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Itas Diatec Trentino allunga in testa. Lube Banca Marche Macerata battuta dalla Bre Banca Lannutti Cuneo

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Casa Modena torna alla vittoria e lo fa con una prestazione convincente superando 3-0 la Fidia Padova. Partita in realtà più combattuta di quanto dica il punteggio finale perché gli ospiti hanno giocato per lunghi tratti della gara alla pari dei gialloblù. Nei sestetti iniziali Daniele Bagnoli schiera Kooy titolare, mentre Montagnani opta per De Marchi e Schwarz in posto 4.

Nei primi due parziali sostanziale equilibrio fino alla metà dei set, poi Modena piazza gli allunghi decisivi grazie ai turni al servizio di Anderson e Sala ed all’attacco di capitan Angel Dennis. Nel terzo Padova parte forte e va prima 4-8, poi 6-11. Bagnoli cambia Kooy con Martino, Casa Modena trascinata dai muri di Piscopo prima impatta poi va a chiudere per l’esultanza degli oltre 3000 spettatori del PalaCasaModena. Alla fine i gialloblù chiudono con numeri molto interessanti: 59% di positività in ricezione, 58% in attacco e 10 muri. Tra i singoli Dennis ha il 67% in attacco e Sala addirittura il 75%. Per Padova da segnalare il 58% in attacco di De Marchi. MVP dell’incontro il centrale di Casa Modena Marco Cosimo Piscopo: 100% in attacco e 6 muri personali.

 CASA MODENA - FIDIA PADOVA 3-0 (25-21, 25-20, 25-21) - CASA MODENA: Manià (L), Sala 10, Dennis 16, Carletti, Kooy 5, Bellei, Esko 4, Martino 4, Anderson 13, Piscopo 11. Non entrati Catellani, Casoli, Bossi. All. Bagnoli. FIDIA PADOVA: Schwarz 6, Gonzalez 6, Tiberti, Rosso 5, De Marchi 13, Simeonov 8, Semenzato 5, Suljagic 5, Zingaro (L). Non entrati Garghella, Cricca, Koshikawa, Giannotti. All. Montagnani. ARBITRI: Longo, La Micela. NOTE - Spettatori 3000, incasso 18000, durata set: 25', 28', 26'; tot: 79'.

Daniele Bagnoli (allenatore Casa Modena): “Sono contento della vittoria e anche della prestazione della squadra per alcuni momenti. I muri di Piscopo? Lui sa fare molto bene in questo fondamentale, io mi stupisco quando non ne prende. A livello di formazione, abbiamo diversi sestetti, ormai credo che i ragazzi lo abbiamo capito ed anche in allenamento cambiamo spesso. Ora pensiamo alla gara di Trento: credo che per avvicinarsi alla Coppa Italia non ci possa essere niente di meglio che giocare contro i più forti”

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Tutto facile per Trento e Macerata

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ITAS DIATEC TRENTINO - COPRA ELIOR PIACENZA 3-0 (25-18, 25-16, 25-19) - ITAS DIATEC TRENTINO: Kaziyski 9, Birarelli 10, Della Lunga, Juantorena 14, Zygadlo, Vieira De Oliveira 3, Sokolov, Djuric 7, Colaci (L), Stokr 15, Bari (L). Non entrati Brinkman, Burgsthaler. All. Stoytchev. COPRA ELIOR PIACENZA: Marra (L), Sidibé, Papi 7, Zhekov, Nikolov 12, Massari, Kampa, Zlatanov 9, Holt 3, Tencati 3. Non entrati Kral, Marretta, Penchev. All. Monti. ARBITRI: Prandi, Cesare. NOTE - Spettatori 3200, incasso 30000, durata set: 24', 23', 26'; tot: 73'.

L’Itas Diatec Trentino ottiene la 150^ vittoria in partite ufficiali al PalaTrento mettendo ko proprio una di quelle avversarie con cui ha dato vita ad alcune delle pagine più importanti della propria storia. La Copra Elior Piacenza per la verità non ha nemmeno dato fondo a tutte le proprie energie fisiche e mentali per cercare di regalare un esordio positivo al nuovo corso che vede Luca Monti in panchina; la dirompente forza dei Campioni del Mondo, apparsi in giornata di grazia sia al servizio sia in attacco (63% di squadra), è venuta galla in maniera quindi piuttosto semplice.

Gli emiliani incassano così l’undicesima sconfitta in Regular Season e rinviano ulteriormente l’appuntamento con la vittoria contro Trento, che non le riesce più proprio dalla sera della vittoria del suo unico scudetto (17 maggio 2009, proprio al PalaTrento). Zlatanov e Nikolov in alcuni momenti hanno proposto spunti interessanti ma troppo isolati per rispondere ai vari Stokr (15 punti con il 78%), Juantorena (65% a rete con due ace) e Birarelli, eletto MVP grazie ad una serata da protagonista in primo tempo (78%) e a muro (tre block vincenti).

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Trento e Macerata a braccetto

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Andreoli Latina-Sisley Belluno 0-3 (25-27, 23-25, 19-25); Acqua Paradiso Monza Brianza-Itas Diatec Trentino 1-3 (25-22, 14-25, 16-25, 24-26); Copra Elior Piacenza-Fidia Padova 3-2 (25-19, 20-25, 25-21, 18-25, 15-12); CMC Ravenna-Lube Banca Marche Macerata 0-3 (23-25, 20-25, 25-27); Marmi Lanza Verona-Bre Banca Lannutti Cuneo 3-2 (25-20, 22-25, 26-28, 25-19, 15-9) Ore 16:00 ; Tonno Callipo Vibo Valentia-Energy Resources San Giustino 3-0 (25-21, 25-20, 25-21); M. Roma Volley-Casa Modena 2-3 (26-24, 25-19, 20-25, 26-28, 16-18)

 

COPRA ELIOR PIACENZA - FIDIA PADOVA 3-2 (25-19, 20-25, 25-21, 18-25, 15-12) - COPRA ELIOR PIACENZA: Marra (L), Sidibé, Papi 18, Zhekov, Nikolov 26, Massari 1, Kampa, Zlatanov 26, Holt 6, Tencati 8. Non entrati Kral, Marretta, Penchev. All. Tubertini. FIDIA PADOVA: Garghella (L), Schwarz 16, Gonzalez 5, Rosso 12, De Marchi 1, Simeonov 21, Semenzato 13, Suljagic 5, Koshikawa (L). Non entrati Tiberti, Cricca, Zingaro, Giannotti. All. Montagnani. ARBITRI: Gnani, Braico. NOTE - Spettatori 3100, incasso 9500, durata set: 26', 27', 30', 26', 17'; tot: 126'.

 

In un clima surreale,con la curva biancorossa che non tifa, e con un PalaBanca sconcertato per le dimissioni di Lorenzetti si inizia con i padroni di casa che incassano due sberle per poi iniziare a macinare gioco (ed andare in vantaggio anche di tre lunghezze).Al primo time out chiamato da Tubertini (9-11) i padroni di casa tornano a giocare (13-13) e trascinati dal solito fenomenale Zlatanov si portano sul 19-14. Primo set che si chiude sul 25-19.

Nel secondo set Simeonov parte forte e porta i suoi compagni di squadra al primo time out tecnico sul 3-8. Come era accaduto anche nel primo set al primo time out i biancorosso tornano a macinare gioco e si portano sul 7-9. Al secondo time out tecnico si arriva sul 13-16 con i padovani che giocano bene ma sbagliano troppo in attacco permettendo ai biancorossi di rimanere sempre in partita (16-19). Troppi, però, gli errori in battuta dei padroni di casa e gli ospiti chiudono il set 20-25. Terzo set con i biancorossi che sono sempre avanti dando l’impressione di una netta superiorità. Scatenato Nikolov che mette a terra un’infinita serie di pallonetti portando i suoi compagni alla conquista del set 25-21.

Nel quarto set la Fidia Padova parte forte e convinta stando sempre avanti con i biancorossi costretti sempre ad inseguire. Set che si chiude sul 18-25.

Si arriva al tie break ed i biancorossi ci arrivano convinti di poter portare a casa la partita: sempre avanti, anche al cambio di campo, e con il fenomeno Papi che strapazza gli avversari (straordinario a muro) trascinando la sua squadra alla vittoria (15-12).

MVP: Samuele Papi.

 

Hristo Zlatanov (Copra Elior Piacenza): “Per giungere a questa vittoria abbiamo cercato di spremere anche quello che non avevamo. La preparazione di questa partita è stata molto strana: in questi due giorni abbiamo pensato a tutt’altro. E’ stata una partita strana a causa dell’assenza di Angelo, ma credo che, dopo aver passato tutti questi anni insieme e dopo aver affrontato vittorie e sconfitte fianco a fianco, dedicargli questa vittoria sia alquanto riduttivo”.

Andrea Semenzato (Fidia Padova): “Come al solito non possiamo essere contenti fino in fondo. Le nostre lacune, i nostri vuoti, ci continuano a penalizzare e per questo Piacenza ha vinto meritatamente. Il nostro muro e la difesa non sono stati molto efficaci, Piacenza è stata poco precisa nella zona rete, ne eravamo coscienti ma non ne abbiamo approfittato e questa nostra pecca è stata la chiave della partita che ha favorito la vittoria biancorossa”.

 

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8a giornata In testa vincono Trento, Cuneo, Macerata e Modena

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La Lube Banca Marche Macerata esce dal PalaBianchini con tre punti conquistati in una gara che li ha visti sempre padroni del campo. Solo nel terzo set la formazione di Silvano Prandi è riuscita a dar filo da torcere agli ospiti, giocando punto a punto.Macerata forza il servizio (4 ace) e manda in difficoltà l’Andreoli Latina. Il primo allungo sul 10-15, per la chiusura del set sul 18-25. I marchigiani partono bene anche nel secondo set (4-10), Prandi manda in campo prima Fragkos e poi Jarosz ma i locali non riescono a colmare il gap e il set si chiude sul 21-25. Terzo set molto più equilibrato con Latina che si è trovata due volte avanti (8-7 e poi sul 21-20) ma non è riuscita a far suo il parziale.

 Silvano Prandi (allenatore Andreoli Latina): “Ora dobbiamo sperare di riprendere un ritmo migliore. Bisogna crescere, migliorare subito specialmente di testa perché in due giorno a livello tecnico non c’è il tempo di lavorare sugli errori”.

Alberto Giuliani (allenatore Lube Banca Marche Macerata): “Era una gara difficile per tanti motivi che si possono immaginare, ma c’è stato uno splendido atteggiamento dei ragazzi. Voglio spendere una parola di merito per Travica che ha disputato la migliore partita con questa maglia. Tre punti importanti perché Latina ha dimostrato di avere una rosa di alto livello anche nella panchina. Ora abbiamo Monza e potremmo contare su due allenamenti in più”.

 ANDREOLI LATINA - LUBE BANCA MARCHE MACERATA 0-3 (18-25, 21-25, 22-25) - ANDREOLI LATINA: Rivera Caamano 6, Hardy-dessources 8, Gitto 6, Sottile, Jarosz 3, De Pandis (L), Troy 4, Roca Borrero 12, Fragkos 8. Non entrati Guemart, Tailli, Galabinov, Cester. All. Prandi. LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Lampariello, Pajenk 2, Exiga (L), Parodi 9, Stankovic 6, Kovar 10, Travica 3, Omrcen 16, Podrascanin 11. Non entrati Savani, Monopoli, Van Walle. All. Giuliani. ARBITRI: Padoan, Bartolini. NOTE - Spettatori 1300, incasso 6200, durata set: 23', 24', 28'; tot: 75'.

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La Marmi Lanza Verona espugna Ravenna

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La Marmi Lanza Verona passa a Ravenna e rimanda l’appuntamento con la vittoria della CMC Ravenna. Gli attacchi ad altezze impossibili di Kromm, l’utilità tedesca di Popp e le fiammate di Gasparini in attacco e Zingel a muro alla fine hanno fatto la differenza, mentre Ravenna ha avuto il meglio dal solito Mengozzi e dagli uomini partiti in panchina: Moro su tutti, poi Verhanneman nel secondo set e Roberts nel quarto. Muro e battute, non solo di Gasparini, fanno la differenza per Verona nel primo set, caratterizzato dallo strapotere offensivo di Kromm. Secondo con Moro per Gruzka e Verhanneman per Quiroga ed è il belga a dare con due punti il primo vantaggio del match (2-1) ai suoi. Poi la CMC, trascinata dalla grinta di Moro e dalla presenza di Mengozzi a rete strappa un break di 5-1. Al secondo set-ball chiude Sirri. Nel terzo set parte ancora bene Sirri ma Verona tiene bene al centro e piazza i punti del 6-8 prima e dell’8-11. Popp e Kromm nel frangente fanno nettamente la differenza e Verona allunga (11-15). Popp ed un ace di Zingel ridanno ossigeno alla Marmi Lanza (17-20) che tiene il margine. Quarto parziale con Gasparini subito in evidenza e Zingel che a muro dà l’1-5. Babini mette Roberts per Verhanneman, però Verona non allenta la pressione a muro e tiene in soggezione la CMC, Moro a parte. Sul 15-19 arriva la fiammata, targata Mengozzi a muro e Moro al servizio, con Ravenna che ci crede sul 19-20. Roberts è in palla per il 22-23 e soprattutto per la pipe del 23-23 (break di 7-3) poi Popp non perdona e Gasparini chiude al primo set-ball.

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Cuneo batte Latina al tie break

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Sono gli uomini dell’ex Silvano Prandi a far visita alla Bre Banca Lannutti, nell’anticipo televisivo della quarta giornata di Campionato di Serie A1 Sustenium. Cuneo si aggiudica una partita estenuante, una maratona durata due ore e un quarto e giocata in un quasi totale punto a punto, terzo set escluso, quando Cuneo si è resa protagonista di una rimonta incredibile, ma senza riuscire ad aggiudicarsi il parziale.Latina ha tenuto bene contro una Cuneo che si è trovata in difficoltà su diversi fronti, ma che è riuscita alla fine a guadagnarsi  la vittoria al tie-break.Latina strappa ai padroni di casa il primo set, dopo una frazione in costante equilibrio e le due formazioni che si equivalgono in quasi tutti i reparti di gioco, con il 50% di efficacia in attacco e 3 muri per parte. I cuneesi sono più attenti in ricezione, ma troppo fallosi in battuta (6 errori contro i 3 di Latina). Poco diversa la frazione successiva, ma con epilogo contrario, questa volta sono i cuneesi a chiudere, con un Vissotto che resta costante e compensa il calo di Ngapeth (che aveva trascinato la Bre Banca Lannutti nel primo set, chiudendo col 78%) e Fortunato autore di 4 punti. Per Latina è Roca il più continuo, mantiene infatti lo stesso 80% del primo set. Il terzo set è una eterna rimonta dei cuneesi, che dall’1-6 riescono ad impattare sul 22 pari ed anche a trovare il vantaggio, ma Latina non perde un colpo e chiude con grande lucidità. Il quarto set lo aggiudicano i padroni di casa con uno strappo sul finale, ma ancora una volta sono un paio di palle a fare la differenza. Tie break che consegna la vittoria e i due punti alla squadra di Flavio gulinelli, dopo due ore e diciassette di gioco. MVP dell’incontro è Leandro Vissotto che conclude l’incontro con 35 punti e il 56% in attacco. Buona prova anche di Alain Roca, con 20 punti e il 67% di efficacia in attacco.

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Casa Modena e Lube Banca Marche Macerata a punteggio pieno

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L’Andreoli Latina lascia a secco la Marmi Lanza Verona e si aggiudica tre punti pesanti. Primo set equilibrato fino al 19-20 quando Rivera entrato al servizio mette in difficoltà la ricezione avversaria e Gasparini commette due errori consecutivi, poi ci pensano Roca a muro e Jarosz con un ace a chiudere sul 25-21. Nel secondo set Prandi conferma Jarosz in campo ma sono i veneti a partire meglio (6-9), i pontini recuperano e si portano punto a punto crescendo come nel set precedente specialmente in difesa con Roca e De Pandis e chiudono sul 25-21. Terzo set con i pontini subito avanti 16-13 che incrementano sul 22-17 con un ace di Jarosz e chiudono sul 25-20.

 Silvano Prandi (allenatore Andreoli Latina): “Sicuramente Verona è un avversario diverso da San Giustino ed ha commesso alcuni errori che ci hanno facilitato il compito. Ci vogliono almeno due mesi per arrivare ad un buon livello di gioco. Non avere un sestetto fisso ha dei lati positivi e altri negativi, forse nel tempo ci saranno maggiori conferme”.

Stefano Patriarca (Marmi Lanza Verona): “Sapevamo che era una partita difficile su un campo ostico. Ma dopo le prime due gare ci aspettavamo di fare punti. È andato male l’attacco di palla alta e ci sono stati troppi errori al servizio. Ma questo non ci deve demoralizzare”.

 ANDREOLI LATINA - MARMI LANZA VERONA 3-0 (25-21, 25-21, 25-20) - ANDREOLI LATINA: Rivera Caamano, Hardy-Dessources 6, Gitto 5, Sottile 2, Jarosz 15, De Pandis (L), Guemart, Troy 1, Roca Borrero 12, Fragkos 10. Non entrati Tailli, Galabinov. All. Prandi. MARMI LANZA VERONA: Popp 8, Ter Horst 1, Meoni 2, Smerilli (L), Patriarca 9, Zingel 8, Casarin, Kromm 11, Postiglioni, Gasparini 10. Non entrati Kosmina, Calderan, Bolla. All. Bagnoli. ARBITRI: Castagna, Cesare. NOTE - Spettatori 920, incasso 3927, durata set: 29', 27', 28'; tot: 84'.

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Macerata batte Piacenza nell'anticipo della 3 giornata

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Nell’anticipo televisivo della 3a giornata la Lube Banca Marche batte 3-1 la Copra Piacenza calando dunque il tris di vittorie che vale il primato in classifica, a punteggio pieno. Nei maceratesi Stankovic torna titolare al centro con Podrascanin, sulla sponda ospite è invece regolarmente in campo Zlatanov, reduce da un problema muscolare. E il capitano della Copra è uno dei maggiori artefici della vittoria del primo set (per lui 6 punti, 67% in attacco), nel quale la squadra di Lorenzetti prende in mano la situazione sin dall’avvio (14-9) grazie alla buona prova nel muro-difesa, e soprattutto all’efficacia dei suoi attaccanti nel momento di ricostruire, con Papi (4 punti) puntuale nel chiudere le azioni più prolungate. La Lube Banca Marche ha le polveri bagnate (38% in attacco) e prova a reagire affidandosi ai muri di Parodi e Podrascanin (13-15, 4 blocchi totali), ma poi lascia definitivamente la strada agli avversari, che fanno pesare il proprio servizio. Il secondo set si mette invece sin da subito sul binario dei padroni di casa, che ritrovano concretezza e fiducia in tutti i fondamentali (65% in attacco, con Omrcen e Parodi in gran spolvero), trovando la chiave della fuga nei palloni toccati a muro: quello di Stankovic su Zlatanov vale l’11-6, il successivo di Omrcen il 14-8 chiude che di fatto riporta la situazione in parità dopo appena 13 minuti, lasciando il palcoscenico a Travica che riesce ad esaltare i suoi centrali. Finisce 25-18. Nel terzo parziale, equilibratissimo, Giuliani estrae dal cilindro Monopoli per la battuta al posto di Parodi: il vice Travica lascia di stucco per tre volte di fila la ricezione piacentina (1 ace) consentendo alla Lube Banca Marche di provare la fuga (17-14). Il -3 viene annullato dalla Copra sul filo di lana grazie ad un contrattacco di Papi (23 pari), che però si fa poi murare da Savani (in crescita esponenziale, 5 punti) sul terzo set point Lube (26-24). Il set finale è quindi una vera e propria passerella per Omrcen e compagni, che hanno i tre punti in cassaforte già al primo time out tecnico (8-2). Il croato, autore di 25 punti (52% in attacco e 4 muri), è l’Mvp della gara.

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Cuneo che fatica, Vincono Modena e Macerata

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Copra Elior Piacenza-Itas Diatec Trentino 2-3 (21-25, 23-25, 25-19, 25-21, 10-15); Acqua Paradiso Monza Brianza-Fidia Padova 3-1 (25-17, 25-22, 21-25, 25-23); Andreoli Latina-Energy Resources San Giustino 2-3 (25-16, 21-25, 22-25, 25-22, 9-15); Tonno Callipo Vibo Valentia-Bre Banca Lannutti Cuneo 2-3 (26-24, 25-27, 25-19, 23-25, 11-15); Marmi Lanza Verona-Sisley Belluno 3-2 (25-23, 25-23, 17-25, 18-25, 19-17); CMC Ravenna-Casa Modena 0-3 (29-31, 16-25, 20-25); M. Roma Volley-Lube Banca Marche Macerata 0-3 (19-25, 18-25, 16-25).

COPRA ELIOR PIACENZA - ITAS DIATEC TRENTINO 2-3 (21-25, 23-25, 25-19, 25-21, 10-15) - COPRA ELIOR PIACENZA: Ammerman 1, Marra (L), Kral 4, Sidibé 1, Papi 13, Zhekov 2, Nikolov 22, Massari 1, Zlatanov 22, Holt 7, Tencati 2, Penchev 1. Non entrati Marretta. All. Lorenzetti. ITAS DIATEC TRENTINO: Kaziyski 19, Birarelli 3, Della Lunga 9, Juantorena, Zygadlo, Vieira De Oliveira 1, Lanza, Sokolov, Djuric 9, Colaci (L), Stokr 27, Bari (L), Burgsthaler 2. All. Stoytchev. ARBITRI: Rapisarda, Satanassi. NOTE - Spettatori 3400, incasso 14000, durata set: 27', 28', 28', 29', 16'; tot: 128'.

 

In un PalaBanca rinnovato dopo i lavori estivi e vestito da Vodafone di biancorosso, dopo la premiazione di Tencati (miglior muri vincenti 2010/2011), Holt (miglior centrale 2010/2011) e del pubblico più corretto d’Italia, va in scena una vera e propria battaglia all’ultimo punto, colma di colpi di scena che consegna la vittoria a Trento solo al tie break. Trento parte subito agguerrita, il suo attacco è rapido e con Stokr avanza velocemente sul 10-17. Piacenza conserva i suoi problemi in difesa, ma Nikolov e Zlatanov tentano il tutto per tutto per rimanere nella scia giallo blu. Con l’ingresso di Penchev e Sidibé Piacenza recupera terreno e i biancorossi si portano a soli 4 punti di distacco da Trento (21-24); Penchev però manda out e consegna il primo parziale a Trento sul 21-25. Secondo set equilibrato e ricco di ace, la Copra Elior migliora a muro e in difesa e con un pallonetto di Nikolov si distanzia dagli avversari di un solo punto (6-7). La Copra Elior migliora in tutti i fondamentali e con Nikolov rimane nella scia trentina (13-16). Con Zlatanov la Copra Elior si porta ad un solo punto di distacco da Trento (16-17) e subito dopo Holt con due ace consecutivi porta i biancorossi in vantaggio (18-17). Prende il via un breve punto a punto ma interviene Zlatanov che, con un ulteriore ace, porta la Copra Elior in vantaggio di due lunghezze (21-19). Della Lunga in battuta effettua un ace, fa avanzare Trento che ha la meglio e conquista anche il secondo set sul 23-25. Il terzo set è fin dall’avvio combattuto, Trento si porta immediatamente in vantaggio, ma Piacenza reagisce prontamente e con Nikolov e Zlatanov, entrambi in spendida forma, conquista il vantaggio sul 5-3. Stokr recupera la parità (5-5) e prende il via un punto a punto che si conclude solo sul 13-11 con Nikolov a muro che non lascia passare l’attacco di Della Lunga. L’ace di Zlatanov (16-13) consolida il vantaggio di Piacenza: con Nikolov i biancorossi fuggono prima sul 22-18 e poi sul 25-19, con un out di Trento, conquista il terzo set. Quarto set in cui la Copra Elior, con l’ace di Nikolov, stacca immediatamente Trento (6-1) che ora è in difficoltà, subisce e non riesce a gestire gli attacchi biancorossi. Kaziyski tenta la rimonta (11-7) ma il secondo time out tecnico segna la supremazia di Piacenza (16-10) che, rientrata in campo dal secondo time out tecnico con Papi, fondamentale in questo parziale, fugge avanti di 8 lunghezze (20-12). Trento con Birarelli recupera terreno, ma Piacenza affonda i suoi attacchi nel campo avversario e, conquistando anche il 4 set sul 25-21, porta i giallo blu al quinto set. Tiebreak equilibrato, le due squadre procedono pari fino al 7-8 quando Kaziyski preme l’acceleratore e avanza di 3 lunghezze (8-11); è lo stesso Kaziyski che determina il finale di partita schiacciando il 10-15 che consegna a Trento la partita a e Piacenza il primo punto del Campionato. Mvp: Stokr.

 

Andrea Bari (Itas Diatec Trentino): “A parte il primo set, Piacenza ha mantenuto una buona pallavolo. Quest’anno la sua formazione è composta da grandissimi giocatori e soprattutto da un grande allenatore. Sapevamo che questa partita sarebbe stata davvero delicata, soprattutto perché tra 4 giorni partiremo per il Mondiale; questo match era un test per le nostre future partite. Le sfide con Piacenza sono sempre molto sentite, sono un remake della finale di scudetto. Per quanto riguarda la nostra partita, potevamo giocare meglio. Sono sicuro che Piacenza nel corso della stagione crescerà ancor di più e vivrà un ottimo Campionato, arrivando in alto”.

Jiri Kral (Copra Elior Piacenza): “La cosa migliore di questa partita è che non abbiamo mollato dopo il primo set in cui Trento ha fatto davvero la differenza, ci abbiamo creduto fino in fondo, e abbiamo combattuto. Sfortunatamente abbiamo regalato il secondo set, ma nei successivi ci siamo ripresi e abbiamo creduto nelle nostre forze. Quello che ha fatto la differenza è la grande esperienza di Trento e la fiducia che ogni giocatore ripone nel compagno. Ma sicuramente anche noi, nelle prossime partite, diventeremo sempre più uniti, è solo questione di tempo e allenamento”.

 

 

ACQUA PARADISO MONZA BRIANZA - FIDIA PADOVA 3-1 (25-17, 25-22, 21-25, 25-23) - ACQUA PARADISO MONZA BRIANZA: Aleksiev 11, Rossini (L), Nikic 18, Forni 5, Molteni, Buti 9, Rooney, De Cecco 6, Gavotto 13, Shumov 3, Roumeliotis. Non entrati Ciabattini, Zhukouski, Mor. All. Zanini. FIDIA PADOVA: Garghella (L), Schwarz 7, Gonzalez 6, Tiberti 1, Cricca 6, Koshikawa, Rosso 12, De Marchi 8, Simeonov 19, Semenzato 3, Suljagic 4. Non entrati Giannotti, Zingaro. All. Montagnani. ARBITRI: Vagni, Santi. NOTE - durata set: 25', 27', 26', 31'; tot: 109'.

 

L'Acqua Paradiso Monza Brianza batte la Fidia Padova nell'esordio casalingo di questo campionato. Il primo set inizia con la formazione di Monza Brianza che gestisce i ritmi del gioco e per Padova è difficile giocare ai ritmi dei monzesi, che allungano all'inizio della gara e poi chiudono sul 25-17. Parte con maggior equilibrio la seconda frazione di gara con le due squadre che restano agganciate fino alla seconda sosta tecnica (16-14). Poi cresce la squadra locale, che mette la freccia e allunga per chiudere 25-22. Stesso copione di gara anche nel terzo parziale con nessuna delle due formazioni che riesce ad allungare. Le due squadre arrivano appaiate fino agli ultimi scambi della frazione di gara (20-21), poi la poca precisione degli attacchi arancio-blu pesa sul computo totale e così la Fidia si porta sul 2-1. Il set perso sveglia la squadra monzese che nel quarto set inizia davvero alla grande. De Cecco e compagni allungano fino alla seconda pausa tecnica 16-7, poi però sono i veneti a scalare la marcia e a farsi lentamente sotto. Le due avversarie si ritrovano in parità sul 22-22: saranno una giocata di Gavotto prima e una di Nikic poi a chiudere definitivamente il match sul 25-23.

 

Emanuele Zanini (allenatore Acqua Paradiso Monza Brianza): “Salviamo i tre punti, che sono tre punti importanti, che servono per iniziare ad aggiungere punti alla nostra classifica. Contro Padova non è stata facile, perché loro sono una grande squadra. Nel quarto set eravamo in vantaggio 16-7 e poi ci siamo fatti recuperare; non è una cosa che ci deve spaventare, perché c’è sempre stata nel volley e sempre ci sarà, ma ci serve per farci crescere ulteriormente”.

Paolo Montagnani (allenatore Fidia Padova): “Quella di oggi è stata un’occasione ghiotta per cercare di aumentare la nostra classifica. Nel quarto parziale avevamo l’inerzia della rimonta ed è relativamente grave non sfruttare occasioni come quella per riaprire la gara. I miei ragazzi hanno giocato con ordine, ma questa squadra deve ancora imparare come si gioca in A1, con ordine e con tutta la tecnica che si ha a disposizione”.

 

 

MARMI LANZA VERONA - SISLEY BELLUNO 3-2 (25-23, 25-23, 17-25, 18-25, 19-17) - MARMI LANZA VERONA: Popp 18, Ter Horst 2, Calderan, Meoni, Smerilli (L), Patriarca 11, Zingel 9, Casarin, Kromm 27, Postiglioni, Gasparini 16. Non entrati Kosmina. All. Bagnoli. SISLEY BELLUNO: Abdelaziz, Fei 34, Horstink 21, Kohut 10, De Togni 10, Suxho, Antonov, Sorato (L), Ogurcak 12. Non entrati Szabò, Dolfo, Curti, Cester. All. Piazza. ARBITRI: Sobrero, Ippoliti. NOTE - Spettatori 2000, durata set: 26', 27', 25', 26', 23'; tot: 127'.

 

Il derby veneto dura oltre due ore, alla fine a spuntarla è la formazione veronese che muove la classifica con la vittoria al tie break conquistata ai vantaggi (19-17). Kromm brilla nella Marmi Lanza e si divide il titolo di MVP con Calderan che ha rilevato Meoni all’inizio del secondo set per un fastidio al dito e ha innescato i suoi al meglio. Festeggia il PalaOlimpia che ritrova tutta la squadra, compreso Zingel rientrato dagli impegni con la nazionale australiana. La Sisley sotto 2-0 rinasce guidata da Fei poi al tie break prevalgono il cuore e l’agonismo scaligero.

 

Roberto Piazza (allenatore Sisley Belluno): “Fare dei commenti in partite dove perdi per 3-2 e l’ultimo set 19-17 è sempre complicato, inoltre i primi due match li hai persi 25-23, set quindi combattuti e con solo una palla di differenza. Abbiamo ancora troppe pause su situazioni semplici ma sicuramente è andata molto meglio della gara di esordio”.

Robert Kromm (Marmi Lanza Verona): “Sono molto felice di questo ritorno al PalaOlimpia, abbiamo giocato tutti insieme e il pubblico ha spinto davvero la squadra al risultato finale. Nel quinto set siamo stati bravi a tenere la testa sempre alta e conquistare la gara, abbiamo mosso la classifica e abbiamo divertito i nostri tifosi, siamo contenti”.

 

 

CMC RAVENNA - CASA MODENA 0-3 (29-31, 16-25, 20-25) - CMC RAVENNA: Mengozzi 5, Leonardi, Corvetta 2, Sirri 13, Tabanelli (L), Quiroga 1, Gallosti, Moro 12, Brunner 7, Gruszka 4. Non entrati Bendandi, Ricci. All. Babini. CASA MODENA: Manià (L), Sala 8, Diachkov 2, Dennis 18, Carletti, Kooy 11, Esko 2, Anderson 17, Piscopo 9. Non entrati Catellani, Bellei. All. Bagnoli. ARBITRI: La Micela, Castagna. NOTE - Spettatori 2800, durata set: 36', 24', 26'; tot: 86'.

 

Vince Casa Modena 3-0, la CMC Ravenna però si rammarica per avere sprecato sette set-ball nel primo parziale. La partita sarebbe potuta girare, ma non è andata così ed alla fine gli Emiliani, con ricezione buona, ha potuto sfruttare al meglio le tante frecce all’arco di Esko. Applausi, alla fine, per la CMC, che per un set ha fatto sognare e deve giocoforza maturare la necessaria esperienza per questa categoria. Colpo d’occhio fantastico al Pala De Andrè, che torna finalmente a riabbracciare la massima serie. C’è il tutto esaurito, ed un entusiasmo davvero dilagante che testimonia come l’antica, solida e genuina passione per la pallavolo non sia venuta meno. Avvio punto a punto, la CMC tiene bene e tra l’entusiasmo generale va sull’8-4 al primo tempo tecnico. Ravenna tiene il vantaggio fino al 20-16, poi c’è la fiammata di Modena che affonda i colpi in battuta. Brunner mura Piscopo per il 24-20. Modena rimonta però sul 24-23 e scorrono brividi sulla pelle del De Andrè tanto che Anderson sigla il 24-24 e poi il 25-26. L’americano potrebbe chiudere subito il set ancora dalla seconda linea ma Mengozzi lo mura mentre Sirri annulla il secondo set-ball. Moro per il 28-27 e Sala per il 28 -28, poi Dennis spara fuori il 29-28 ma Anderson e Kooy ribaltano e poi, sulla cannonata al servizio dell’olandese, il fallo in palleggio di Sirri regala il parziale a Modena al quarto set-ball dopo che Ravenna ne aveva sprecato sette. Si riparte con Modena ovviamente gasata, mentre la CMC ha il morale sotto le scarpe. Dennis entra in partita: tutto facile per Casa Modena (7-16). Sul 15-23 debutta Quiroga, appena arrivato dall’Argentina, mentre al secondo set-ball ospite chiude Kooy. Sirri tiene a galla i suoi anche all’inizio del terzo set e Ravenna prende coraggio (4-2) ma Dennis non ci sta (5-6) e il muro emiliano neppure. La CMC va in confusione, anche se Moro e soprattutto Sirri non mollano, così Modena vola sul 7-12 e sul 12-16 per chiudere in scioltezza al terzo set-ball.

 

Luca Sirri (CMC Ravenna): “Siamo stati bravi nel primo set a contenere i loro attaccanti ma non cinici a chiudere e così Modena ha preso il largo. Sia questa che quella di Macerata non sono comunque da considerare prove negative da parte nostra”.

Daniele Bagnoli (allenatore Casa Modena): “Sono molto contento per la vittoria. Nel primo set abbiamo giocato male, per fortuna ci siamo ripresi nel finale anche se certe rimonte non riescono sempre e dobbiamo imparare a partire meglio. Poi Piscopo ha avuto un problema e non poteva più attaccare ma è stato molto bravo a muro. Credo che alla fine sia uscito il nostro valore”.

 

 

TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA - BRE BANCA LANNUTTI CUNEO 2-3 (26-24, 25-27, 25-19, 23-25, 11-15) - TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA: Falasca, Coscione 2, Mignolo (L), Cernic 13, Diaz 15, Bratoev, Rak 7, Bonetti, Klapwijk 27, Barone 3, Fanuli (L), Nikolov 14. Non entrati Grassano. All. Blengini. BRE BANCA LANNUTTI CUNEO: Mastrangelo 12, Henno (L), Ngapeth 22, Fortunato 1, Wijsmans 6, Vissotto Neves 14, Grbic 4, Caceres 5, Patriarca 4, Rossi 5, Baranowicz. Non entrati Van Lankvelt, Pieri. All. Gulinelli. ARBITRI: Pessolano, Tanasi. NOTE - Spettatori 1600, incasso 7300, durata set: 33', 34', 29', 35', 17'; tot: 148'.

 

Seconda giornata di campionato e secondo tie break per la Tonno Callipo Vibo Valentia che all’esordio interno, incorniciato dall’impressionante colpo d’occhio offerto dalla tifoseria locale, non riesce nell’impresa di sconfiggere la favorita Cuneo ma regala comunque ampi sprazzi di bel gioco e dà non poco filo da torcere al sestetto di Gulinelli. Parte bene Cuneo nel primo set guadagnando buoni parziali ma la Callipo non arretra e si riporta sotto nel finale, trascinata da un Diaz in gran spolvero mette al sicuro il primo round. Si ribaltano i ruoli nel secondo set quando è la Callipo a pigiare sull’acceleratore ma, complici due palle contestate, i piemontesi la spuntano e pareggiano i conti. Terzo parziale nettamente a favore dei calabresi che danno l’impressione di credere nell’impresa: lucidi e concentrati non regalano niente agli avversari e viene fuori un Klapwijk a dir poco strepitoso, capace di mettere in cascina ben 27 punti a fine gara. Tiratissimo il quarto set, ora sono i piemontesi a condurre punto a punto e con Ngapeth in bella evidenza si portano sul 2 pari. È in questo set che Cuneo perde Wijsmans per un brutto infortunio che gela il PalaValentia. Poca Vibo nel quinto, Cuneo si porta agevolmente sul +5 e con Grbic sugli scudi chiude la pratica tra gli applausi del pubblico.

 

Gianlorenzo Blengini (allenatore Tonno Callipo Vibo Valentia): “In diversi momenti della partita abbiamo davvero giocando molto bene, nonostante questo loro hanno avuto la capacità di non mollare. Poi c’è stato un momento d’indecisione, due palle un po’ discutibili che purtroppo sono state dalla loro parte. Su questi dettagli e con un pizzico di fortuna si sono fatti sotto e hanno avuto la bravura di sfruttare le occasioni che si sono presentate, anche se erano partiti in svantaggio. Personalmente sono molto soddisfatto di come la squadra ha giocato, anche quando gli avversari sono stati più bravi di noi. Questo è ciò che chiedo ai ragazzi. Una volta acquisito questo atteggiamento credo sia molto più semplice lavorare agli aspetti tecnici”.

Flavio Gulinelli (allenatore Bre Banca Lannutti Cuneo): “Mi aspettavo una battaglia e così è stato. Sapevamo che avremmo dovuto sudare sul campo, non solo per le condizioni atmosferiche, ma perché avremmo avuto di fronte una squadra che ci avrebbe messo in difficoltà in tutti i modi. Alla fine siamo riusciti a venirne fuori e spero che questa vittoria non ci costi in termini di uomini, visto che abbiamo avuto l’infortunio di Wijsmans di cui ancora non conosciamo l’entità. Siamo stati comunque bravi, abbiamo provato a rimescolare le carte, a rimanere con pazienza in gioco e alla fine credo che, senza nulla togliere all’avversario, abbiamo meritato il risultato”.

 

 

M. ROMA VOLLEY - LUBE BANCA MARCHE MACERATA 0-3 (19-25, 18-25, 16-25) - M. ROMA VOLLEY: Lebl 4, Paolucci, Maruotti 2, Zaytsev 7, Boninfante, Bencz 3, Corsano (L), Sabbi 11, Bjelica 3. Non entrati Ottaviani, Antonucci, Sorgente, Cisolla. All. Giani. LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Lampariello, Pajenk 7, Savani 14, Exiga (L), Parodi 9, Travica 2, Omrcen 18, Podrascanin 6. Non entrati Stankovic, Monopoli, Van Walle, Randazzo. All. Giuliani. ARBITRI: Cipolla, Gnani. NOTE - Spettatori 2300, incasso 7300, durata set: 23', 27', 25'; tot: 75'.

 

Grande entusiasmo al Palazzetto dello Sport per la “prima” casalinga della M.Roma Volley contro la Lube Macerata. Per tentare di vincere i neroverdi avrebbero dovuto sperare in una prestazione in ombra dei marchigiani e disputare, invece, una grande partita in tutti i fondamentali. Purtroppo le cose sono andate in maniera diversa. La Lube si è presentata nella Capitale in condizioni di forma esemplari, soprattutto i nazionali che evidentemente ancora risentono in maniera positiva della preparazione degli Europei con l’Italia. Macerata ha così vinto per 3-0 (25-19, 25-18, 25-16) in poco più di un’ora di gioco. La M.Roma non è riuscita a contrapporre contromisure alla battuta dei marchigiani e ha faticato pure nel muro-difesa contro il formidabile cambiopalla marchigiano. Prima del fischio iniziale Giulio Sabbi ha ricevuto due premi dalla Lega Volley per la splendida scorsa stagione a Isernia: Massimo Mezzaroma ha consegnato il riconoscimento come miglior Under 23 della A2 Sustenium, mentre Laura Freddi quello di miglior realizzatore. Giani ha mandato in campo lo stesso sestetto di Modena con Boninfante in regia, Sabbi opposto, Maruotti e Zaytsev in posto quattro, Bjelica e Lebl centrali e Corsano libero; Giuliani ha risposto con Travica palleggiatore, Omrcen opposto, Parodi e Savani schiacciatori, Prodrascanin e Pajenc centrali ed Exiga libero. Nel primo set la potenza al servizio di Savani e compagni è stata decisiva. Al primo time out tecnico le battute dell’ex schiacciatore della M.Roma e quelle di Travica hanno portato la Lube sull’8-4. Un lungolinea out di Omrcen ha riavvicinato Roma (8-10), ma dopo Zaytsev ha spedito una pipe sulla rete (9-13). Un muro di Maruotti su Savani ha ridato fiducia alla M.Roma (12-14), ma c’ha pensato ancora il servizio marchigiano a rimettere le cose a posto. Il parziale si è chiuso con un ace di Savani. L’avvio del secondo set ha seguito lo stesso spartito del precedente. Dalla linea di battuta Savani ha messo in crisi la seconda linea romana, avvantaggiando la Lube (6-3). Zaytsev ha sprecato un contrattacco importante e al time out tecnico il risultato è stato di 8-5 per Macerata. Finalmente anche la M.Roma ha fatto fruttare la battuta e un bell’ace di Sabbi ha costretto Giuliani a chiamare una sospensione sul punteggio di 13-11 per i suoi. Savani è stato ancora una volta micidiale e un suo ace ha riportato la Lube a quattro punti di vantaggio (16-12). Battuta vincente di Omrcen e la Lube è volata a più sei (20-14). A questo punto i ragazzi di Giani hanno perso un po’ di lucidità e Macerata ne ha potuto approfittare chiudendo il set a suo favore.  Giani ha chiamato subito un time out dopo un muro di Pajenc sul primo tempo di Lebl (4-2). Evidentemente il coach di Sabaudia ha percepito quanto sarebbe accaduto poco dopo, ovvero che Savani in battuta avrebbe provocato un nuovo gap di sei punti (16-10). La partita si è incendiata sul finale quando una protesta di Zaytsev ha indotto l’arbitro a mostrare un cartellino giallo. Tutto facile per la Lube che ha chiuso la gara con un netto 3-0.

 

Dante Boninfante (M. Roma Volley): “Questa partita non doveva dirci quanto fosse forte Macerata, perché già lo sapevamo. Speravo che riuscissimo a ripetere il primo set di Modena, ma non ci siamo riusciti. Abbiamo commesso troppi errori, specie in battuta e su palla alta e contro squadre che battono così bene non puoi permettertelo”.

Cristian Savani (Lube Banca Marche Macerata): “Stiamo bene e abbiamo approfittato del fatto che noi avessimo un’intesa con il palleggiatore superiore a quella di Roma, per il fatto che siamo stati insieme in Nazionale. Quest’anno, e incrociamo le dita, ci sentiamo forti e speriamo di poter duellare con Trento per la vittoria dello scudetto”.

Classifica

Itas Diatec Trentino 8, Lube Banca Marche Macerata 6, Casa Modena 6, Bre Banca Lannutti Cuneo 5, Andreoli Latina 4, Tonno Callipo Vibo Valentia 3, Energy Resources San Giustino 3, Acqua Paradiso Monza Brianza 3, Fidia Padova 3, Marmi Lanza Verona 2, Sisley Belluno 1, Copra Elior Piacenza 1, M. Roma Volley 0, CMC Ravenna 0.

Note: 1 Incontro in più: Itas Diatec Trentino, Fidia Padova.
 

San Giustino batte Latina al Tie Break

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L’Energy Resources San Giustino e l’Andreoli Latina si dividono la posta in gioco, ma sono gli umbri a prendersi la fetta maggiore. L’Andreoli parte subito con tre break (3-0) e tiene il vantaggio fino al primo timeout tecnico, poi incrementa sul 14-8 e chiude il set 25-16 con tre ace, un muro e il 70% in attacco. Secondo set con De Giorgi che ruota la formazione ma sono i pontini a portarsi avanti 8-5 al primo tempo tecnico. De Giorgi mette in campo Finazzi che con due muri porta avanti gli umbri 11-12 che poi incrementano con Urnaut e Conte per chiudere sul 21-25. Terzo set ancora con l’Andreoli trascinata da Troy avanti 3-0 che costringe al timeout gli umbri che tornano in campo mettendo a segno sei break per il 3-7. Vantaggio che riescono a mantenere fino al termine 22-25. Quarto set con gli umbri avanti 4-6 ma Hardy-Dessources trascina a muro i pontini per il 9-6 che incrementano poi sul 19-13. Gli umbri si rifanno sotto sul finale 23-21, ma è Jarosz a chiudere i conti sul 25-22. Inizio di quinto set equilibrato con le due squadre che si alternano al comando si gira a 6-8. Poi il finale è tutto di San Giustino che chiude 9-15.

 

ANDREOLI LATINA - ENERGY RESOURCES SAN GIUSTINO 2-3 (25-16, 21-25, 22-25, 25-22, 9-15) - ANDREOLI LATINA: Rivera Caamano 10, Hardy-Dessources 8, Gitto 7, Sottile 2, Jarosz 14, De Pandis (L), Guemart, Troy 14, Roca Borrero 13, Fragkos 2. Non entrati Tailli, Galabinov. All. Prandi. ENERGY RESOURCES SAN GIUSTINO: Creus Larry 11, Rauwerdink 9, Cozzi 1, Bartoletti, Conte 19, Finazzi 6, Petkovic 1, Giovi (L), Urnaut 26. Non entrati Mc Kibbin, Tholse, Lo Bianco. All. De Giorgi. ARBITRI: Caltabiano, Pol. NOTE - Spettatori 600, incasso 3920, durata set: 22', 30', 29', 27', 14'; tot: 122'.

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L’Itas Diatec Trentino batte Fidia Padova 3-0

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Anticipo della terza giornata di campionato con la sfida serale tra i Campioni dell’Itas Diatec Trentino e la Fidia Padova. Le squadre si trovano al “vertice” dopo le vittorie alla prima di campionato, ottenute da entrambi col risultato di 3-0. Juantorena e De Marchi festeggiano quest’oggi le 100 presenze con le rispettive squadre di appartenenza.L’avvio del primo set vede la Fidia troppo fallosa in attacco e questo costringe coach Montagnani a chiedere time out sull’1-5 per gli ospiti. Nonostante un tentativo di risalita dei bianconeri con Semenzato tra i più attivi, Trento può condurre senza troppi affanni fino al 10-16. Simeonov fatica moltissimo in attacco e Raphael non perdona: 13-20 e time out chiamato da Montagnani. Juantorena fa terra bruciata attorno e Stokr chiude per il 16-25.Al ritorno in campo i patavini lottano fino al 4-4, ma sono ancora Stokr e Juantorena a fare la differenza. Sul 4-9 coach Montagnani cerca di riordinare le idee chiamando un time out, anche se Trento continua a picchiare duro senza troppa fatica fino al 9-16. Sul 12-20 il tecnico di Padova cerca di cambiare le carte in tavola, affidandosi a Tiberti al palleggio soprattutto per far rifiatare uno stanco Gonzalez. A chiudere il secondo set ci pensa uno strepitoso Juantorena su doppio ace.

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