nell'intera manifestazione, 0 nella fase eliminatoria 1 negli ottavi e poi 2 nel finale quando la Juventus già vinceva 3 a 0, ed è anche il titolare della nazionale Under 20.Dagli addetti ai lavori è stato definito il nuovo Buffon ma andiamoci cauti con i paragoni è solo agli esordi e che esordi in un ottavo di finale di Europa League.
Saranno 20 i bianconeri che partiranno alla volta di Londra per affrontare il Fulham nella gara di giovedì sera, valida per il ritorno degli ottavi di Europa League. Alberto Zaccheroni non potrà contare su Buffon, Manninger, Chiellini, Amauri, Caceres, Giovinco e Paolucci, oltre allo squalificato Legrottaglie e per questo motivo sono stati aggregati due portieri delle giovanili: il Primavera Carlo Pinsoglio e il Berretti Marco Bonassi.
A Torino la Juventus non sa più vincere. In campionato neanche con Zaccheroni riesce a invertire questa tendenza che vede una Juve più performante fuori casa: finisce 3-3 col Siena, ma è incredibile le modalità con cui è avvenuto questo risultato. Il 3-0 dopo 10 minuti sembrava già aver chiuso la partita, ma ciò non ha fatto altro che allentare la pressione e l'attenzione.
La partita: al secondo minuto minuto la Juve trova già il vantaggio con Del Piero, gol numero 300 con la maglia bianconera da rapace d'area, su corta respinta di Curci. Non passano molti minuti che la Juve raddoppia sempre con Del Piero su bellissimo tiro al volo, è 2-0. A ogni affondo la Juve trova il gol, è un inizio scoppiettante: al minuto 10 è Candreva a siglare la terza rete con un gran tiro. La partita sembra finita, ma già al 15' Grygera "regala" il pallone a Maccarone che non viene chiuso dalla difesa e batte un Chimenti non prontissimo. La partita cala d'intensità , la Juve prova a controllarla, ma come vedremo non vi riuscirà più di tanto, manifestando ancora una volta evidenti limiti difensivi. All'inizio della ripresa il gol che riapre il match lo sigla Ghezzal e le paure iniziano a crescere nei bianconeri. L'infortunio di Legrottaglie non rende migliore la situazione. Anche Zaccheroni probabilmente non indovina i cambi questa volta. Al 32' avviene l'impensabile: calcio di rigore per fallo di Grygera su Maccarone, trasformato da Ghezzal. A questo punto la Juve prova a tornare in attacco, ma ormai è troppo tardi per riprendere il filo, finisce 3-3. Per il Siena è un risultato che dà morale, per la Juve è un pessimo risultato, soprattutto per come si era messo il match. La qualificazione diretta per la Champions pare ora irraggiungibile mentre le sue dirette rivali per il quarto posto, Palermo e Samp non ne approfittano.
Pagellino Juve:
Chimenti 5.5 al rientro dopo tanto tempo, non appare prontissimo Grygera 4.5 molte reponsabilità sono sue sul primo e sul terzo gol seneseLegrottaglie 6 il meno peggio della difesa, poi si fa male (Salihamidzic 5.5 non brillante)Cannavaro 5 torna lento, impacciato. Non chiude su MaccaroneDe Ceglie 5.5 in fase difensiva deve migliorareMarchisio 6 si sente la sua mancanza nel secondo tempo (Camoranesi 5.5 non ancora al top)Melo 6 tutto sommato nella fase difensiva tiene, ma il piede non è dei miglioriSissoko 5.5 lontano dalla sua miglior condizioneCandreva 7 è tra i più in forma, gran bel golDel Piero 7.5 (il migliore) è l'anima, il cuore, la storia della Juve. Raggiunge quota 301 golTrezeguet 5 fuori dal gioco, non si vede maiAll. Zaccheroni 5.5
La partita: Allo stadio Olimpico di Torino, la Juventus vince l'andata degli ottavi di finale dell'Europa League contro gli inglesi del Fulham, reduci dal successo sui campioni in carica dello Shakhtar. Finisce 3-1, mettendo buoni presupposti per il passaggio del turno. La Juve scende in campo con il modulo ad "albero", 4-2-3-1, lo stesso dell'ultimo incontro, con Diego e Candreva alle spalle di capitan Trezeguet: è importante dare continuità al lavoro, anche se sicuramente è stato un modulo momentaneo. Nei primi minuti partita bloccata, ma un colpo di testa di Legrottaglie indirizza la Juve su una buona strada. Gran primo tempo dei bianconeri che bissano la rete del vantaggio con un gran tiro di Zebina, assolutamente imparabile, e si avvicinano al terzo gol con Trezeguet. Il Fulham resta a guardare finchè, su una mischia in area bianconera, accorcia le distanze con un gol alquanto fortunoso (deviazione fortuita di Legrottaglie). Nel finale di tempo prende coraggio e si fa pericoloso soprattutto nel gioco aereo, ottima una parata di Manninger. Per gli inglesi risulta deleterio il gol preso allo scadere dopo un rapido ribaltamento di fronte di Diego che ha portato Grosso a un bel tiro con risposta di Schwarzer. Dal calcio d'angolo che ne segue, Trezeguet (forse con deviazione di Salihamidzic) trova il gol del 3-1, che risulterà decisivo. A un primo tempo scoppiettante contrasta una ripresa povera di emozioni, con sterili tentativi da entrambe le parti. La Juve controlla il risultato che invece rimane invariato e tocca agli inglesi dimostrare qualcosa in più al ritorno, in programma tra 7 giorni.
Il pagellino Juve:
Manninger 6.5 più sicuro del solito, fa un grande interventoZebina 6.5 non parte bene ma realizza un gol da applausiLegrottaglie 7 (il migliore) non fa rimpiangere Chiellini, sblocca la partita ed è autoritario in difesaCannavaro 7 ritorna per una sera il Fabio mondiale, sempre in anticipo e puntuale Grosso 6.5 galvanizzato dalla rete con la Fiorentina, ci riprovaPoulsen 6.5 reduce da infortunio, fa comunque una prestazione rimarchevoleMarchisio 6.5 dà molta qualità al centrocampo della JuveSalihamidzic 5.5 non in partita, a parte il gol da condividere con TrezeguetCandreva 6.5 è in grandi condizioni atletiche, illumina, ma spesso vuole strafareDiego 5.5 alterna belle cose a momenti in cui sbaglia anche il passaggio elementareTrezeguet 7 pressing asfissiante sugli avversari, ma è anche cinico sotto porta
Ecco la conferenza stampa di Oggi di Zaccheroni tenuta a Vinovo per presentare la sfida di Europa League con il Fulham, al termine del quale ha diramato questo elenco dei convocati Manninger, Pinsoglio,Cannavaro F., De Ceglie, Grosso, Grygera, Legrottaglie, Piccolo, Zebina,Camoranesi, Candreva, Diego, Marchisio, Marrone, Poulsen, Salihamidzic, Sissoko,Del Piero, Iaquinta, Immobile, Trezeguet.
Si può fare il punto sugli infortunati? Prima dell'allenamento è difficile.
Ci sono speranze per Marchisio e Sissoko? "Marchisio sono due giorni che non lo vedo. Io quando sono arrivato sono venuto immediatamente qui. Lo vedrò, penso e spero, oggi pomeriggio, perchè i giocatori devono ancora arrivare. Quindi devo verificare. Vedrò come sta e se svolge l'allenamento di oggi pomeriggio".
E Sissoko? "Sissoko penso che sia a posto. Ieri stava bene. Marchisio ieri ha saltato l'allenamento perchè era letto. Sapete dell'assenza di Melo per squalifica. Gli altri mi sembra che stiano bene. Questo è il quadro dei centrocampisti."
Poulsen è in grado di giocare una partita intera? "Non l'ha mai disputata. Uno ha i novanta minuti giocando. Se non ha giocato mai i 90 minuti è difficile che abbia la tenuta completa. Però è un giocatore esperto, un giocatore di personalità , un giocatore che si sa gestire, di conseguenze credo che qualora debba essere schierato in campo sia in grado di gestire i 90 minuti, sappia dosare le energie per fare i 90 minuti.
A Firenze un Juve solida ha la meglio di una Fiorentina non straripante, forse già con la testa alla partita di coppa col Bayern: è 2-1 il risultato in favore degli uomini di Zaccheroni, che mettono in mostra una certa solidità , affidando ai trequartisti Diego e Candreva le chiavi della vittoria.
La partita: la novità proposta da Zac è la Juve proposta con un nuovo modulo, il 4-3-2-1, con Del Piero lasciato in panchina per un piccolo problema, e accanto a lui un Iaquinta finalmente recuperato. Trezeguet unica punta. Parte ancora bene la Juventus, trovando il gol dopo un paio di minuti con Diego. Assist illuminante di Candreva, Diego parte sul filo del fuorigioco, mette a sedere Frey con una geniale finta e firma il vantaggio Juve. I bianconeri si limitano a controllare la partita mentre la Fiorentina è meno pungente del solito. Azione degna di nota è un tiro di Gilardino che vede una grande risposta di Manninger, è il momento migliore dei viola che trova il pari poco dopo con l’ex Marchionni, il quale, sfruttando un errore da condividere tra De Ceglie e Manninger, insacca di testa. Nella ripresa la Juve si limita ad appoggiarsi sul gioco altrui, cercando di essere letale in contropiede. E le riesce anche bene, visti i risultati fuori casa, mentre fa più fatica quando deve fare la partita. Le fonti principali del gioco Juve sono Diego e Candreva, autori di un’ottima prestazione. L’ingresso di Grosso a inizio ripresa è decisivo: ben lanciato da Sissoko infila Frey con un tiro potente e preciso sotto la traversa: è 2-1. La Fiorentina pensa anche al Bayern più che al pareggio: l’uscita di Vargas è in questo senso emblematica. L’infortunio di Chiellini è la nota stonata della serata, ma, non avendo più cambi, resta comunque in campo. Erano entrati anche i reduci da infortuni Poulsen e Iaquinta. Nel finale la Fiorentina prova a cingere d’assedio la Juventus, ma manca di efficacia. Al possibile fallo da rigore su Keirrison, la Juve risponde con l’ultima fiammata del match di Marchisio che impegna Frey allo scadere.
Pagellino Juve:
Manninger 5.5 abbastanza sicuro, ma grave l’incomprensione sul gol viola
Zebina 6 non è un giocatore che dà garanzie ma riesce in qualche modo a cavarsela
Legrottaglie 6 non sempre impeccabile
Chiellini 6.5 gladiatore, anche da infortunato si fa sentire
De Ceglie 5.5 evanescente, sia davanti che dietro
Grosso 6.5 entra e decide la partita
Melo 6.5 buona partita in fase di copertura
Sissoko 6 coi piedi se la cava meglio del solito
Marchisio 6 fuori partita per lunghi tratti, comunque pericoloso
Diego 7 segna subito, sale in cattedra nella ripresa
Candreva 7 (il migliore) partita di spessore lungo l’arco di tutti i 90 minuti
Giornata di vigilia per la Juventus che domani aprirà la 27 giornata andando a fare visita alla Fiorentina di Prandelli, e come al solito c'è la conferenza stampa di presentazione del match, durante la quale Zaccheroni si è soffermato su vari argomenti a cominciare dai motivi della sconfitta con il Palermo per poi passare ad una battuta sulle condizioni di Iaquinta che dovrebbe giocare una ventina di munuti subbentrando a del piero o a Trezeguet e poi inevitabile il passaggio su Diego vera delusione della stagione forse anche di più di Felipe Melo.Inevitabile anche il passaggio sul caso della settimana le bestemmie che secondo lui non fanno che creare nuove polemiche !!!
Sulla sconfitta con il Palermo "Non penso si debba attribuire tutte le cause agli episodi che hanno portato al gran gol di Miccoli o al nostr disimpegno errato che ha regalato loro il 2 a 0. Preferisco una analisi più a largo raggio, e dire che nel primo tempo siamo stati impeccabili in difesa, poi, nella ripresa, siamo calati, allungandoci e esponendoci troppo a una squadra molto fresca come i rosanero. Per il resto, siamo stati poco veloci e sterili in attacco, tenendo presente che ha potuto incidere anche l'impegno con l'Ajax di metà settimana".
Zaccheroni si sofferma poi sulla settimana, senza impegni, avuta a disposizione per stare con i suoi giocatori: "Alcuni sono stati impegnati con le nazionali, ma abbiamo anche acquisito nuove alternative. Oggi, nell'ultimo allenamento, verificherò le condizioni generali, poi mi prenderò un pò di tempo per le ultime decisioni e domani mattina comunicherò ai ragazzi chi e come giocheranno".
Su Iaquinta: "E' fuori da circa 4 mesi, ha svolto tanto allenamento a parte e ormai il fastidio che a lungo s'è portato dietro ormai s'è ridotto a poca cosa. Non è al 100% ma è motivatissimo, per un buon spicchio di gara potrà fare bene sicuramente".
Nonostante gli infortuni continuano ad arrivare a valanga, Zac forte dei risultati positivi ottenuti fin ora continua a puntare in alto, invitando a fare lo stesso anche alla sua squadra, nonostante i problemi però Zac dovrebbe confermare la difesa a 3 con Cannavaro Chiellini e Legrottaglie, a centrocampo spazio a De Ceglie mentre in attacco spetterà a Trezeguet non far rimpiangere Amauri.
Com'è la situazione infortuni? In particolare Camoranesi... "Verifichiamo oggi pomeriggio, ieri non bene. Poi abbiamo avuto problemi con Amauri e nel corso di partita anche con Melo e De Ceglie, anche se questi ultimi mi è sembrato che ieri stessero bene. Vediamo nella giornata di oggi. Quello di Camoranesi non è un affaticamento muscolare, penso e spero che non sia nulla di grave. Verifichiamo oggi. Ieri non era in condizione di giocare, ma ieri non era in condizione di giocare Melo, non era in condizione di giocare De Ceglie. Amauri rimarrà fuori un pochino di più".
Si è fatta una sua idea sulle cause di questi infortuni? "No, non ho queste capacità , perciò ci sto pensando. Tra i tanti problemi che abbiamo da risolvere, ovviamente, c'è anche questo. Forse, anzi, senza forse, è il problema maggiore da risolvere, perchè in un finale di stagione così intenso bisogna recuperare gran parte dell'organico, per poi proporci in maniera brillante nei confronti con gli avversari. Quindi questo è il problema maggiore da risolvere. Tutto il resto sarà anche figlio di questa nostra capacità di recuperare il maggior numero di giocatori, perchè non è possibile scendere in campo ogni tre giorni facendo giocare sempre e comunque per 90 minuti gli stessi giocatori. Non è possibile, anche perchè molti di questi hanno dovuto giocare sempre. Ci sono giocatori come Melo, come Chiellini, come Diego, che hanno dovuto giocare anche nel momento in cui non stavano benissimo".
Da questo punto di vista, la possibilità di andare avanti in Europa League è uno stimolo oppure sente la preoccupazione per i numerosi infortuni? "E' chiarissimo. Direi che per quanto riguarda il campionato è meglio non avere le coppe dal punto di vista fisico. Però da punto di vista motivazione, psicologico, aver le coppe secondo me è un vantaggio. Andar fuori dalla coppa non ci aiuta. Vi dico onestamente qual'è il mio parere: se recuperiamo buona parte dell'organico, andare avanti in entrambe le competizioni è vantaggioso; se invece dobbiamo fare la conta sempre, di qui alla fine, è chiaro che sarebbe meglio una competizione sola, che è il campionato. Di conseguenza, non scrivete cose che non ho detto, attenetevi esclusivamente al concetto. Facciamo benissimo ad andare avanti su entrambi i fronti perchè fra 20 giorni o 25 giorni o un mese noi non sappiamo se li abbiamo tutti o siamo ancora contati. Se qualcuno ha un dubbio su questo concetto lo dica, perchè domani non vorrei veder scritto 'Zaccheroni dice è meglio andar fuori dalla coppa'. Non è assolutamente vero. Ho detto esattamente il contrario, però non riesco a ipotizzare l'organico che avrò a disposizione tra un mese".
Ennesimo infortunio in casa Juve, ormai siamo prossimi ai 50, questa volta dopo Buffon che starà out un altro mese a fermarsi è nuovamente Amauri uscito al 15' minuto durante la partita di Europa League di ieri con l’Ajax, dagli accertamenti sia clinici che strumentali gli è stata riscontrata la distrazione di prima grado al tendine prossimale del bicipite femorale sinistro che tradotto in termini di recupero si legge un mese circa di sto !!! A questo punto una domanda mi sorge spontanea è solo sfortuna o c'è qualcosa che non quadra nella preparazione ????
La Juventus resta l'unica superstite italiana in Europa League. Infatti, qualche ora prima di Juve-Ajax, la Roma esce prematuramente e un pò a sorpresa per mano del Panathinaikos, il che complica ulteriormente la situazione europea dell'Italia (3 tedesche su 4 sono andate avanti) che probabilmente vedrà al via tra qualche Champions solo 3 squadre. La Juve invece, forte del 2-1 dell'andata in Olanda, controlla essenzialmente la partita e ottiene la qualificazione agli ottavi dove affronterà il Fulham che ha sconfito i campioni in carica dello Shakhtar.
La partita: match che non ha detto molto quello andato in scena all'Olimpico di Torino tra Juve e Ajax. 0-0 il risultato finale che comunque accontenta la Juve, la quale era abituata a prendere molti gol. Nota positiva quindi la difesa, i cui componenti hanno svolto un ottimo lavoro. Anche perchè l'Ajax non è stata di certo a guardare, soprattutto all'inizio ha attaccato con molta convinzione creando qualche apprensione ai bianconeri, complice anche la serata non proprio brillante di Manninger. Ma nel primo tempo è uscita alla distanza la Juventus che consolida la propria posizione con il palo colpito da Sissoko su colpo di testa. I calci da fermo sono sicuramente l'anello debole dell'Ajax, che rischia di capitolare ancora sui colpi di testa di Chiellini e Legrottaglie. Nel secondo tempo è ancora l'Ajax a partire bene, ma questa frazione è sicuramente più noiosa della prima: la Juve si arrocca in difesa ma gi olandesi non pungono più di tanto. Finisce 0-0.Â
Pagellino Juve:
Manninger 5.5 insicuro in più di un'occasioneGrygera 6.5 sventa molte azioni pericolose degli avversariLegrottaglie 6.5 (il migliore) ha raggiunto un'ottima forma, sicuro e preciso nelle chiusureChiellini 6.5 sempre attento, bravoDe Ceglie 6.5 moto perpetuo sulla fascia, sta migliorando in fase difensivaSissoko 6 inizia sbagliando passaggi elementari ma alla fine l'occasione più pericolosa è la suaMelo 5.5 parte maluccio, cresce alla distanza, ma alcuni suoi atteggiamenti sono da condannareMarchisio 6 prestazione solida pur senza eccellereDiego 5.5 sottotono, risente della marcatura a uomo, lascia il campo prima del tempoCamoranesi 6 gioca nel finale, la lunga assenza si fa sentire, voto di incoraggiamentoDel Piero 6.5 è il più in forma dei suoi, qualche giocata la fa sempre, tiene su la squadraTrezeguet 5.5 vedi Camoranesi, non in ritmo partita, ma l'impegno c'è
Zaccheroni protagonista della conferenza stampa che precede il ritorno della sfida di Europa League con l'Ajax, in conferenza stampa Zac si è mostrato molto tranquillo e fiducioso per la partita di domani forte anche della vittoria dell'andata per cui ai bianconeri sarà sufficiente anche un pareggio.In vista di domani c'è qualche problema per Buffon che ieri ha accusato un leggero problema muscolare, da valutare anche Caceres e Giovinco che non dovrebbero esserci invece c'è qualche speranza per Trezeguet che ieri ha accusato un leggero affaticamento. Nell'Ajax out Suarez per squalifica mentre è recuperato Gabri, ecco l'elenco dei convocati di Jol : Maarten Stekelenburg, Gregory van der Wiel, Oleguer, Jan Vertonghen, Urby Emanuelson, Marko Pantelic, Miralem Sulejmani, Kenneth Vermeer, Gabri, Toby Alderweireld, Eyong Enoh, Siem de Jong ,Vurnon Anita, Dennis Rommedahl ,George Ogararu, Hyun Jun Suk, Demy de Zeeuw ,Nicolás Lodeiro, Christian Eriksen.
"RISPETTO PER L'AJAX" - "Noi portavamo rispetto all'Ajax prima della gara d'andata, e ne portiamo ancora di più oggi, dopo averci giocato contro. E' una formazione che tiene il campo molto bene, è molto partecipe, perchè tutti attaccano e tutti difendono.
"FIDUCIA E AUTOSTIMA" - All'andata siamo stati messi a dura prova da questa squadra, che sta attraversando un momento positivo. Quindi l'essere riusciti a cogliere un risultato positivo in queste condizioni, ci dà la fiducia e l'autostima necessaria per poterli affrontare domani allo stesso modo dell'andata, con la stessa attenzione, lo stesso rispetto, la stessa determinazione, con la stessa voglia di allungare la striscia positiva di prestazioni e di risultati".
"VOGLIAMO CRESCERE ANCORA" - "La coppa è dentro o fuori e noi vogliamo stare dentro ovviamente, ma allo stesso tempo vogliamo crescere anche in vista di un campionato che ci riserva insidie e molta concorrenza. Dobbiamo mantenere la nostra compattezza di base, che è la vera forza di questa squadra, e poi dobbiamo cercare di portare in condizione chi è appena rientrato o sta rientrando. Il prossimo sarà il mese più difficile e in questo tour de force, ci dobbiamo attrezzare per affrontare al meglio gli impegni. Avremo tre partite a settimana e per questo motivo conto sul recupero di tutto l'organico".
Terza vittoria consecutiva in una settimana per la nuova Juventus di Zaccheroni, che pare aver scacciato molti dei fantasmi che avevano caratterizzato per lunghi tratti la stagione. A Bologna finisce 2-1 per i bianconeri dopo un'altra partita molto sofferta, ma vinta grazie al cuore, all'orgoglio, alla grinta: è questo il miglior pregio della squadra al momento. Sono tre punti fondamentali in vista di un altro scontro diretto, settimana prossima col Palermo.
La partita: è una Juve rigenerata quella che entra in campo a Bologna, anche rispetto all'inizio partita di domenica scorsa col Genoa. Dopo soli 4 minuti, una percussione centrale di Diego porta al gol lo stesso brasiliano dopo un primo tiro respinto da Viviano. Nella prima mezz'ora è la Juve a fare la partita e sfiora il raddoppio ancora con Diego: tiro di Mrchisio, respinta di Viviano che si salva su conclusione del brasiliano, grazie anche al palo. Poi cresce il Bologna: il palo di Adailton su una punizione capolavoro fa tremare i bianconeri, che nel finale di tempo rischiano ancora su bella conclusione di Guana. Nella ripresa la Juve torna a soffrire, tenendo presente anche la partita di Europa League di giovedì, ma il Bologna dimostra di essere squadra in forma, che gioca sicuramente un buon calcio. Il Bologna pareggia subito, con un gol, anche fortunoso, di Buscè. La clamorosa occasione sprecata da Gimenez grazia i bianconeri: l'attaccante colpisce incredibilmente il palo a porta vuota. Un cambio a sorpresa di Zaccheroni, Candreva per Diego, cambia la partita. Infatti, su bellissimo assist di esterno di Del Piero, il giovane azzurro trova la prima rete con la maglia della Juve e conduce i compagni a una vittoria importantissima, non senza sofferenza finale. La Juve ritrova il quarto posto.
Pagellino Juve:Buffon 6 non molto chiamato in causa, incolpevole sul golGrygera 6.5 buona partita, soprattutto nella ripresa quando è più sotto pressioneLegrottaglie 6 sicuro e autoritarioChiellini 6 efficace su Zalayeta, anche se non manca di qualche sbavaturaDe Ceglie 5.5 ottima corsa, punge sulla fascia ma soffre dietro: nel gol bolognese è disattentoSalihamidzic 6 non si sbilancia troppo, senza infamia e senza lodeMelo 7 finalmente si fa sentire lì in mezzo, ottima quantità  e qualità Marchisio 6 forse non è ancora al top, ma la sua presenza è importanteSissoko 6 ordinaria amminisrazioneDiego 6.5 partenza imponente, ritrova il gol, poi alla distanza si spegneCandreva 7 entra per Diego e non lo fa rimpiangere: è suo il gol decisivo, rischia di bissarlo subito dopoDel Piero 7 (il migliore) è tornato il capitano, lampi di grande calcioAmauri 6 oggi senza gol, ma tanto sacrificio
La Juve prova finalmente a dare continuità ai risultati. In una partita che evoca tanti ricordi, di partite ben più importanti di quella odierna, la Juve supera l'Ajax in trasferta per 2-1, e ipoteca così il passaggio agli ottavi di finale: in casa basterà il pareggio. E' una Juve in costruzione, ma non è un caso che la seconda vittoria consecutiva è arrivata nel momento in cui Zaccheroni ha potuto schierare la stessa formazione dell'ultima di campionato con l'unica eccezione di Marchisio al posto di Caceres. Il modulo juventino è un 4-3-1-2 più che un 3-4-1-2, in ogni caso molto elastico. L'Ajax si presenta all'incontro decisamente in forma, con un Suarez che fa paura alla tribolante difesa bianconera.
La partita: Le difficoltà che attendono la Juve non mancano: all'inizio è l'Ajax a fare la partita e trova il gol con un gran contropiede di Sulejmani ben imbeccato da Suarez. Buffon (voto 5,5) è ancora incerto ma resta un tiro molto potente. La reazione della Juve non tarda ad arrivare. Sull'asse Del Piero-Diego viene costruita un'ottima azione che porta Diego (voto 6) al tiro ben parato da Stekelenburg. Pochi minuti dopo, Del Piero lancia bene sulla fascia De Ceglie, il quale con un bel cross serve Amauri che segna: è 1-1! Finale di tempo equilibrato. All'intervallo esce Zebina (voto 5), dopo un pessimo primo tempo, ed entra l'ex Grygera. L'inizio della ripresa vede ancora una buona partenza dei lancieri, che però non trovano molti spazi. Al 58' minuto la Juve trova già il gol che deciderà l'incontro: cross di Del Piero e Amauri di testa insacca ancora, è doppietta per l'attaccante brasiliano. Quindi viene ammonito Suarez che, diffidato, salterà il match di ritorno. Dopo il gol del vantaggio, la Juve soffre veramente tanto. La partita sontuosa di Del Piero e Amauri (voto 7.5 per entrambi) permette di far salire la squadra, i due attaccanti paiono finalmente ritrovati. Invece i guai sono per la difesa (voto 5.5) che in qualche modo regge, ma è in affanno per una buona mezz'ora nel finale: il palo di De Jong salva i bianconeri che portano a termine una piccola impresa. Da segnalare anche l'espulsione al 93' di Salihamidzic. Ritorno tra una settimana aTorino.  Â
Di certo avrebbero preferito giocare gli ottavi di Champions League, ma tutti sappiamo come andò a finire lo spareggio con il Bayern Monaco e quindi per la Juve oggi è una strana vigilia, vigilia di una partita di Europa League dopo molti anni in cui i tifosi bianconeri erano abituati ad altri palcoscenici, domani i bianconeri saranno impiegati un un ostica sfida con l'Ajax. Zaccheroni ha presentato cosi il match
A un certo punto della partita, la Juventus si trovava nona in classifica di campionato. Non succedeva dal 1993 che si trovasse così indietro, ma il cuore e l'orgoglio le hanno impedito l'ennesima brutta figura della stagione, soprattutto davanti al pubblico di Torino, concludendo con una vittoria che mancava dal 6 di gennaio. L'avvento di Zaccheroni non ha portato una rivoluzione nè nel modulo (infatti il nuovo modulo presenta caratteristiche peculiari a quello precedente), nè nel gioco, ancora lungi dall'essere spumeggiante, ma sicuramente una nuova linfa, recuperando almeno quello spirito combattente che ha da sempre caratterizzato le performance bianconere.                                                                                                                  Â
La partita: a Torino si presenta un Genoa in salute, 8 punti nelle ultime 4 partite dove non ha mai subito gol. E l'inizio del match si incanala subito nella sua direzione. Una nota di merito per questa squadra che, secondo il credo di Gasperini, gioca sempre a viso aperto senza alcun timore reverenziale. Dopo pochi minuti la Juve comincia a tremare: al palo di Rossi, su gran tiro, segue il gol del vantaggio genoano con lo stesso Rossi al termine di una bella azione corale. La Juve fatica ad imbastire delle efficaci azioni di gioco e il Genoa controlla senza troppe apprensioni. Momento chiave del match è la fine del primo tempo, quando Amauri ritrova il gol, insaccando su preciso cross di Caceres. E' importante per il proseguo perchè la Juve entra in campo nel secondo tempo con un'altra mentalità , costruendo azione pericolose. Al 16' Del Piero trova il 2-1 su bell'assist di tacco di Diego, ma dopo appena 2 minuti una papera di Buffon rimette il risultato in pareggio: il gol lo realizza sempre il capitano del Genoa, Rossi, autore di un'eccellente partita. La Juve sembra subire il colpo, poi l'arbitro decreta un rigore molto contestato che permette a Del Piero, alla presenza 445 in campionato (superato Boniperti) di realizzare una doppietta, conducendo la Juve al successo. Il Genoa nel finale, con molti assenti, non è più in grado di rendersi pericoloso.                    Â
Pagellino Juve:
Buffon 5 grave errore che rimette in piedi il GenoaZebina 6.5 si ritrova in buone condizioni, attentoLegrottaglie 6 a suo agio nel nuovo ruolo di leader difensivoChiellini 6 la sua principale caratteristica è di non tirarsi mai indietroCaceres 6.5 dopo un avvio stentato, il cross per Amauri e un ottimo secondo tempoCandreva 5.5 spaesato nel ruolo di regista, non incideSissoko 5.5 è meno efficace del solito nel recupero palloniMarchisio 6.5 il suo recupero è fondamentale, ottimo impatto sulla partitaDe Ceglie 6 sufficiente nelle 2 fasi, difesa e attaccoDiego 6 potrebbe osare di più, il suo rendimento varia con la squadra, bello l'assist per Del PieroDel Piero 7.5 (il migliore) solo il capitano può far risollevare la Juve, risponde presente con 2 gol e cresce a dismisura nella ripresaAmauri 6.5 sembra ritrovato, il gol gli ha dato molta carica
Ecco la conferenza stampa di Zaccheroni per presentare la sfida di domani con il Genoa, molto importante per la Juve se vole ritornare in zona Champions "Vederli tutti lì in campo con me ha fatto sì che questa fosse una settimana decisamente positiva. Chi è recuperato? Ora aspettiamo l'allenamento di oggi pomeriggio. Ieri abbiamo fatto un allenamento di scarico, oggi è la verifica pre-partita. Aspetto delle risposte oggi, poi quelli che avete visto giovedì nella partitella sono recuperati. Gli altri vediamo questo pomeriggio. Comunque continuo a dire che è stata una settimana positiva, anche perchè ci siamo allenati anche bene". Il problema di Iaquinta? Il problema è che è stato sul lettino fino a qualche giorno fa e adesso inizia la fase di ricondizionamento. Questa settimana ha lavorato con buona intensità . Stiamo cercando di riportarlo ad una condizione accettabile, visto che è fermo da lungo tempo. Ma lui poi ha la capacità anche di bruciare le tappe, perchè una volta che si aggrega alla squadra ha delle qualità fisiche, di resistenza e di corsa che glielo permettono. Noi dobbiamo solo completarle.
Che l'annata era storta lo si era capito da tempo, che la Juve facesse così fatica a tornare a un successo era francamente impensabile. Partita molto brutta quella andata in scena a Livorno, con la Juventus che fatica a costruire gioco e si limita spesso a fare lanci lunghi, preda più spesso dei difensori avversari che di Amauri. Il Livorno si conferma squadra tosta, cui riesce benissimo nel chiudere gli spazi e far giocar male gli avversari. Ma non è ostacolo che, con tutto il rispetto, dovrebbe bloccare con questa facilità la Juventus. La partita inizia con un buon Livorno che comunque non crea grossi pericoli fino al 26' quando Filippini, lasciato misteriosamente libero di staccare, insacca di testa. Il pareggio bianconero si concretizza alla fine della prima frazione di gioco con Legrottaglie (posizione dubbia) su calcio piazzato di Diego. La ripresa mostra una Juve più aggressiva, ma, col passare dei minuti, si sconfina nuovamente in una partita bloccata, a tratti noiosa. Pochi i tiri in porta, da segnalare solo l'espulsione ingenerosa nel finale di Felipe Melo. La Juve non va oltre il pareggio, alla ricerca di una vittoria che manca da diverse partite. Il nuovo modulo costruito da Zaccheroni non sembra efficace al momento, con gli esterni del 3-4-1-2 Grosso e Caceres che fanno molta fatica: la vera Juve è molto distante. Il primo passo resta recuperare gli infortunati.
Pagellino Juve
Buffon 6.5 garantisce sicurezza al pacchetto arretratoCannavaro 6 non deve fare gli straordinari, esce per infortunioLegrottaglie 7 (il migliore) il gol e una buona partita difensivaChiellini 6 col nuovo modulo sembra meno leader della difesa, più fuori dal giocoCaceres 5 da centrocampista rende poco, lui che dà il meglio con lo slancio in avanti che con il toccoGrosso 5 sempre più un pesce fuor d'acqua, nel gol del Livorno molte colpe sono sueMelo 6 partita più positiva di molte alte, espulsione probabilmente ingiustaCandreva 5.5 non incide sulla partita, abulicoDiego 5.5 poco brillante, deve migliorareDel Piero 5.5 non entra mai in partitaAmauri 6 si dà da fare, cerca di dar peso all'attacco
"Non ho dubbi sul valore della mia squadra, ma solo sui tempi di realizzazione del mio progetto. La Juve di inizio stagione era molto compatta e voglio rivederla così. Ci attende una partita tosta, Cosmi è bravissimo a caricare i suoi ragazzi. Lavoriamo in questo momento su due fronti. La Juve deve saper cambiare atteggiamento anche nel corso della partita. Io credo che principalmente ci siano tre vestiti adatti a questa squadra, lavoreremo su questo, cercheremo di interpretarli. Io preferisco parlare di centrocampo a 4, centrocampo a 3, questi moduli non servono, contribuiscono, ma non ti fanno vincere, quello che ci fa vincere le partite è l'interpretazione di questi moduli. Io sto cercando di dare informazioni più possibili esatte, ma soprattutto chiare ai miei giocatori un sistema di gioco, il 4-2-3-1, lo conoscono mentre il 3-4-1-2 lo conoscono meno e quindi sto cercando di dargli queste informazioni a seconda di quello che avrò bisogno nella partita di domani e nelle partite che verranno. Stiamo cercando di ricostruire. Quello che abbiamo fatto fino ad oggi non è finalizzato solo alla partita col Livorno, noi dobbiamo dare continuità , noi dobbiamo incalanarci nella strada migliore e poi dopo che ci siamo incalanati in questa strada dobbiamo essere bravi a continuare".
Queste le parole di Alberto Zaccheroni alla vigilia della trasferta di Livorno, appare quindi chiaro che vedremo una Juventus finalmente con la difesa a 3, con centrali di quel valore era ora di vedere questo cambiamento, a centrocampo troveranno posto Candreva e Felipe Melo al centro e Caceres e De Ceglie sulle fasce in attacco Diego a supporto di Amauri e Del Piero.
Oggi la squadra bianconera ha tenuto un allenamento in mattinata di circa due ore agli ordini di Zaccheroni che ha diviso in 2 gruppi la squadra, una ha fatto tattica e l'altra tecnica, in vista della partita con il Livorno Zac pensa alla difesa a 3 complici anche le squalifiche di Sissoko e Grygera.Intanto ha parlato ai giornalisti Buffon che analizzato il difficile momento bianconero commentando anche la prima settimana di lavoro con Zaccheroni
Prime impressioni sul nuovo allenatore. Sicuramente sono molto positive, nel senso che, senza voler stravolgere o inventare chissà cosa, si è posto in una maniera molto serena per risolvere al meglio certe situazioni che durante la partita ci creano difficoltà , come lavorare d’equipe per evitare errori evitabili come il gol contro la Lazio. La sua disamina dopo la partita è stata coerente, con il suo lavoro puntiglioso sul campo possiamo risalire la china, non ha la bacchetta magica, ma da parte di tutti c’è la volontà di seguire il suo lavoro.
Se si arrivasse a un cambio di modulo in difesa come lo prenderesti? Ogni allenatore ha un suo credo. Ritengo che la difesa a tre non sarebbe un problema per me, ci ho giocato anche a Parma con Cannavaro e Thuram. L’ultima cosa che dobbiamo fare è proferire parola sulle scelte dell’allenatore, noi dobbiamo solo dare la nostra disponibilità . Se si comincia a storcere il naso, a creare incertezze, allora si fanno tre passi indietro e questo non lo vogliamo.
Ora serve più un lavoro tattico o psicologico? E’ chiaro che se l’autostima non è ai massimi livelli, con nuovi metodi si cerca di risvegliare la mente e scrollare di dosso il pessimismo.
Poteva essere migliore l'esordio di Alberto Zaccheroni sulla panchina della Juve. La squadra bianconera non va oltre il pareggio nella gara interna con la Lazio valevole per la 3a di campionato del girone di ritorno. A differenza del solito, però, l'approccio della Juventus è stato maggiormente positivo, e non si può imputare nulla sull'impegno dei giocatori; il lavoro psicologico operato dal nuovo allenatore sembra in parte aver giovato. Resta una squadra confusa e poco concreta, ma che è riuscita a creare molto gioco e tante occasioni: per il futuro ci sono presupposti per far bene. La Lazio si presenta con una squadra compatta, con quasi tutti i giocatori dietro la linea della palla (il possesso è quasi esclusivamente bianconero). Questa strategia si è rivelata efficace per sventare le azioni d'attacco juventine e chiudere gli spazi agli avversari. Nonostante ciò, la Juventus crea occasioni con Diego e Del Piero soprattutto e deve anche alla sfortuna il fatto di non riuscire a sbloccare la partita nella prima ora di gioco. Ci pensa l'arbitro a concedere un rigore molto generoso alla Juve, trasformato da Del Piero, che sembra incanalare la partita nella direzione giusta. In ogni caso, il vantaggio sembra del tutto legittimato, ma dopo appena 8 minuti la Lazio trova il pareggio con Mauri su bell'assist di Zarate, alla prima vera sortita offensiva di tutta la partita. Nel finale la Juve sembra stanca, ma riesce quanto meno ad evitare l'ennesima sconfitta beffarda del campionato. Juve sicuramente in crescita, c'è ancora molto da lavorare, ma i segnali sono positivi, almeno per quanto riguarda l'impegno dei giocatori. La prossima partita, a Livorno, vede una Juve ancora più rimaneggiata per la squalifica di Sissoko e un Melo in dubbio. Zaccheroni dovrà inventarsi qualcosa. Anche dalla Lazio ci si aspetta una crescita nel proseguo del campionato, che la vede in balia della zona retrocessione.
Pagellino Juve
Manninger 6 praticamente inoperoso per tutta la partita, incolpevole sul golGrygera 5.5 buona la fase difensiva, viene meno nella spinta e nei crossCannavaro 6.5 imperioso sugli attaccanti della Lazio, positivoChiellini 6 come Cannavaro, prevale sempre nei duelliDe Ceglie 6.5 instancabile, tanta corsa e pericolosità sulla fascia sinistraCandreva 6 alterna grandi giocate a cali di concentrazione, può migliorareMelo 6.5 una delle prestazioni migliori dell'anno, non sbaglia quasi maiSissoko 6.5 è l'arma in più del centrocampo bianconeroDiego 6.5 ottimo per un'ora, tra palo, assist e conclusioni, cala alla fineDel Piero 7 (il migliore) prova a trascinarsi la squadra sulle spalle, il rigore ben trasformatoAmauri 5.5 fa più delle altre volte, ma deve ritrovare il gol
Ecco la conferenza stampa di presentazione di Alberto zaccheroni come nuovo allenatore della Juventus, il tecnico ha confermato che il suo contratto scade a fine stagione ma ha detto che farà di tutto affinchè questo suo contratto venga rinnovato.Blanc in questa conferenza stampa ci ha tenuto a dire che Ferrara rimane in società e che nei prossimi giorni verrà definita la sua nuova funzione all'interno dell'organigramma.Zaccheroni porta con se facce nuove che saranno il preparatore dei portieri Alessandro Nista, il vice allenatore Stefano Agresti ed il preparatore atletico Eugenio Albarella, confermati i preparatori atletici Claudio Gaudino e Andrea Scanavino.
Con la sconfitta di ieri sera, Ferrara finisce la sua avventura alla Juventus, iniziata con tante speranze (illusioni!!) che poi si sono trasformate in illusione: da questo pomeriggio Alberto Zaccheroni è il nuovo allenatore. La notizia era nell'aria, ma la difficoltà a trovare un nuovo tecnico poteva portare alla conferma di Ferrara nel caso di successo. Ma nei quarti di Coppa Italia l'Inter ha dimostrato di essere superiore e dà continuità al suo momento positivo, mentre si può dire eattamente l'opposto per la Juventus che ora deve trovare nuovi stimoli col nuovo allenatore per riacciuffare quella Champions quest'anno svanita troppo presto. La partita andata in scena a San Siro ha messo in luce una Juve volonterosa, ma non in grado di impensierire più di tanto l'Inter. Anche se il gol di vantaggio della Juve (firmato Diego su papera di Toldo) ha reso un pò più difficoltosa la rimonta dei nerazzurri. Se la Juve ha cominciato in modo dinamico, l'Inter è uscita alla distanza, attaccando sempre di più col passare dei minuti. L'infortunio di Sissoko è stato pesante per la Juve perchè, seppur rimasto in campo, non era più un fattore. Le numerose assenze sono molto pesanti, in questo momento l'Inter è indubbiamente la squadra più forte d'Italia. Rigore solare non dato all'Inter a fine primo tempo, nel secondo la squadra di Mourinho è scesa in campo con un altro piglio, trovando prima il gol del pareggio (fortunoso) con Lucio, poi il gol vittoria col "solito" Balotelli. Lo stesso attaccante dell'Inter si è reso protagonista di simulazioni non sanzionate. Per la Juve prestazione abbastanza positiva di Melo e Candreva, ottima di Diego. L'inter ha messo in mostra ancora una volta una grande forza e un super Sneijder.
Pagellino Juve
Buffon 6.5 attento e sicuro, fa il possibileGrygera 6 prestazione standard, senza infamia e senza lodeCannavaro 6 tutto sommato tiene abbastanzaChiellini 6 solito gladiatore, pecca un pò con i piedi e tiene il gomito un pò altoGrosso 5.5 buona partita per l'esterno che poi concede il gol a Balotelli con facilità . Errore graveCandreva 6 prestazione abbastanza anonima all'inizio, dimostra però grande classe nella ripresaMelo 6 positivo rispetto alle altre partite, rischia con il rigore non sanzionatoSissoko 5 troppi errori, poi si fa male e perde anche nella sua caratteristica principale, cioè la corsaDe Ceglie 5.5 pecca di coraggio, potrebbe spingere di piùDiego 7 (il migliore) illuminante, trova il gol all'inizio (fortunoso) e salta sempre l'uomoAmauri 5 prova a correre più del solito ma non fa una partita di rilievo
La notizia circolava già da giorni ma ora è ufficiale Zaccheroni è il nuovo allenatore della Juventus, il tecnico romagnolo è già al lavoro e nelle prossime ore verrà presentato alla stampa la cosa curiosa e che Ferrara non è stato esonerato ma sollevato solo dalla direzione tecnica e quindi probabile che rimanga ancora in società .Il tecnico romagnolo rimarrà in carica fino a giugno per poi cedere il timone.
Nuova sconfitta della Juve, adesso è buio pesto: difficile che Ferrara possa essere confermato ancora dopo una serie di risultati negativi che sembra non aver fine. Ha esaurito tutti i suoi jolly il tecnico bianconero, ma anche il destino questa volta è stato beffardo, sia per l'avversario, Ranieri, che si è potuto prendere qualche rivincita, sia per l'andamento del match, che ha rivelato maggiormente il momento no della Juventus. A parte il confronto personale e i vecchi attriti con la società bianconera, questa vittoria vale di più di soli 3 punti, perchè la Roma non conosce la sconfitta da 11 partite e si inserisce addirittura nella lotta scudetto. D'altro canto si rivelano ancora una volta i limiti della Juve cui basta affrontare una squadra ben organizzata per cedere, difficilmente si è visto lo spirito Juve in questa stagione calcistica. Per la cronaca del match, partita non entusiasmante, la Roma è piuttosto difensiva. Nessun tiro di rilievo nella prima frazione di gioco, ma la partita resta intensa. Del Piero trova un gran gol a inizio secondo tempo, gol che sembra far pendere il match dalla parte della Juve. Ma la partita resta bloccata e solo un rigore (generoso) dato alla Roma (trasformato dal rientrante Totti) cambia l'inerzia del match. Nel finale contropiede della Roma che porta all'espulsione (inevitabile) di Buffon, con Riise che avrebbe segnato a porta vuota. A nulla servono gli ingressi dei neo-acquisti Candreva e Paolucci, anzi arriva la beffa al 93' per la Juventus: Riise, lanciato da Pizarro, insacca di testa il pallone. Matura l'ennesima sconfitta juventina, ma anche il destino sembra voler essere avverso a Ferrara, ora è veramente difficile confermarlo.
Pagellino Juve
Buffon 6 incolpevole, espulsione necessaria Grygera 5.5 impreciso troppo spesso in fase di spintaLegrottaglie 5.5 ha momenti di amnesia preoccupanti e quando imposta è peggioChiellini 5.5 in balia come tutti i compagni di difesaGrosso 5 non pervenuto ancora una volta, causa il rigoreSalihamidzic 5.5 più impreciso del solito, non pungenteMarchisio 6 fa sempre giocate di qualità , tranne nel finale del match dove "spreca" calciando lontano dai paliSissoko 7 (il migliore) fa cambiare il volto alla Juve, anche se sbaglia alcuni appoggiDiego 6 propositivo, non sempre assistito dai compagniDel Piero 7 gol fenomenale, prova a trascinare i suoi alla fineAmauri 5 resta un'incognita preoccupante, non gli riescono neanche i colpi di testa
E' la prima giornata del girone di ritorno, il Chievo e la Juve vengono da tante sconfitte nelle ultime partite e sono quasi in crisi di identità . Ne viene una partita decisamente noiosa e assolutamente deleteria per la squadra bianconera che sembrava aver ritrovato il bandolo della matassa dopo l'affermazione di mercoledì in Coppa Italia col Napoli. E invece vince il Chievo, la Juve dimostra ancora una volta un'incapacità di reagire e una mancanza di fiducia preoccupanti. Ancor prima della posizione in classifica (ora non più in zona Champions, cosa impensabile a inizio campionato), preoccupa l'assenza di gioco: nell'arco dei 90 minuti la Juve non riesce a creare neanche un'azione degna di questo nome, anche se le attenuanti ci sono e non sono secondarie: gli infortuni sono una situazione standard e l'assenza di turnover fa sì che manchi anche un pò di freschezza ai "soliti" che scendono in campo; inoltre il campo del Bentegodi è impresentabile per una sfida di serie A, ma questo vale anche per il Chievo, che sfrutta l'unico vero tiro in porta del match con Sardo al 33' minuto e poi riesce a difendersi con ordine senza concedere spazi. Partita che non finirà di certo negli annali come una bella sfida, ma almeno la squadra clivense ne esce con i 3 punti e può continuare il campionato (in ogni caso positivo) con una nuova linfa. Per la Juve una "mazzata" soprattutto per il morale. Non basta la presenza del neo-acquisto Paolucci, decisamente mal supportato dalla squadra.
Pagellino Juve
Buffon 5.5 non brilla per riflessi sul gol del ChievoGrygera 6 esce dal campo alla mezz'ora sullo 0-0Zebina 5 fa errori di sufficienza ed è sempre nervosoCannavaro 5.5 parte bene poi non dà sempre l'impressione di sicurezzaChiellini 5.5 prende in mano la squadra da leader ma fa errori di impostazione e controllo banaliGrosso 5 pessima condizione fisica, soffre in difesa, non spinge a sufficienzaMarchisio 5 partita incolore per il talento bianconero, sbaglia cross che non dovrebbe sbagliareMelo 5 non riesce a far aumentare il ritmo alla squadra, compassatoDe Ceglie 5.5 generoso ma sbaglia sul gol di SardoSalihamidzic 6 ha un buon impatto sulla partitaDiego 6 è il più mobile e volenteroso, prova a muovere le acque ma non è efficaceDel Piero 5 non fa sentire il suo peso specifico, troppo impreciso Paolucci 6 (il migliore) sufficienza per l'impegno, ma è mal servito dai compagni
Juventus batte Napoli 3-0. Lo ha sancito la sfida degli ottavi di finale di Coppa Italia che vede ora i bianconeri affrontare a Milano l'Inter. La decisione di confermare Ferrara era arrivata già prima della partita, ma il match ha messo in mostra una buona Juventus e "consolidato" la posizione dell'allenatore. Senza dubbio il primo passo da fare è muoversi sul mercato perchè le assenze sono molte e anche nella sfida di Coppa Italia la squadra era ancora una volta rimaneggiata. D'altro canto anche il Napoli era rimaneggiato, ma qui per scelta tecnica, la scelta di Mazzarri è stata per il campionato. Nonostante ciò, perdere non è mai piacevole e la squadra partenopea ha cominciato con il piglio giusto, ma alla distanza si è fatta valere la maggiore determinazione dei bianconeri. La Juventus ha trovato il gol di vantaggio col "desaparecido" Diego, al termine di un'azione contestata dai giocatori del Napoli perchè l'arbitro non ha fermato il gioco con un giocatore del Napoli a terra. Pochi minuti Contini viene graziato dopo un brutto gesto su Del Piero. Primo tempo chiuso meritatamente in vantaggio per la Juventus. Nella ripresa è ancora il Napoli a cominciare all'attacco, poi palo di Diego e traversa clamorosa di Hamsik, ma la Juve colpisce in contropiede con Del Piero prima (bell'assist di Caceres) e con Diego poi, che si procura un rigore, trasformato ancora da Del Piero. E' 3-0 il risultato finale, prima sconfitta della gestione Mazzarri, la Juventus dell'ultimo periodo è decisamente imprevedibile, si dovrà porre gli obiettivi partita per partita. Nota di merito per Diego, quasi mai visto così bene nella prima parte di stagione.
Pagellino Juve:
Manninger 6 ordinaria amministrazioneCaceres 6.5 grande facilità di corsa e di spinta, positivoLegrottaglie 6 non appare immune da errori ma per stasera è sufficiente cosìChiellini 6.5 è il leader della difesa, sempre attentoGrosso 5 fuori dal gioco e di condizione, dalle sue parti nascono gravi pericoliGrygera 6 offre più copertura di GrossoMelo 6.5 più tranquillo del solito, era da tanto che non faceva prestazioni soddisfacentiSalihamidzic 6.5 l'arma in più della Juve di questa parte di stagione si conferma ancoraDe Ceglie 6.5 ottima corsa, si propone con efficaciaDiego 7.5 (il migliore) gol, rigore procurato, aperture illuminanti e corsa; voilà il vero DiegoDel Piero 7 voto più per i gol e per la corsa che per la qualità che ha dato nella prima parte del matchAmauri 5 imballato, non riesce a farsi sentire; condizione fisica pessima
Dopo 2 ore di ritardo Ferrara arriva in conferenza stampa, colpa della riunione avuta con la dirigenza e con la squadra che hanno fatto ritardare l'allenamento, il tecnico si è definito come Rocky, nel senso che continua a ricevere pugni ma non molla, domani comunque si gioca la panchina ecco un estratto della sua conferenza stampa
L'unica ineguitrice dell'Inter resta il Milan. E' questo che ha decretato la supersfida di Torino tra Juventus e Milan, supersfida almeno alla vigilia, in realtà la partita si è rivelata bruttina, sottotono in cui il Milan ha approfittato delle aporie che al momento attanagliano la Juventus. Il risultato, 0-3 per i rossoneri, è stato ingiusto, ma i problemi della juve hanno reso più netta la sconfitta. La squadra, alle prime difficoltà , ha alzato decisamente bandiera bianca, lo spirito che da sempre ha contraddistinto la Juve sembra esser venuto meno. In realtà è difficile puntare il dito contro qualcuno, anche se Ferrara ha la posizione peggiore perchè ora rischia seriamente l'esonero. L'ombra di Hiddink si avvicina. Analizzando con più tranquillità , si può dire che la Juve manchi di scelte forti da tempo: staff medico, dirigenza, allenatore, giocatori sono tutti nell'occhio del ciclone. Ferrara non poteva giocare in maniera molto diversa questa partita, pochi giocatori a disposizione, l'unica scelta è stata tener fuori ancora una volta Del Piero (poi entrato e non di certo decisivo). Eppure l'inizio prometteva bene per la squadra torinese, la cui aggressività ha imballato nei primi minuti il Milan. Ma al primo errore, del "solito" Melo, ne ha approfittato Nesta, insaccando da pochi passi. Altri due gol simili, di Ronaldinho su calcio d'angolo, hanno condannato la Juve all'ennesima sconfitta della stagione. Di certo un Milan non brillante, ma quadrato e cinico. Bisogna dar atto all'ottimo lavoro di Leonardo, che, a differenza del collega Ferrara, ha dato un'impronta maggiore (e migliore) alla squadra. E proprio con questo confronto si potrebbe scegliere per l'esonero di Ciro. Oltre a ciò mancano proprio i giocatori alla Juventus, anche Poulsen ha subito un grave infortunio, e con la cessione di Tiago, occorre tornare sul mercato.
Pagellino Juve
Manninger 5 non dà sicurezza in uscita, e nemmeno sulla linea di portaGrygera 5.5 quasi invisibile, non fa comunque errori di rilievoCannavaro 4.5 è la brutta copia del Fabio mondialeChiellini 6 (il migliore) lotta per quanto può, anche se il piede non è fatatoGrosso 5 vale il discorso Cannavaro, non spinge moltoSalihamidzic 5.5 gioca anche discretamente, è tra i più in forma dell'ultimo periodoMelo 4.5 ancora errori di passaggio e soprattutto spiana la strada al Milan in occasione del primo golPoulsen 5.5 finchè c'è da pressare è soddisfacente, fatica a costruireMarchisio 4.5 partita decisamente evanescente, fuori posizione da esterno sinistroDiego 5 era partito anche bene, poi si eclissa anche più dei compagniAmauri 4.5 difficilmente si rende utile per la squadra, anche lui è un casoDel Piero 5 anche quando entra lui le cose non migliorano, è impreciso anche sui calci piazzati
Tegola su Ferrara e sulla Juventus infatti come riferisce il sito bianconero, questa mattina l'attaccante franco-argentino David Trezeguet si è sottoposto a esami strumentali e visita clinica in seguito all’infortunio patito ieri sul campo di Parma. Gli esami - informa la società bianconera - hanno evidenziato una distorsione di secondo grado del compartimento esterno della caviglia destra. La prognosi per il completo recupero è intorno ai 40 giorni". Tezeguet quindi,salterà la fondamentale sfida di domenica prossima contro il Milan. E non solo. Calendario alla mano, non dovrebbe tornare in campo prima di Juventus-Bologna del 21 febbraio, o nella migliore delle ipotesi potrebbe recuperare per Juventus-Genoa del 14 febbraio, saltando comunque le altre gare di campionato contro Chievo (in trasferta), Roma e Lazio (in casa), Livorno (in trasferta), oltre alla sfida di Coppa Italia del 13 gennaio contro il Napoli.
Nuovo anno, nuova Juve? Questa è la speranza per i tifosi bianconeri che nel 2009 hanno avuto ben poche soddisfazioni tra l'ultimo periodo con Ranieri alla guida e l'ultimo disastroso periodo di novembre e dicembre con 5 sconfitte nelle ultime 6 partite. A Parma la squadra era rimaneggiata (con anche Trezeguet infortunato a metà primo tempo), il modulo del tutto nuovo (per la Juve di Ferrara), il 4-4-2 che per anni ha fatto la storia di questa squadra. In realtà Diego agiva alle spalle dell'unica punta, una squadra solida dal punto di vista tattico, ben abbottonata. Anche il Parma per certi versi è entrato in campo con una squadra poco offensiva (Biabiany alle spalle del solo Amoruso). Ne esce una partita francamente bruttina, ma non giocata senza impegno dalle squadre, considerando le armi a disposizione. Buon Parma, che dimostra di meritare la posizione in classifica; La Juve dimostra di non avere ancora meccanismi collaudati, ma oggi l'unico pensiero era tornare a vincere e mette tanto cuore, contro una squadra solida. La squadra di Ferrara, che non ha di certo brillato, ha trovato un gol dopo 3 minuti con il "solito" Salihamidzic e il 2-1 con un autogol di Castellini a fine primo tempo. Pareggio momentaneo del Parma con lo stacco imperioso dell'ex Amoruso. L'espulsione ingenua di Caceres tiene in apprensione i bianconeri (oggi in maglia oro) fino alla fine, ma difende con ordine. Per la Juve l'anno ricomincia nel modo giusto (la pausa ha portato tranquillità almeno), anche con un pò di fortuna. La panchina di Ferrara, per ora, è salva.
Nel giorno dell'esordio di Bettega come nuovo dirigente arriva un'altra provaeggiare con il modesto A poco dignitosa della Juventus, infatti i bianconeri seppur privi di molti titolari sono riusciti a pareggiare con il modesto Al Ittihad, Ferrara ha schierato la squadra con un 4-4-2 rinunciando al trequartista visto che Diego non c'era e diciamo che le cose sono andate un pò meglio, le reti bianconere arrivano dopo pochi minuti entrambi ispirate da un Del Piero in crescita di condizione, la prima l'ha segnata Giovinco ,che ha fatto come con Ranieri l'esterno questa volta di destra,e la seconda di testa Poulsen, poi ci hanno pensato prima Manninger e poi una dormita della difesa a causare il pareggio che è stato concretizzato da Khariri e da Aissa, nella a ripresa spazio anche per Amauri che ha crcato insistentemente il goal, qualche prooblema per Molinaro che ha lasciato anzi tempo il campo per un acciacco
Nuova figura dirigenziale nell'organigramma della Juventus, infatti Roberto Bettega è stato nominato nuovo vicedirettore generale del club bianconero, per lui si tratta di un ritorno dopo che aveva lasciato nel 2007 quando era consulente per il mercato, ora affiancherà Secco nella gestione del mercato e farà da tramite tra squadra e società , Bettega resterà in carica fino al 2012 e non ha avuto nessuna esitazione nell'accettare il nuovo incarico.
Lo stesso Bettega ha  così espresso la sua gioia di ritornare nella dirigenza "Ho raccolto con entusiasmo la proposta di Blanc – ha aggiunto Roberto Bettega – e comincerò subito a lavorare per la mia Juve. Ritrovo una società che conosco bene, Jean-Claude Blanc e colleghi con i quali ho condiviso esperienze importanti, persone che in questi anni sono cresciute e con le quali sono felice di collaborare. La fiducia nel lavoro fatto dalla società e nelle persone che la guidano mi dà la certezza che, con il contributo di tutti e con il sostegno dei tifosi, sapremo essere competitivi ai massimi livelli".
C'è da dire però che nell'ambiente c'è si gioia per il ritorno di Bettega ma questa nomina è un vero è proprio controsenso alla nuova filosofia juventina che voleva rifarsi iil volto dopo lo scandalo calciopoli, c'è da dire però che Bettega non è stato mai incriminato per nulla, però a mio modesto parere è una caduta di stile !!
Il momento no in casa Juve prosegue. Dopo le sconfitte in campo Europeo e la conseguente eliminazione dalla Champions League, sono troppi i passi falsi anche in campionato, troppi almeno per i tifosi bianconeri, abituati a ben altro tipo di prestazioni. Si può dire che esistano anche degli avversari, ma le prestazioni deludenti della squadra vanno oltre i semplici problemi di circostanza, ci sono problemi, oggettivi, ancorati sul fondo. Così nei dubbi e nelle perplessità si iniziano le vacanza natalizie in casa bianconera. Nel frattempo Ferrara e Cannavaro si sono recati a Napoli per iniziative benefiche, ma il ct della Juve evita di parlare nuovamente dei problemidell'ultimo mese: "ci sarà tempo e modo per parlarne in seguito". Cannavaro invece parla: "non siamo diventati improvvisamente scarsi... dobbiamo tutti lavorare di più, e perchè no, recuperare alcuni infortunati... cè grande amarezza e ai tifosi dico che siamo i primi a saperlo. Possiamo cambiare rotta solo con l'aiuto di tutti". Anche Amauri fa un'amichevole di beneficienza per gli alluvionati di Messina e dice: "E' un momento difficile che sta durando troppo. La colpa è di tutti, non la si può dare solo a due giocatori". I due giocatori a cui si riferisce Amauri sono Melo e Diego, tra i più contestati dai tifosi insieme allo stesso attaccante, il trio del Brasile che avrebbe dovuto far faville e invece ha deluso oltremodo.
Juve "raccapriciante". Le parole di Lapo Elkann, forse eccessive dopo la sconfitta di Bari, riecheggiano nella mente dei tifosi, dopo l'ennesima sconfitta, e questa volta sono parole indovinate, fredde, lapidarie. E' il punto più basso della Juve del nuovo millennio, forse della storia bianconera. Nemmeno la serie B può sembrare un punto più basso dopo successi che, con o senza Moggi, sono comunque venuti sul campo. Il problema ora è il gioco del calcio, e la Juve non riesce più da qualche tempo a questa parte a giocare in modo dignitoso; è venuto meno tutto l'impianto di gioco, ma anche tutte le qualità che nella storia hanno contraddistinto questa squadra. Dare un perchè ora è difficile, è finito l'anno, c'è del tempo per meditare, per lavorare e per ripartire perchè i tifosi non possono più vedere la loro squadra così sottotono, non è la Juventus. Quel dna di non mollare della Juve tanto decantato ha subito modifiche genetiche. Per la cronaca, la partita ha assistito al primo tempo più orribile che un qualsiasi spetttore possa ricordare: il Catania ha terminato in vantaggio 1-0 con il rigore (netto) trasformato da Martinez. Da sottolineare la sostituzione di Melo dopo mezz'ora per palesi difficoltà psicologiche. Nel secondo tempo la Juve almeno ci prova, è pericolosa in più di un'occasione soprattutto col neo-entrato Salihamidzic che pareggia i conti su preciso assist di Diego. La Juve attacca, Trezeguet si divora il sorpasso ma alla prima sortita offensiva del Catania, allo scadere, arriva la beffa: contropiede ben orchestrato da Plasmati e gol di Izco che condanna i bianconeri. L'ultima in classifica che espugna la blasonata Vecchia Signora. Sì, è crisi, è una Juve "raccapriciante".
Pagellino Juve: Manninger s.v incolpevole sui gol Caceres 5 oggi ne combina di tutti i colori, sbaglia troppo Cannavaro 6.5 (il migliore) sostiene la squadra per quanto possibile, un leader Legrottaglie 4.5 impacciato, fa seguire errori in continuazione Grosso 5 lontano dal Grosso mondiale, difficilmente è efficace Melo 3 non pervenuto, non è aiutato dal pubblico Tiago 4.5 completamente estraneo al gioco Marchisio 5 invisibile nel primo tempo, benino nella ripresa da regista, anche se rischia l'espulsione con un'entrataccia Salihamidzic 6.5 entra e diventa il più pericoloso, ottimi inserimenti, il gol non è un caso Diego 5.5 primo tempo, come tutti, da 3, nel secondo è tra i migliori, ma sbaglia una grande occasione (bello l'assist) Giovinco 5 da quando entra non riesce a tenere mai il pallone, scivola in continuzione Amauri 5 dov'è finito il giocatore nel 2009? difficilmente pericoloso, tenta comunque qualcosa Trezeguet 5.5 sbaglia la palla del match in modo clamoroso ma lo scontro con Andujar ha lasciato il segno Del Piero 5.5 non combina molto negli ultimi 20 minuti All. Ferrara 5.5 buone le sostituzioni, non sufficiente con tutte queste sconfitte Pubblico 1 i cori su Balotelli non sono una novità , ma sarebbe lecito incitare la propria squadra in un momento difficile, fischi dal primo all'ultimo errore, diventa proibitivo giocare in questo clima
Continua il periodaccio della squadra bianconera, Ferrara è sempre più sotto esame mentre Blanc dice che si continuerà con lui fino a fine anno. La sconfitta di Bari è emblematica, fa voce a un periodo in cui tutto va male. "Deve passare" penseranno i tifosi della Juve, perchè questa volta, oltre al gioco, viene meno anche la fortuna. Finisce 3-1 per il Bari, incontro equilibrato nel primo tempo, emozionante nella ripresa, tendente al tragico per la squadra di Ferrara. Il Bari trova subito il gol del vantaggio con Meggiorini, favorito da una deviazione di Legrottaglie. La Juve reagisce e trova prima il pari, poi sfiora addirittura il vantaggio prima di essere punita nel suo momento migliore dalla velocità di Barreto (rigore con fallo dubbio di Cannavaro). Nella ripresa succede di tutto, è un assedio incredibile della Juventus, ma il Bari non rinuncia ad attaccare e in contropiede sfiora addirittura il terzo gol. Episodio chiave: atterrato Grosso in area (anche qui rigore dubbio), va Diego dal dischetto, ma sbaglia miseramente. Va a battere il rigore senza convinzione, non è tanto l'errore quanto l'attaggiamento del giocatore brasiliano a preoccupare, e da qui si poteva individuare un'altra serata storta per la Juve. Il cuore ce l'ha messo tutto, le occasioni vengono giù a grappoli anche dopo il rigore ma il destino sembra avverso. A testimoniare ciò arriva anche la beffa, cioè il gol dell'ex, Almiron, che nella Juve non era riuscito a dimostrare nulla. A preoccupare i tifosi bianconeri può essere il fatto che, pur giocando bene, la squadra non è riuscita ad evitare la sconfitta, la quarta nelle ultime 5 partite. D'altro canto il Bari è una squadra convincente, che gioca bene a calcio, che merita la sua posizione in classifica.
La Juventus è già fuori dalla Champions Leaugue, non sommessamente, ma con un tonfo rumoroso, tipico di chi cade e si fa male. 1-4 è un risultato che deve far riflettere, non è tanto l'eliminazione che scoccia, e scoccia perchè siamo in competizione con la Germania (rischiamo di diventare la quarta nazione) e perchè il passaggio del turno garantisce tanti soldi, ma al mancanza di gioco è preoccupante. E' preoccupante la mancanza di impronta che Ferrara ha dato alla squadra, al gruppo. Ci si può chiedere, ma è questa la vera Juve? Dopo calciopoli la Juve ha fatto fatica a tornare ai livelli che le competono, con tutte le attenuanti del caso, per costruire una squadra consolidata servono molti anni, come ad esempio l'Inter. La Juve si può dire che in parte è sempre la stessa, perchè anche contro il Bayern la squadra ha dato tutto, ma senza un'idea di gioco e addirittura di pressing costruttivo. Quei 50 milioni spesi per Diego e per Melo ai nostri occhi possono sembrare soldi buttati, probabilmente sono stati anche i peggiori in campo. Però non si può ridurre a 2 giocatori il fallimento di Champions di quest'anno. Anche loro si devono integrare, anche loro devono consolidare i meccanismi che sono lunghi da apprendere, le grandi squadre necessitano di un lungo lavoro alle spalle. Quindi la critica pian piano si sta attenuando perchè prevale lo spirito del tifoso del bel calcio prima ancora che della propria squadra, e vorrebbe vedere ancora la Juve protagonista, sì protagonista nei palcoscenici che le competono. Allora bisogna avere il coraggio di ripartire perchè questo non deve essere la fine del nuovo progetto Juve, ma l'inizio di un ciclo, non necessariamente pieno di successi, ma pieno dei valori che questa squadra ha saputo dimostrare nel corso dlla storia. Per la cronaca alla Juventus occorreva un punto per qualificarsi, ma questa volta ottenere un punto era l'impresa più difficile, di fronte a un Beyern indiavolato, che è venuto a Torino per farla passare nera alla Juventus, caduta sotto i colpi di Butt (terzo gol alla Juventus per il portiere!!), Olic, Gomez e Tymoshchuk. Il Bayern ha appofittato di tutte le lacune che la squadra di Ferrara ha. Illusione il gol di Trezeguet, fantatico nell'esecuzione su bell'assist di Marchisio. Da questo gol da cineteca la Juve deve avere il coraggio di ripartire.
Il difensore centrale della Juventus, Giorgio Chiellini, dovrà osservare uno stop di circa 20 giorni per una distrazione di primo grado del bicipite femorale di destra. Di seguito, i 24 convocati dal tecnico Ciro Ferrara per la gara di Champions League contro il Bayer Monaco: Buffon, Caceres, Felipe Melo, Cannavaro, Grosso, Salihamidzic, Marchisio, Del Piero, Amauri, Chimenti, Manninger, Zebina, Camoranesi, Trezeguet, Poulsen, Molinaro, Giovinco, Grygera, Sissoko, Ariaudo, Diego, De Ceglie, Tiago, Legrottaglie.
E' il derby d'Italia. Era la partita che in qualche modo poteva già decidere il campionato. E' stata la partita della svolta per la Juventus, per Ciro Ferrara e per i tifosi bianconeri. Juventus sale a -5 dall'Inter con il Milan a -4: si può parlare di campionato ancora vivo. Partita non entusiasmante e molto nervosa quella che è andata in scena all'Olimpico di Torino. La Juventus parte più convinta nel primo tempo e trova meritatamente il gol; l'Inter che reagisce e trova meritatamente il pareggio. Nel secondo tempo la Juve trova il gol in un momento difficile con uno spaziale Marchisio, ma poi consolida la vittoria controllando di fatto gli ultimi minuti. All'Inter non bastano le 3 punte per trovare il pari. Finale con molta tensione, si accende un parapiglia dopo una gomitata di Melo e una "simulazione" di Balotelli. Espulso Melo, testata di Chivu, tensioni tra Buffon e Motta. L'arbitro dà l'impressione di non controllare molto bene la partita, ma è eccessivo ridurre all'operato dell'arbitro la sconfitta dell'Inter. La Juve è quella che ha cercato un pò di più la vttoria. Degni di lode i gesti di fair-play tra i giocatori (Buffon lodevole quando ammette di aver toccato la palla), degni di lode anche i tifosi che hanno zittito coloro che hanno iniziato cori contro Balotelli, il quale però non ha fatto nulla per evitarli.
Pagellino Juve: Buffon 6 Stranamente si lascia andare ad un nervosismo insolito, ma bel gesto in precedenza Caceres 7 Che partita! Roccioso, combattente. Difende e riparte, strepitoso Cannavaro 6 sprazzi di un bel Cannavaro, ma sul gol dell'Inter chi c'era? Chiellini 6 vedi sopra, un centrale doveva coprire meglio, comunque la sua decisione è straordinaria Grosso 6 parte in sordina, cresce col passare dei minuti Sissoko 7 dove c'è lui non si passa, è il cuore, è l'anima di questa Juventus Melo 5.5 sopperisce col carattere dove non mette qualità . Espulsione evitabile Camoranesi 6 gestisce sapientemente il pallone Marchisio 7.5 (il migliore) dare la palla a Marchisio è come metterla in cassaforte. Sontuoso, in un fazzoletto gol fantastico Diego 6 deludente per lunghi tratti, trascinatore alla fine quando detta i tempi di gioco Del Piero 6.5 ancora manca di concretezza ma dopo l'infortunio pare aver trovato una buona condizione Amauri 6 sprazzi di un bell'Amauri finalmente, buona partita in appoggio della squadra
Ferrara 7 ritrova il modulo giusto,che poi è quello per cui la dirigenza ha lavorato in estate. Quadrato il centrocampo di sostanza
Altra pesante sconfitta per gli uomini di Ciro Ferrara, mai veramente in partita e che escono con le ossa rotte dalla trasferta di Cagliari. Sia per il distacco dall'inter, ora di 8 punti, sia per il gioco che latita. Ottimo Cagliari, con buona intensita' sopratutto in difesa. Bel gol (e fortunato?) di Nenè. Nel secondo tempo cresce la Juve ma potenzialmente anche il Cagliari in contropiede (raddoppio di Matri), alla Juve mancano idee e schemi. Rigore non dato (ingistamente) alla Juventus, ma è troppo poco per giustificare un'altra opaca prestazione che fa seguito a quella di Bordeaux.  Ora l'Inter, crocevia importante, più che altro chi è la Juve, per far vedere che questa squadra ha la pelle dura anche se il campionato sembra stia scivoilando via... Pagellino Juve buffon 5.5 chiellini 6 cannavaro 4.5 molinaro 5.5 caceres 6 sissoko 5.5 poulsen 5 camoranesi 5 diego 5.5 marchisio 5 amauri 4.5 Prove brutte, commenti quasi superflui, anche Gigi impreciso sul primo gol, ed è emblematico. Da sottolineare sole le prove positive dei 'guerrieri' Caceres e Chiellini. Ferrara ha molto da lavorare, anche il suo posto non è più sicuro.
Pesante sconfitta per i bianconeri nella trasferta di Bordeaux che poteva valere la qualificazione e che invece rimanda tutto alla partita casalinga con il Bayern, dove occorre almeno il pareggio. Vittoria sicuramente meritata quella dei francesi, capaci di imporre il proprio ritmo fin dall'inizio e di sfruttare il gioco su palla ferma con cui va spesso in gol, siglando 2 reti a inizio e fine ripresa. Paradossalmente il vantaggio è arrivato in un momento in cui la Juve sembrava in grado di poter lasciar il segno in una serata sicuramente negativa. La squadra italiana ha sofferto il pressing dei francesi ed è riuscita solo parzialmente a reagire allo svantaggio, ma ha patito anche il finale indiavolato dei francesi. Juventus sicuramente sottotono, ma il Bordeaux dimostra una grandissima solidità e sagacia tattica, una delle squadre che ha destato un'impressione migliore con Chelsea e Barcellona. Non resta che aspettare, anche se la prossima partita arriverà dopo 3 giorni il big match contro l'Inter. La baby Juve nel finale non dispiace (ingressi di Giovinco e Immobile). Pagellino Juve: Buffon 6.5 (il migliore) salva il risultato nel primo tempo, attento nel secondo, sui gol è lasciato al suo destino dai compagni Caceres 6.5 conferma i progressi delle ultime partite, una certezza Legrottaglie 5.5 non impeccabile sul secondo gol Chiellini 6 parte bene, non convicente alla distanza Grosso 5 in fase difensiva soffre, in quela offensiva non si vede praticamente mai Melo 6 partita più attenta di quella di domenica scorsa, anche più aggressivo Sissoko 5.5 non ripete l'efficacia mostrata contro l'Udinese, nella ripresa sbaglia anche diversi passaggi Camoranesi 5.5 si vede più in fase difensiva che in quella offensiva Diego 6 suona la carica dopo il primo gol del Bordeaux ma deve essere più devastante in zona gol Del Piero 5.5 non ancora al massimo, sbaglia qualcosa di troppo Amauri 5 non si vede praticamente mai, si perde anche Menegazzo sul primo gol Giovinco 6+ si poteva inserire prima, insidioso Immobile 6 non sfigura rispetto ad Amauri, s'impegna
La pausa deve aver causato un rilassamento dei giocatori, partita tutto fuorchè esaltante, l'andamento lento, tanti errori, poca vivacità . Le azioni pericolose si contano sulle dita di una mano, possibili attenuanti le assenze, soprattutto per l'Udinese, e il ritorno dopo infortuni vari o dopo i viaggi con le nazionali, soprattutto per quanto riguarda la Juve. Per i bianconeri di Torino, oggi in maglia 'acciaio', 3 punti fondamentali per non perdere la scia dell'inter e per non farsi riassorbire dal gruppone. Per la Juventus partita molto solida ma non di certo elettrizzante, squadra da valutare nei prossimi match, tutti decisivi. L'Udinese dimostra una condizione generale non esaltante ma paga la mancanza di qualità in attacco. Pagellino Juve Buffon 6 bravo e fortunato su Floro Flores dopo una partita di sonno profondo Caceres 6.5 sempre deciso, spinge e dà un bell'assist a Grosso Cannavaro 6 ordinaria amministrazione Chiellini 6.5 giocatore fondamentale in questo momento, una colonna Grosso 7 importanti proiezioni in fase offensiva, il gol vale i 3 punti Melo 5 serata no, difficilmente indovina un passaggio Sissoko 7 (il migliore) entra e trasforma la Juve, recupera migliaia di palloni Poulsen 6 avvia qualche ripartenza, non sfigura Camoranesi 6 parte e finisce bene, poi sta fuori dal gioco per lunghi tratti del match Diego 6 con Del Piero in campo si deve sacrificare, discreta partita, ma può fare di più Giovinco 5.5 prestazione evanescente, annullato da Basta Amauri 5.5 difficilmente incisivo, non abbastanza reattivo nell'unica grande occasione Del Piero 6 voto di incoraggiamento, al rientro dopo una lunghissima assenza
Alessandro Del Piero ha voluto festeggiare il suo compleanno lanciando il rete il promo del suo nuovo sito internet
Queto è l'omaggio dello staff del sito ad un grande campione,che ha vinto tutto quello che un calciatore può sognare: campionato,mondiale,coppa intercontinentale e champions league,mancherebbe una sola cosa il pallone d'oro....
Una bella Juventus ottiene 3 punti fondamentali in una trasferta difficile a Bergamo per rilanciare le proprie ambizioni. Inizio di partita contratto, con due squadre attente e aggressive. A sbloccare il risultato ci pensa Camoranesi che raddoppia subito dopo e indirizza la partita sui binari giusti per la Juventus. Nel secondo tempo l'Atalanta riapre per ben due volte la partita, rivelando ancora qualche disattenzione difensiva, ma i gol di Melo, Diego e Trezeguet sanciscono il trionfo della Juventus. A segno ancora in coppia Diego e Melo, i nuovi acquisti migliorano ma quando la squadra gira, è più facile per giocatori di qualità come loro. Per Trezeguet il gol numero 167 con la maglia bianconera (raggiunto Omar Sivori). Per l'Atalanta belle prove degli esterni, Ceravolo e soprattutto Valdes.
Pagellino Juve: Buffon 6 attento come al solito, reso più umano dalla non parata su Valdes Caceres 6 sulla sua fascia deve fare doppio lavoro (e soffre) con un super Valdes, ma lotta con caparbietà Cannavaro 6 abbastanza attento e autorevole, aiutato da Chiellini Chiellini 6.5 è in grande forma, un muro, riesce a fare un ottimo lavoro di disimpegno Grosso 6 buon primo tempo di spinta (anche un assist), soffre dopo Poulsen 6.5 con Melo costruisce una bella diga in mezzo al campo, utile Melo 7 partita di buon livello condita da un gol molto bello Camoranesi 8 (il migliore) è fenomenale in tutte le fasi del gioco e sa sempre quello che deve fare; due gol e assist Diego 7 ritrova il gol dopo una buona partita in cui costriuisce bene ma prima del gol mancava proprio in fase realizzativa Giovinco 6 sbaglia controlli che non dovrebbe sbagliare, ma i pericoli lui li crea sempre De Ceglie 6 dà sostanza al posto di Giovinco nel finale Immobile 6+ desta una buona impressione Trezeguet 7 fa festa anche lui in questa sagra del gol, miglior marcatore straniero della storia bianconera
Sono 20 i giocatori convocati da Ciro Ferrara, per la trasferta di Bergamo contro l'Atalanta. Ecco l'elenco completo: Buffon, Caceres, Chiellini, Felipe Melo, Cannavaro, Grosso, Chimenti, Manninger, Camoranesi, Trezeguet, Poulsen , Molinaro, Giovinco, Grygera, Ariaudo, Diego, De Ceglie, Tiago, Legrottaglie, Immobile.
Partita dai molti contenuti. Allo stadio Olimpico di Torino si affrontano due delle due squadre più in forma del campionato, ne esce una partita spettacolare. Buona Juventus ma Napoli squadra che è in forma e si vede, non molla mai e piazza la stoccata, espugnato il campo della Juve. Indovinata la scelta di Mazzarri di mandare in campo Datolo: gol e assist in 5 minuti, propizia anche il terzo gol, senza di lui probabilmente non sarebbe finita in questo modo. Datolo e Mazzarri voto 8 Sponda Juve: squadra quadrata il 4-2-3-1 di Ferrara ma tante le assenze. Chi scende in campo non fa rimpiangere gli assenti, nemmeno quando Camoranesi è costretto a uscire. Però oggi concede troppo in fase difensiva, anche se il Napoli è in questo momento una squadra in grado di evidenziare le falle delle difese. Brucia la sconfitta da due gol sopra e l'Inter potrebbe ammazzare il campionato. Si può parlare di rivincita per alcuni giocatori come si evince dalle pagelle seguenti. Pagellino Juve: Buffon 6.5 straordinario su Aronica nel primo tempo, poco colpevole sui gol Grygera 6.5 buono in fase difensiva, anche propositivo, suo il cross per il gol di Trezeguet Cannavaro 6 con il Napoli sfodera una prestazione da leader di difesa anche se non sempre impeccabile Chiellini 5.5 non è esente da colpe sui gol del Napoli, stavolta in fase offensiva non punge e si fa ammonire Grosso 5.5 si perde Hamsik, non spinge sempre in modo adeguato, a corrente alterna Melo 5 fuori dal gioco, perde qualche palla ma soprattutto non fa sentire il suo peso in mezzo al campo Poulsen 7 (il migliore) fa quello che sa fare, ovvero recuperare palloni, ma lo fa bene e fa ripartire molte azioni Camoranesi 6.5 si vede che era in forma, esce presto per un brutto colpo sotto la tempia Tiago 6 non fa sentire l'assenza di Camoranesi ma è grave il non-rinvio che regala palla ad Hamsik De Ceglie 5.5 entra ma non lascia il segno in modo positivo Giovinco 6.5 fa impazzire il Napoli, segna, ma poi non sembra in grado di tenere alla distanza Diego 6 non gioca male, ma è ancora spuntato, non sempre efficace Trezeguet 6.5 ottimo primo tempo, gol e utilità in fase difensiva, nel secondo tempo si eclissa Amauri 5 gioca gli ultimi minuti ma si fa vedere solo nell'espulsione anche se l'arbitro non si distingue per bontÃ
Ferrara 5.5 il modulo è buono, non felicissima la scelta delle due punte verso la fine
Arbitro 5.5 si poteva sanzionare la gomitata su Camoranesi. Ingenerosa l'espulsione di Amauri. Nel complesso buona direzione, non influisce (forse)Â sul risultato
Clamorosa vittoria del Napoli sul campo della Juventus nel primo anticipo dell'undicesima giornata. La squadra di Ferrara sembrava avere la gara in pugno ma ancora una volta Mazzarri e i suoi mostrano un carattere straordinario e ribaltano il risultato. Doppio vantaggio bianconero con Trezeguet (35' pt) e Giovinco (9'st). Poi la rimonta degli ospiti con Hamsik (14' st), Datolo (19'st) e ancora Hamsik (36' st). Con questa vittoria il Napoli sale a 17 punti in classifica, Juve ferma a 21.
Altra partita in cui latita il gioco per la juventus che comunque ritorna alla vittoria che permette di non perdere terreno dalle prime. Decide un'incornata di amauri, 0-1, poche le occasioni da gol. Pagellino: Buffon 6.5 insuperabile; viene chiamato in causa una volta, lui risponde presente Grygera 5.5 restano le fasce il problema per la juve, poco incisivo Caceres 6 applica abbastanza bene la fase difensiva Chiellini 7.5 fenomenale, di qui non si passa, è l'uomo in più della juve in questo momento Legrottaglie 6 partita buona ma fallosa Molinaro 5 l'assenza giustifica in parte l'opaca prestazione Poulsen 6 da esterno è da rivedere, meglio quando non deve crossare Melo 6.5 partita convincente del neo-acquisto, padrone del centrocampo De Ceglie 6 tanta corsa ma poca qualità Camoranesi 6.5 il suo ingresso è ancora una volta importante per cambiare volto al match Diego 5.5 il 'solito' assist e poco altro Amauri 6.5 il gol da 3 punti, importantissimo Trezeguet 6 buon lavoro per la squadra, meno nella zona da golÂ
Ferrara 6 torna al 4-3-1-2, il gioco non migliora rispetto a mercoledì, ma squadra più compatta. Buono il turnover
Giorgio Chiellini, l'uomo che ha permesso a Ferrara di dormire un sonno tranquillo mercoledì notte grazie ai tre punti conquistati contro il Maccabi, si racconta a Gazzetta.it a margine della presentazione del nuovo videogame del quale è testimonial. Si parte, ovviamente, dal pesantissimo gol messo a segno contro gli israeliani all'inizio del secondo tempo: "Una rete importantissima, venivamo da un mese senza successi, per la Juve una cosa stranissima. Con l’Haifa è stata una gara sofferta, ma che ha mostrato tanti miglioramenti, si vede già il modo per uscire da questo periodo negativo. In campionato siamo sempre lì, in Champions in un’ottima posizione, grazie al pari di Monaco di Baviera con il Bayern. Ma ora pensiamo alla serie A: abbiamo tre gare ravvicinate: servono 9 punti contro Siena, Sampdoria e Napoli".
Strana la carriera del difensore pisano, che cominciò facendo chilometri sulla fascia sinistra salvo poi ricevere la consacrazione dopo essere stato spostato al centro della difesa. Lui, fortunatamente, il modello da seguire ce l'ha in casa : "Fabio Cannavaro. Mi sono ispirato a lui, un difensore così forte che è addirittura riuscito a vincere il Pallone d'Oro. In ambito internazionale, invece, mi piace Vidic, centrale del Manchester United. Credo che abbiamo caratteristiche simili".
Poi un tuffo nel passato, nel quale il difensore bianconero racconta come è diventato un campione di fama internazionale, iniziando a giocare a Livorno, acerrimo nemico della sua natìa Pisa: "Sono cresciuto nella squadre del mio quartiere, il "Livorno 9", a 200 metri dallo stadio Picchi. Ho giocato fino a 14 anni col mio fratello gemello Claudio, ho poi fatto tutta la trafila nelle giovanili del Livorno, quindi dagli Allievi nazionali sono passato direttamente in prima squadra. Sì, ero già grosso! da ragazzino, anzi si notava anche di più rispetto ai pari età . Ho cominciato a giocare da centrocampista centrale, poi da 13 anni mi sono spostato sulla fascia sinistra".
Da bravo ragazzo va matto per i videogiochi (d'altronde a 25 anni è normale), ma non ha solo il calcio nella testa: "Gioco in trasferta, o con gli amici a Livorno, ma soprattutto a casa, on line contro persone da tutto il mondo. È il futuro. Calcio, basket Nba, di cui sono appassionato, e giochi di strategia. A volte mi devo dare una regolata, perchè devo studiare. Mi mancano 4 esami per laurearmi in Economia e Commercio a Torino". Forse un traguardo ancora più difficile dei due ai quali attualmente punta il centrale di Ferrara, che sono ovviamente Mondiale e Champions League: "Almeno uno lo voglio tanto portare a casa".
Continua la caccia da parte della Juventus al tanto desiderato terzino destro. L' infortunio di Zebina nell'ultima partita, e le sempre più evidenti difficoltà incontrate da Grygera, indipendetemente da chi sia l'avversario, stanno facendo seriamente pensare ad Alessio Secco, che ormai è giunto il momento di intervenire seriamente, con l'acquisto di un giocatore che possa offrire finalmente le ampie e dovute garanzie. Le ultime voci, come espressamente evidenziate dal giornale torinese Tuttosport, portano dritte a due nomi. Il napoletano Juan Camilo Zuniga, che ormai viene considerato una seconda scelta dal proprio club, e Rafinnha, forte esterno brasiliano di proprietà dello Schalke 04. L'affare Zuniga viene considerato anche da un punto di vista economico il più vantaggioso, perchè nello scambio potrebbe essere inserito un giocatore molto gradito al club di Aurelio De Laurentiis, ovvero Christian Molinaro. Mentre per quanto riguarda Rafihna, il prezzo sarebbe molto più alto. Anche per questo una scelta definitiva non è stata ancora presa, perchè la società di Corso G. Ferraris, prima di effettuare un ulteriore esborso economico, vuole essere pienamente convinta della bontà dell'operazione.
Due giorni dopo l'importante, anche se non brillante, vittoria della Juventus contro il Maccabi Haifa ci pensa Trezeguet a riportare tutti con i piedi per terra, facendo notare come ci sia ancora molto lavoro da fare per raggiungere il livello delle grandi d'Europa. Il bomber francoargentino inizia dicendo la sua sul modulo, al quale non era decisamente abituato: "Non posso dire di essermi trovato male con i tre trequartisti, ma è anche vero che dopo dieci anni di Juve questa è stata praticamente la prima volta in cui abbiamo giocato con una punta sola. Non sono abituato io e non lo è la squadra. Ripeto: c'è parecchio da lavorare".
Tutti quanti dovranno dare il loro apporto, anche perchè finora non si può dire che i gol siano arrivati a grappoli, anzi: "Non so se questo schieramento sarà riproposto, non tocca a noi calciatori decidere. Di sicuro, al momento, si tratta di un anno di sacrifici soprattutto per noi attaccanti che siamo chiamati a svolgere un lavoro del tutto diverso rispetto a quello cui eravamo abituati. Fino adesso non sono nemmeno arrivati tanti gol, bisogna riconoscerlo: ed è una cosa che ci manca, inutile negare anche questo".
Uno sguardo alla Champions e uno al Campionato, nel quale, per ora, l'Inter sembra avere ancora una marcia in più: "Dobbiamo ritrovare il nostro gioco e non fare scappare l'Inter, che al momento è la squadra più forte del campionato. In Champions credo sia il Chelsea la squadra che sta facendo meglio, ma noi dobbiamo pensare solo a casa nostra".
Chiusura sul suo futuro, che da qui a fine stagione diventerà un tormentone. Per ora l'attaccante straniero più prolifico nella storia della Juventus non si sbilancia: "Ho parlato chiaramente ma ho anche visto degli atteggiamenti importanti nei miei confronti da parte dei compagni, della società e del mister. Se a fine stagione lascerò la Juve non sarà per una ragione sportiva: sono qui da dieci anni, la famiglia mi manca".
Josè Altafini è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Fiorentinanews, per commentare le vicende viola, ma ha parlato naturalmente anche di Felipe Melo, ceduto alla Juventus per 25 milioni di euro e rimpiazzato con Cristiano Zanetti. Il centrocampista bianconero è stato messo in discussione dalla critica e da una parte della tifoseria per alcune prestazioni non brillantissime. Ma l'ex campione ed attuale commentatore televisivo non ha alcun dubbio sul valore del suo connazionale: "Melo è un grandissimo giocatore, titolare nella nazionale brasiliana, ma anche Zanetti è forte. Certo che i brasiliani non sono scemi e Melo non è in Nazionale per caso. In ogni caso sono bravi entrambi, non mi voglio sbilanciare su chi è il migliore", ha spiegato Altafini.
Più sì che no. Felipe Melo dovrebbe riuscire a recuperare per la trasferta di Siena di domenica pomeriggio, dopo la brutta botta alla caviglia rimediata mercoledì sera in Champions League contro il Maccabi Haifa. La società bianconera non ha stilato la prognosi, ma la diagnosi è più che rassicurante: semplice "trauma contusivo". Ieri il centrocampista della nazionale verdeoro si è presentato allo Juventus Center di Vinovo in buone condizioni, con l'articolazione integra e senza versamenti post traumatici. Stamattina il giocatore sarà nuovamente visitato dai medici e se non saranno subentrate complicazioni, potrebbe addirittura essere riaggregato subito al gruppo senza essere sottoposto ad un ulteriore risonanza magnetica. Sarebbe certamente una bella notizia per Ciro Ferrara, sempre alle prese con diversi problemi a centrocampo. Sissoko, infatti, è uscito stremato dalla gara di Champions League e potrebbe essere risparmiato (almeno all'inizio) nella partita di Siena. Tiago continua a lavorare a parte, mentre Marchisio prosegue col programma personalizzato che dovrebbe consentirgli di recuperare dall'infortunio tra poche settimane. Capitolo difensori: Chiellini ha ancora la tibia gonfia e sente comprensibilmente dolore dopo l'entrataccia killer del brasiliano Dutra. Ma ieri il coriaceo difensore ha fornito ampie rassicurazioni sulle proprie condizioni e dunque dovrebbe sicuramente essere abile e arruolato per domenica. Sarà invece indisponibile lo sfortunato Zebina, vittima stavolta di una contrattura ai flessori della coscia sinistra. Per quanto riguarda Del Piero, si avvicina il momento del ritorno in campo. Ieri il numero 10 bianconero ha lavorato in palestra e lunedì prossimo sarà sottoposto alla risonanza magnetica decisiva, quella che dovrebbe attestare il completo recupero dalla lesione muscolare. Se l'esito sarà positivo, il capitano potrà tornare ad allenarsi con i compagni, addirittura in anticipo rispetto alla prognosi di 40 giorni fissata ai primi di ottobre dallo staff sanitario juventino.
David Trezeguet durante un'intervista a Filo diretto in onda su Juventus Channel, è tornato sulla partita di ieri contro il Maccabi Haifa. "È stata una gara difficile, siamo contenti per i tre punti ottenuti, ma dovremo lavorare ancora molto, sia a livello difensivo che offensivo, per trovare i giusti equilibri. Il nostro miglior uomo in campo è stato ancora una volta Gigi e se da una parte è positivo avere il miglior portiere del mondo, dall’altra è evidente che ci sono ancora ampi margini di miglioramento. Stiamo provando moduli diversi per trovare la soluzione che si adatti meglio ai giocatori. Questa squadra prosegue il francese  ha giocato con due attaccanti per tanti anni e il mister ha voluto cambiare modulo per aiutare i centrocampisti. Si possono cambiare i sistemi di gioco, ma la cosa importante è lavorare insieme e ritrovare equilibrio. Abbiamo iniziato la stagione con un modulo e ad un certo punto abbiamo iniziato a soffrire, ieri abbiamo cambiato e abbiamo sofferto lo stesso, quindi ciò che serve è essere ancora più determinati. Io comunque ho grande fiducia in questa squadra", ha dichiarato il bomber. La partita di ieri ha ridato un pò di entusiasmo ad un ambiente che nelle ultime partite aveva subito molte critiche. "La vittoria di ieri è stata sofferta, ma ne avevamo bisogno, in Champions tutto è ancora aperto. Sappiamo che il ritorno con il Maccabi sarà molto importante e poi dovremo gestire le due sfide con Bordeaux e Bayern. In questo momento però siamo concentrati su di noi: dobbiamo ritrovare il nostro gioco e domenica c’è una prova importante per cercare di avvicinarsi ancora all’Inter che al momento è la squadra più forte del campionato. In Champions credo sia il Chelsea la squadra che sta facendo meglio, ma noi in questo momento dobbiamo guardare solo a noi stessi e cercare di migliorare", ha spiegato David. Ieri sera il forte attaccante transalpino ha tagliato lo storico traguardo delle 300 prensenze con la maglia bianconera: "Ho tagliato un traguardo importante della mia carriera - dice con orgoglio il francese -. 300 partite con la Juve non capitano a tutti. A livello personale spero di poter continuare a dare il mio contributo. Mi mancano tre gol per raggiungere Sivori nella classifica dei cannonieri juventini di tutti i tempi. E poi vorrei chiudere la stagione con un risultato positivo, vale a dire vincere il campionato o la Champions". Infine un'ultima battuta sulla possibilità di lasciare la Juve a fine stagione: "Io sono spontaneo, quello che sento lo dico e sicuramente lo scorso anno ho attraversato un momento delicato. Ho parlato chiaramente, ma ho anche visto degli atteggiamenti nei miei confronti da parte dei compagni, della società , del mister, importanti per me. Se lascerò la Juve a fine stagione non sarà certo per una scelta sportiva: sono dieci anni che sono qui e che sono lontano dalla mia famiglia. I miei figli crescono e ci sono dei momenti in cui mi mancano molto. Sarebbe una scelta di vita, ma sicuramente sono rimasto molto colpito dall’atteggiamento dei miei compagni dopo il mio gol contro la Lazio. È stata un qualcosa di importante per me, a livello umano. Qui ho una grande amicizia con tutti ed è questa la cosa che mi rende più felice", ha concluso Trezeguet.
Meno male che non è successo niente in quel tunnel dello Stadio Olimpico, altrimenti oggi saremmo qui a parlare di un'altra partita. Spunta un retroscena riguardo alla partita contro il Maccabi: Buffon ha corso il rischio non giocare la partita a causa di un diverbio avvenuto negli spogliatoi con l'arbitro portoghese Benquerença. Fortunatamente la fascia di capitano lo ha protetto a dovere, come lui stesso ammette: "Con l’arbitro c’è stato un problema nel tunnel prima del match, ma il fischietto s’è proposto in modo arrogante nei miei confronti,. Gli ho risposto a tono e per le rime. Non volevo essere il primo capitano a farmi buttare fuori prima del match, mi sono calmato ma non s’è comportato bene nei miei confronti Benquerença".
Poi Gigi passa a giustificare, con una punta di modestia, il suo stipendio:"Tanti interventi decisivi, questo vuol dire che avere un bello stipendio investito nel portiere, significa che sono spesi bene i soldi che la Juve paga a Buffon. La Juve sta ancora cercando la sua strada, ma stavolta volevamo i tre punti per riprendersi dal pari interno col Bordeaux: contava vincere, sul modo valutate voi. Noi volevamo solo i tre punti. Anche se a tratti abbiamo giocato anche bene, ma in Champions League un paio di chance le devi concedere: mai più, però, in contropiede e al 93’ dobbiamo farlo".
C'è ancora molto lavoro da fare, ma quella di ieri sera è sicuramente stata una Juve in crescita. In coda complimenti anche per il Milan che ha espugnato il Bernabeu: "Oggi la squadra s’è mostrata in crescita: abbiamo proposto un modulo diverso che ci dà più garanzie nella fase difensiva, con due come Sissoko e Melo davanti alla difesa reggi meglio. Ora dobbiamo trovare il modo di svilupaare meglio anche la fase offensiva: ma col Maccabi le occasioni non sono mancate. La classifica? Io è dal 92’ della gara col Bordeaux dicevo che quel pari peserà fino alla fine. E’ la zavorra che grava sulla Juve: fino all’ultima gara dovremo lottare per conquistare la qualificazione. Il successo del Milan? Mi fa piacere, ma il Real una o due gioie alle italiane le dà , le possibilità il Real te le dà … La papera di Dida? Sono cose che capitano…»
Rifletto quando chi ne ha facoltà parla della possibilità di introdurre il tempo effettivo nel calcio, tracciando una bella croce sull’extra-time, i minuti supplementari che sono manna o terrore. Per ora solo chiacchiere, oggi il tempo di recupero esiste, e allunga più o meno dolcemente primo e secondo tempo della gara. Nel post-partita di Juventus-Maccabi pensavo a Claudio Ranieri, alla squadra di un anno fa come di due, e a Ciro Ferrara, l’oggi e forse il domani. Non ho disegnato rapporti, confronti statistici, tattiche e altre robe, ero già abbastanza annoiato. Sono balzate alla mente alcune giocate risolutive in positivo, quando il minuto novanta scocca o è stato superato: Torino-Juventus, Lecce-Juventus, Juventus-Atalanta, chi più ne ha mi aiuti a ricordare… Non devo sforzarmi troppo per ricordare quello che avviene da due mesi a questa parte. Juventus-Chievo, Juventus-Bologna, Juventus-Bordeaux: partite che non hanno in comune il risultato ma altro. Quel brivido che vola via: un tentato autolesionismo, quando mancherebbe poco poco per sfilarsi scarpini e divisa, per riposarsi sotto la doccia. Forse è una roba da perfezionisti, forse sarebbe opportuno ragionare sulle macro-questioni della squadra: il modulo che si allunga e accorcia, che si stringe e si allarga, i nuovi acquisti poggiati sul piatto della bilancia, un allenatore che ha solo un pelo di esperienza in più di Leonardo, per fare un nome. Invece quando ascolto il nome di Ranieri in tv mi vien da pensare al tempo di recupero: oggi esiste, domani forse non ci sarà più. Putroppo o per fortuna.
Ci stiamo avvicinando all’inverno e la partita di ieri può essere considerata a tutti gli effetti un brodino di pollo, ricostituente dal punto di vista del risultato, ma non del tutto per il gioco espresso. Il risultato, anche se forse contro l’ultima forza del girone ci si aspettava più di un gol, va bene. Va bene perchè, anche il Bordeaux aveva vinto di misura e va bene perchè da forza e morale per affrontare i prossimi impegni. Gli israeliani si sono dimostrati ostici, veloci nelle ripartenze e ottimi picchiatori. Francamente se fossero rimasti in nove, non ci sarebbe stato nulla da dire... anzi. Questo brodino, da maggior colore ai giocatori e al Mister, anche se rimangono diversi e svariati dubbi su moti aspetti. L’attacco va a sprazzi, Diego, si muove sempre troppo in orizzontale, le poche volte che va in verticale è determinante e potrebbe essere risolutivo, ma quando prende palla a centrocampo rallenta troppo la manovra. Il centrocampo funziona, anche se a volte va in sofferenza, sempre nelle ripartenze avversarie, lasciando spazi enormi e le grandi praterie del west, abbiamo a centrocampo spessissimo un dominio sterile e innocuo. La difesa: bhe Chiellini a me sembra sempre il migliore del reparto, ieri Cannavaro dopo l’errore di grandezza macroscopica (molto simile a quello che fece Chiellini l’anno passato in casa con il Catania e permise il gol a Plasmati), ha guidato la difesa con sicurezza. Sugli estereni luci ed ombre: Grosso bravissimo nel primo tempo in fase di spinta, malino in copertura. Zebina, non pervenuto, Caceres benino fino all’occasione lasciata nel finale, penso che Ferrara avesse voluto mangiarselo... Rimane un pò di mancanza di compattezza, la squadra risulta sfilacciata soprattutto sulle ripartenze degli avversari, sia quando si perde palla, sia su corner e punizioni a nostro favore, e la cosa e' incredibile. Purtroppo è una situazione che si verifica non solo con Ferrara, ma anche con Ranieri (tutti ci ricordiamo il gol dell’Inter di Balotelli). Qui, non è più questione di moduli, ma di attenzione generale, ci sono amnesie che portano i giocatori, forse presi dall’entusiasmo a concedere occasioni incredibili nei minuti finali, dove quando si ha un vantaggio risicato bisognerebbe rischiare il meno possibile. Dalla partita di ieri, ci portiamo a casa questo brodino, a cui aggiungiamo un pò di pepe, dato quel folletto di “Giovincoâ€. Giovinco ieri sera ha illuminato, begli scambi stretti e ammonizioni causate, mi è piaciuto molto. Se trovasse la continuità nelle prestazioni e riuscisse a trovare il gol potrebbe veramente aspirare a qualcosa di più, se Pepe sogna la nazionale lo può fare pure Giovinco, ma deve inanellare almeno 5/6 prestazioni di seguito come quelle di ieri sera. Ora sta al Mister, darci dopo un brodino, un buon secondo a cominciare da domenica pomeriggio, perchè tutti ci aspettiamo qualcosa in più e il Siena non è meno ostico del Maccabi.
Il Maccabi Haifa è una realtà del calcio israeliano a partire dagli anni ‘80: da allora si sono aggiudicati 11 campionati nel 1984, 1985, 1989, 1991, 1994, 2001, 2002, 2004, 2005, 2006, 2009. Nell’ultimo torneo hanno trionfato con 7 punti di vantaggio sull’Hapoel Tel Aviv, confermandosi come miglior attacco e miglior difesa. Attualmente sono in testa alla classifica del proprio campionato, con un ruolino di marcia da far invidia: 6 vittorie su 6. Alla Champions League di quest’anno il Maccabi vi è arrivato dopo aver superato ben 3 turni preliminari. Nel primo turno si sono sbarazzati con un complessivo 10-0 tra andata e ritorno dei nordirlandesi del Glentoran. Decisamente più arduo il successivo impegno con i kazaki dell’Aktobe. 0-0 l’incontro d’andata in trasferta, un 4-3 incredibile a Tel Aviv, con la squadra israeliana capace di ribaltare il 3 a 0 a suo sfavore maturato nel primo quarto d’ora. Certamente più agevole l’ultimo ostacolo, rappresentato dagli austriaci del Salzburg, superati 2-1 fuori casa e 3-0 a Tel Aviv. Nel girone A per ora il Maccabi non ha raccolto punti contro Bayern Monaco prima e Bordeaux poi, ma in entrambi i casi ha messo ripetutamente in difficoltà le due squadre più blasonate. Il Maccabi Haifa ha una ingente colonia di giocatori stranieri: Il difensore Tsepo Masilela è un nazionale sudafricano ed è uno degli intoccabili della squadra; un compagno di reparto è il portoghese Jorge Texeira, scoperto a Cipro, centrale della retroguardia; due sono i brasiliani, i centrocampisti Gustavo Boccoli e Tiago Dutra, che non ha però collezionato presenze nelle due gare di Champions League. Una gara l’ha disputata il colombiano John Culma Jairo. Infine, in attacco, spiccano il georgiano Vladimir Dvalishvili, autore di 5 gol nei turni preliminari che gli sono valsi un posto da titolare, e l’argentino Eial Strahman, ingaggiato dal River Plate, giocatori che con le giovanili del Velez Sardfield nutriva uno score di tutto rispetto con 42 gol in 50 partite. Nella rosa del Maccabi spicca la presenza di molti giovani. Hanno 23 anni Maymon, Texeira, Rafaelov e Dvalishvili. Con 22 c’è Osman, con 21 Kayal, con 20 Strahman 20, con 19 Tiago Dutra e hanno compiuto il diciottesimo anno d’età Ghadir e Golasa, stelle emergenti che giocano nella linea a 3 nel 4-2-3-1 schierato dall’allenatore, due ragazzi molto veloci negli inserimenti sotto porta.
Ciro Ferrara sembra esserci deciso: stasera nel teatro della Champions League ha intenzione di cambiare veste alla sua Signora. Il tecnico bianconero - se le indicazioni della vigilia saranno confermate -, le farà indossare un abito da sera decisamente più elegante di quello visto in campionato contro la Fiorentina, nella speranza che un po' di classe in più possa renderla più bella. Si comincia dalla difesa, con il ritorno in campo da titolare di Jonathan Zebina, forse più sbadato di Grygera in fase difensiva, ma decisamente più tecnico e intraprendente quando si tratta di affondare sulla corsia di destra. Completeranno la linea difensiva gli azzurri Cannavaro, Chiellini e Grosso, fedelissimi di Lippi ed anche di Ferrara. Dalla cintola in su, le principali novità . Quasi scontato, infatti, l'impiego del 4-2-3-1, ma restano alcuni dubbi su quali saranno interpreti del nuovo modulo. Uno dei due mediani davanti alla difesa sarà sicuramente Felipe Melo, che dovrebbe essere affiancato da Sissoko o da Christian Poulsen. Ferrara potrebbe sfruttare il buon momento di forma del danese e concedere un turno di riposo al centrocampista maliano, rientrato da poco dall'infortunio e probabilmente non ancora in grado di disputare due partite consecutive dal primo minuto. Qualche metro più avanti si ipotizza un trio ad alto tasso di fantasia, con Camoranesi a destra, Diego centrale e Sebastian Giovinco sulla sinistra. La Formica Atomica potrebbe e dovrebbe essere la carta a sorpresa della partita e forse anche quella decisiva. Seba è uno che parla lo stesso linguaggio calcistico del fuoriclasse brasiliano e dell'esterno italo-argentino, insomma, lo spettacolo dovrebbe essere assicurato, a prescindere da chi giocherà davanti a loro. Iaquinta dovrebbe riposare e così l'unico posto disponibile in attacco se lo giocheranno Amauri e Trezeguet, con il francese che parte in vantaggio per ragioni di turn over. Nelle file del Maccabi si registrano invece numerose ed importanti defezioni: mancano infatti lo squalificato Kayal, l’infortunato Golasa e l’influenzato Katan, quest'ultimo considerato il vero fuoriclasse della squadra israeliana. Il tecnico Levi punterà molto sul collettivo e sul gioco offensivo, confidando nei gol dei bomber Arbeitman, Ddalishvili. Ecco le probabili formazioni della sfida di stasera, in programmo allo stadio Olimpico di Torino alle 20.45:
ARBITRO: Olegario Manuel Bartolo Faustino Benquerenca (Portogallo). Collaboratori: Bertino Cunha Miranda e Joao Ferreira Dos Santos. Quarto uomo: Artur Manuel Ribeiro Soares Dias.
Le due partite con il Maccabi Haifa sono, per la Juventus, di fondamentale importanza se si vuole arrivare agli ottavi e superare, così, il torneo a gironi. Due vittorie porterebbero alla Juve sei punti che, uniti ai due accumulati nelle precedenti partite, farebbero salire la squadra a quota otto. Le altre due del girone, Bayern Monaco e Bordeaux, si incontrano tra loro in una sorta di gare ad eliminazione. Infatti, se una delle due dovesse vincere entrambe le gare, salirebbe a quota dieci e, con le vittorie della Juve, lascerebbe la sconfitta fuori dal turno successivio. Nel caso, invece di una vittoria a testa salirebbero entrambe a sette punti, sempre con la Juve ad otto, compromettendo le partite successive e lasciando ai bianconeri (che dovranno giocare in casa la partita con il Bayern) una chance notevole di qualificazione. Ecco perchè riteniamo che gli incontri con il Maccabi Haifa siano determinanti. in primis per il superamento del turno, in secondo luogo, ma di uguale importanza, per ritrovare lo spirito vincente di inizio stagione, quello che può farci riprendere velocità anche nella corsa allo scudetto.
Mario Sconcerti, noto opinionista tv, ha concesso un'intervista esclusiva a realsports.it. Ecco alcuni passi del suo pensiero sull'attuale campionato.
Che campionato ha visto finora? “Da quello che sto vedendo è apparentemente un campionato molto equilibrato dove stanno venendo fuori delle squadre nuove, diverse, ben messe in campo. Mi riferisco soprattutto alla Sampdoria e alla Fiorentina. E’ un campionato che dovrebbe andare abbastanza tranquillamente verso l’Inter ma che per tutti gli altri posti potrebbe dare delle sorpreseâ€.
Che Inter sta vedendo? “Credo la miglior Inter di Mourinho nel senso che mentre lo scorso anno l’Inter era una squadra molto fisica dove la mano del giocatore si vedeva nella gestione dei giocatori ma non del gioco, cosa che invece si sta vedendo in questa stagioneâ€.
Pare che l’Inter si andrà a muovere anche sul mercato con l’acquisto di Pandev. Secondo lei è una scelta giusta o meno? “L’Inter ha qualche problema davanti tant’è vero che, a causa degli infortuni di Milito e Eto, ha dovuto addirittura cambiare tutto l’assetto non fidandosi evidentemente più di Suazo. Pandev è uno dei migliori giocatori d’Europa. Chiunque lo prenda farà un ottimo affare dal punto di vista tecnico. Certamente se l’Inter prendesse Pandev, questo giocatore rappresenterebbe un valore aggiunto importanteâ€.