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Serie A

Mazzarri via da Napoli io ti dico Grazie !!!

Caro Walter,
ieri finalmete ci hai detto a noi comuni mortali che te ne andavi, però la farsa di dire che la squadra perdeva motivazioni sinceramente te la potevi risparmiare, sono cose che non si decidono in un giorno, caro walter lo sapevi già dall'anno scorso che questa sarebbe stata l'ultima stagione con noi !!!
 Sei arrivato e per te la difesa a 3 era un pilastro, così come il 3-5-2 pur di mantenerlo ci hai fatto vedere Aronica esterno sinistro, Santana mediano o Zuniga interno di centrocampo, il tempo ci è voluto ma quest'anno seppur dall'inizio abbiamo visto una squadra con la difesa a 4 !! Finalmente direi io !!
Te ne sei andato dicendo che non eri sicuro  che la squadra dopo 4 anni ti avrebbe seguito ancora ?? e perchè non avrebbe dovuto farlo ?? Io direi che te ne sei andato perchè sai bene che l'obiettivo della prossima stagione sarebbe stato vincere lo scudetto o almeno provare ad arrivare lì all'ultima giornata, te ne sai andato perchè sai bene che per arrivare lì ne devono passare di anni, te ne sei andato perchè in caso di secondo posto l'anno prossimo (se ci riusciamo) sarebbe stato comunque un insuccesso e tu non sei abbituato agli insuccessi, ma perchè non dirlo caro Walter ????
Nonostante tutto devo dirti GRAZIE  non una volta ma milioni di volte !!
Grazie per questi 4 anni fantastici, arrivasti in ugioso giorno di ottobre e fù subito vittoria,  ci promettesti che la tua squadra avrebbe avuto un'anima è così è stato !!! In questi anni hai abbattuto ogni record, ci hai dato la gioia di vincere una gara in trasferta, un tabù prima del tuo arrivo, anzi hai fatto di più ci hai portato per 3 anni nelle coppe europee, regalandoci delle emozioni uniche in Champions, e poi la ciliegina per me tifosissimo del Napoli e troppo piccolo per ricordarmi l'epoca di Maradona, un trofeo era un qualcosa di oscuro, tu invece ci hai guidato alla conquista della Coppa Italia !!!  per questo ti dico Grazie !!!

Ti saluto ricordandoti una celebre frase di Benvenuti al Sud "Quando un forestiero viene al Sud piange due volte: quando arriva e quando parte" e bene sì anche per te sempre chiuso e con il carattere da orso è così, ne sono sicuro in cuor tuo porterai sempre questa avventura e non la dimenticherai facilmente !!!!
 Grazie ed in bocca a lupo per la tua carriera e perchè no arrivederci al prossimo anno quando potremmo ritrovarci a festeggiare qualcosa di importante, anche grazie al tuo lavoro !!!

Dal trionfo alla disfatta di Genova, i biancazzurri a distanza di un anno salutano la A

Quasi un anno dopo, nello stesso stadio, sotto la stessa pioggia il Pescara si sveglia bruscamente da un sogno che era stato conquistato proprio a Genova. Non è certo una notizia nuova, vista la stagione deludente dei biancazzurri che dopo il 2-0 di Firenze non sono più stati in corsa per la salvezza ma a volte il destino può essere davvero beffardo per la cronaca il match di "Marassi" si conclude con un pesante 4-1 che condanna il Delfino ad un'inevitabile retrocessione ora si dovrà ripartire da zero per costruire basi solide sulle quali organizzare il proprio futuro.

 

 

 

 

 

Tutto facile per il Napoli tre reti nella ripresa condannano ad un'altro k.o. i biancazzurri

Ormai il campionato del Pescara non ha più niente da dire e lo si è evince dalla rassegnazione dei giocatori stessi consapevoli dei propri limiti una squadra costruita male sin dall'inizio che non ha saputo reggere l'impatto con la massima serie collezionando una serie interminabili di sconfitte non è servito nemmeno il cambio di panchina a dare la scossa all'ambiente un duro colpo per la società biancazzurra se si considera che dopo ben 19 anni tornava a riassaporare il calcio che conta adesso bisognerà riprogrammare tutto per poi sperare di poter disputare un campionato cadetto ai vertici sul quale sarà determinante la scelta dell'allenatore.
 

Il Delfino costringe al pari la Roma

Il Pescara esce indenne dall'"Olimpico" spezzando di fatto la serie negativa di risultati dopo una serie di sconfitte interminabili approfittando anche di una Roma non in grande spolvero nel giorno del 2766 esimo compleanno della città capitolina.
I biancazzurri si mostrano subito più decisi con la prima occasione della partita capitata a Sforzini che a porta praticamente spalancata spedisce clamorosamente alto sopra la traversa preludio al gol che arriva al 15' quando su un tiro di Cascione respinto con i pugni da Stekelenburg sulla respinta arriva Caprari che di testa deposita la palla in rete quasi da non crederci i giallorossi faticano a costruire azioni degne di nota ci prova Florenzi ma il suo tentativo viene facilmente neutralizzato da Pelizzoli prima dell'intervallo De Rossi viene anticipato all'ultimo momento da un difensore la ripresa si presenta più vivace e da un calcio d'angolo nasce il pareggio romanista che porta la firma di Destro lesto a raccogliere una palla vagante tanto da indurre Bucchi a togliere un attaccante per un difensore, la Roma si getta in avanti alla ricerca del gol-sorpasso costringendo i biancazzurri nella propria metà campo alla mezz'ora grande salvataggio di Pelizzoli che d'istinto salva il risultato a nulla valgono gli assalti finali da parte dei giallorossi che così devono accontentarsi dell'1-1 finale mentre per il Pescara un risultato positivo a livello morale ma che non produce nulla in termini di classifica con i biancazzurri ormai prossimi alla retrocessione.

Giorni decisivi per le sorti del Delfino

Il Pescara guarda già al futuro per questo la società biancazzurra non vuole perdere tempo decidendo di puntare come allenatore su Pasquale Marino dunque l'ex tecnico di Parma e Udinese potrebbe approdare in riva all'Adriatico il quale arrivo potrebbe esserci a giorni successivamente verrà scelto il nuovo Ds con in pole Fabio Lupo già noto all'ambiente biancazzurro per aver militato in passato nelle file del club abruzzese intanto la squadra si prepara per la trasferta dell'Olimpico contro la Roma dove il tecnico Bucchi dovrà ancora fare la conta con diverse assenze tra cui quelle di Kroldrup, Quintero e D'Agostino.

I biancazzurri reggono l'urto per 70' minuti ma poi cedono ai bianconeri nel finale


Il Pescara esce sconfitto dallo "Juventus Stadium" di Torino ma con la consapevolezza di aver tenuto testa alla capolista per quasi metà ripresa fino all'episodio del rigore per fallo da ultimo uomo di Rizzo su Vidal lanciato a rete primo tempo giocato con grande spirito di sacrificio da parte dei biancazzurri che però devono ringraziare anche il proprio portiere Pelizzoli protagonista di prodigiosi interventi con almeno quattro parate decisive stesso copione nella seconda parte di gara dove la vecchia signora seppur faticando è riuscita a portare a casa i tre punti magra consolazione il gol della bandiera siglato da Cascione nel finale con un gran tiro da fuori sul quale nulla ha potuto Storari nell'occasione chiamato in causa come vice-Buffon ma contro la capolista oggettivamente non si poteva fare di più.

Biancazzurri ad un passo dalla B Sebastiani: "Squadra senza dignità e orgoglio"

Anche contro il Parma i biancazzurri vengono travolti 3-0 dalla squadra di Donadoni quella che doveva essere la partita della speranza si è tramutata in una totale debacle che sembra non avere più fine solo gli interventi di Pelizzoli hanno impedito che il risultato assummesse connotati più rotondi tanta la delusione a fine partita da parte del presidente Daniele Sebastiani: "Inutile girarci intorno è stata una stagione da dimenticare abbiamo cercato in tutti i modi di limitare i danni ma purtroppo non è servito a nulla ora rimane solamente di onorare gli impegni fino alla fine magari facendo esordire qualche giovane della primavera se qualcuno non si sente in grado di continuare può benissimo andarsene visto che ormai la situazione è pressochè compromessa".

Parma ultima spiaggia per i biancazzurri

Il Pescara si prepara per la delicata trasferta del "Tardini" di Parma per tenere ancora vive le residue speranze di salvezza con l'ultimo posto utile occupato dal Genoa distante cinque punti ma il tecnico biancazzurro Bucchi non si dà per spacciato:
"Mancano ancora nove partite da giocare certo la classifica dice che siamo condannati ma questo deve essere un motivo in più per dare il massimo fino alla fine soprattutto per rispetto di chi verrà chiamato in causa"; contro i ducali torneranno a disposizione Sforzini, Modesto, Capuano e Rizzo da valutare invece le condizioni di Weiss assenti Quintero, Cosic e Bjarnason impegnati con le rispettive nazionali.

Bucchi: "A Bergamo ho visto una squadra viva"

Cristian Bucchi torna a parlare della sconfitta di Bergamo contro l'Atalanta nel giorno del suo esordio sulla panchina biancazzurra in massima serie: "Apparte il risultato credo che la squadra abbia dimostrato di avere le capacità per poter risorgere quel che posso dire è che in queste ultime dieci partite faremo di tutto per poterci salvare altrimenti non avrei accettato l'incarico purtroppo la stagione non è stata all'altezza delle aspettative capisco che da parte dei tifosi c'è molta delusione dopo il traguardo raggiunto lo scorso anno è proprio nei momenti difficili che bisogna avere la forza di reagire per questo abbiamo bisogno dell'apporto di tutti".

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